Lo Sferisterio porta Verdi in Oman

MACERATA OPERA FESTIVAL NEL MONDO - Dal 22 ottobre la Traviata degli Specchi con Meli e Rancatore al Teatro Reale di Muscat. È la prima volta che viene esportata un’intera produzione
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Fabiani_Carancini_Micheli_Messi (2)

Da sinistra Giovanni Fabiani, il sindaco Carancini, il direttore artistico Micheli e Luciano Messi

Fabiani_Carancini_Micheli (2)di Gabriele Censi

La prima volta dello Sferisterio all’estero. Lo annuncia con orgoglio il sindaco di Macerata in conferenza stampa insieme al world  sponsor Giovanni Fabiani, al direttore artistico Francesco Micheli e al direttore dell’organizzazione tecnico artistica Luciano Messi.  Il 22, 24 e 26 ottobre al Teatro Reale di Muscat, in Oman, andrà in scena “La Traviata” di Verdi nel celebre allestimento firmato da Henning Brockhaus e Josef Svoboda nel 1992. “Lì vanno solo teatri di assoluto valore internazionale – dice il presidente dell’associazione Sferisterio Carancini –  e ci andiamo per la nostra qualità e professionalità. In massa, con il Coro lirico Bellini,  l’Orchestra Filarmonica delle Marche e la Salvadei Brass. Questa occasione fa si che Macerata ancora una volta  apra una porta: andiamo in un paese islamico con un’opera di Verdi abbastanza trasgressiva per quel popolo.  Contiamo che questa sia un ulteriore tappa del processo di internazionalizzazione già avviato. E’ il frutto di una scelta strategica del nuovo Cda che ha tracciato tre linee di intervento. La prima sono i giovani e Micheli qui ha fatto il miracolo, poi il bilancio sociale che a breve presenteremo e quindi l’internazionalizzazione. Torniamo da un grande successo a New York per il progetto “Marche is Good” (leggi l’articolo) dove l’Enit ha manifestato uno straordinario interesse per  Macerata. Abbiamo incontrato 97 tour operator, ma serve un  ripensamento complessivo dell’offerta ricettiva del territorio”

 Fabiani_Carancini_MicheliGrazie all’azienda Giovanni Fabiani, leader nelle calzature femminili in Russia, e al sostegno della Regione Marche – ufficio internazionalizzazione, dal 21 al 25 ottobre, lo Sferisterio è protagonista  di due altri appuntamenti. Il primo a Mosca dove si mette in scena lo spettacolo del format Festival Off, “Da Verdi a Mina”, e il secondo a San Pietroburgo dove si presenta l’offerta turistica ad oltre cento tour operator nazionali.

 “Sono tempi difficili e di crisi – ha detto Micheli – lo dirò spesso in queste conferenze stampa. Ma è stato dimostrato come la cultura sia colonna portante della società e della salute economica del nostro Paese.  A New York non siamo stati in vacanza e possiamo dire che dal mese di ottobre negli Usa  l’Italia oltre che pizza e mozzarella è anche ciauscolo. Come guardo alla nostra provincia guardo al pubblico internazionale che può darci ossigeno, anche se da questo punto di vista dobbiamo fare un lavoro enorme, perché non abbiamo delegazioni all’estero.  In Russia abbiamo gettato le basi per un rapporto più stretto anche grazie a Giovanni Fabiani, e studiando quella realtà abbiamo capito quanto è importante per loro il binomio moda cultura”. In collaborazione con Enit, Ambasciata Italiana a Mosca e l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, lo spettacolo “Da Verdi a Mina” debutta il 23 al Teatro Na Strastnom, alla presenza delle massime istituzioni del turismo e della cultura italiana e russa. Da ricordare che il Direttore dell’agenzia russa del Turismo è stato ospite a Macerata durante le prime del 19 e 20 luglio scorso. Si tratta di una delle iniziative di punta dell’anno incrociato del turismo Italia-Russia.

Fabiani_CaranciniA San Pietroburgo si presenta il pacchetto turistico Macerata-Sferisterio con lo shopping tour presso l’azienda fermana Giovanni Fabiani. “Sono fiero di far parte della famiglia del Macerata Opera Festival – dichiara il titolare -. Per la Russia offriamo circa 500 biglietti per l’opera che andrà in scena al Teatro Na Strastnom. Abbiamo ricevuto circa 400 proposte ma possiamo ospitare solo 120 clienti”.

“Produzioni da tutto il mondo sono di scena al Royal Hall di Muscat – ha proseguito il direttore artistico – Washington, San Pietroburgo, Vienna, e poi anche Macerata con la Traviata degli Specchi che è una produzione geniale e dirompente, abbiamo solo dovuto coprire un pò di più le cantanti, una necessaria mediazione con il sultano…”. La traviata che andrà in scena a Muscat schiera un cast importante in cui spiccano cantanti che hanno stabilito con il Festival un proficuo rapporto di fiducia e collaborazione: la protagonista Desirée Rancatore è stata una stratosferica Olympia nei Racconti di Hoffmann ma anche una commovente Gilda in Rigoletto nel 2011; Francesco Meli, in questo momento senza dubbio il più quotato tenore italiano, ha scelto lo Sferisterio per debuttare la parte di Rodolfo in Bohème nel 2012. Già ascoltato a Macerata è anche il baritono Giovanni Meoni, qui nella parte di Germont padre. Ma il risultato più importante per il Festival è portare per la prima volta all’estero le proprie masse artistiche: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro Vincenzo Bellini diretto da Carlo Morganti e la Banda Salvadei. Sul podio John Neschling, il direttore principale del Teatro Municipale di San Paolo in Brasile, che in Europa è stato presente in teatri come l’opera di Vienna e sul podio di orchestre come la London Symphony e l’Accademia di Santa Cecilia.

Monteverde“Non ci siamo mai fermati dalla fine della stagione lirica 2013 – sostiene Messi -, ma sappiamo l’importanza del processo di internazionalizzazione. Il nostro staff ha permesso di fare questa trasferta in Oman, a cui partecipiamo come aggregatori di un progetto che coinvolge vari soggetti protagonisti delle Marche, e questo ci rende molto orgogliosi. In un momento di stasi per il nostro lavoro, e di crisi per l’intero Paese questa trasferta va a beneficio di tutti e di tutto il territorio. 163 persone come avanguardia per  mettere in scena  questo spettacolo storico saranno in Oman”. La Royal Opera House di Muscat, istituita per decreto reale nel 2001 e costruita con numerose aggiunte e ampliamenti nel decennio successivo, è il progetto culturale di punta della monarchia dell’Oman e si sta rapidamente imponendo come meta privilegiata per le principali compagini internazionali. Dopo la Traviata degli specchi di Macerata, a Muscat si vedranno Le nozze di Figaro dell’Opera di Vienna, mentre il programma sinfonico include nomi come Claudio Abbado e Gustavo Dudamel.  Il soggetto dell’opera verdiana, mai eseguita nella regione, costituisce una sfida importante per le politiche culturali di una monarchia islamica: portare in scena la storia di una prostituta nei Paesi del Golfo ritrova tutta la carica eversiva che La traviata doveva avere in Italia ai tempi di Verdi. La presenza del Macerata Opera Festival si inserisce quindi in un complesso e a tratti contraddittorio processo di rinnovamento culturale e in un dibattito più che mai acceso: basti pensare alle polemiche suscitate in questi giorni nel vicino Qatar da un’esposizione di arte contemporanea che include opere di Damien Hirst.

(foto di Lucrezia Benfatto)

 

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