“Artigianato alla deriva,
fermiamo l’emorragia”

MACERATA - Da gennaio a maggio, 900 aziende e 3634 lavoratori hanno beneficiato di 912 mila ore di cassa integrazione
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Andrea Luzi, Lidia Fabbri, Aldo Benfatto, Daniele Principi

Andrea Luzi, Lidia Fabbri, Aldo Benfatto, Daniele Principi

di Carmen Russo

(foto di Lucrezia Benfatto)

Centinaia di richieste di cassa integrazione sono arrivate nelle sedi Cisl, Cgil e Uil solo nel bimestre settembre-ottobre 2013. Domande che già ad agosto erano pari al 15% rispetto all’anno precedente: “Significa che la richiesta continua a crescere e non è affatto un dato positivo. C’è chi dice che siamo fuori dalla crisi, ma non ha ben chiara la situazione. Nel 2012, infatti, hanno diminuito i fondi per il 2013, che però non sono bastati e nel 2014 saranno ancora meno. Solo l’artigianato rappresenta il 19% delle richieste di cassa integrazione”, ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa Lidia Fabbri della Cisl Macerata.

In cinque mesi sono state 944 aziende, nella Provincia di Macerata e 3634 i lavoratori a beneficiare dei fondi per la cassa integrazione in deroga per un totale di 7,760 milioni di euro erogati mentre per la  mobilità in deroga sono 254 aziende e 284 lavoratori beneficiari per un totale di 1,140 milioni di euro.
Una deriva che non si arresta quella dell’artigianato che non riesce a riassestarsi. Sono 912 mila le ore di cassa integrazione, coperte da Inps e Regione fino a maggio 2013. “Gli ammortizzatori sociali per l’artigianato, che dovevano servire fino al 31 dicembre, sono stati sospesi.”
dichiara Daniele Principi delegato Cgil artigianato “Molti lavoratori sono arrivati al termine anche degli ammortizzatori Ebam. A questo alla loro situazione si aggiunge l’incertezza sul futuro occupazionale”.
“Diversi imprenditori cominciano a minacciare il licenziamento come ad esempio nelle aziende di Camerino e Petriolo”, dice Andrea Luzi delegato Cisl artigianato, “noi come parti sindacali abbiamo chiesto che vengano rivisitate le norme per l’artigianato, il ritocco del made in Italy”.

Lidia Fabbri e Aldo Benfatto

Lidia Fabbri e Aldo Benfatto

La situazione è preoccupante anche per Aldo Benfatto, segretario generale Cgil Macerata: “Il rifinanziamento per la cassa integrazione in deroga non è una soluzione, è un tampone. Siamo tra le regioni che stanno peggio per infrastrutture e servizi e chi ne fa le spese sono i giovani. Inoltre, non siamo competitivi neanche a livello mondiale, dove la competizione è tra sistemi e non tra poche unità”.
“La situazione è diventata critica anche per i commercianti. – ha concluso Lidia Fabbri – Con questo metodo presto salterà il sistema di democrazia. Quello che noi chiediamo è un intervento per fermare l’emorragia. In sostanza chiediamo che vengano fatti dei progetti politici mirati per questo Paese”.

 

 

 

 

Andrea Luzi, delegato Cisl artigianato

Andrea Luzi, delegato Cisl artigianato

Daniele Principi, delegato Cgil artigianato

Daniele Principi, delegato Cgil artigianato

Aldo_Benfatto_Daniele_Principi



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