“Un monumento ai bambini nati nel 2013
contro la chiusura
del dipartimento infantile”

SAN SEVERINO - La proposta provocatoria del sindaco Martini alla vigilia della discussione in Regione sull'organizzazione delle reti cliniche
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Cesare Martini, sindaco di San Severino

Cesare Martini, sindaco di San Severino

“Realizzeremo un monumento con i nomi di tutti i bambini e le bambine nate nel 2013 e lo posizioneremo nel piazzale del Bartolomeo Eustachio se il nostro dipartimento materno infantile dovesse chiudere”. Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, lancia una proposta provocatoria alla vigilia della discussione, in Regione, della proposta sulla riorganizzazione delle cosiddette reti cliniche.
“Ci siamo battuti fino all’ultimo in difesa di quelli che consideriamo i nostri piccoli eroi. All’ingresso del nostro ospedale c’è già una targa che ricorda l’assegnazione del Bollino Rosa, una sorta di sigillo di garanzia per la qualità delle strutture e la professionalità di medici ed operatori. Centinaia di bambini continuano a nascere qui da noi eppure qualcuno sembra voler chiudere questo reparto. Non possiamo permetterlo. Le motivazioni di certe assurde scelte? Che ce le spieghino – tuona ancora Martini.
Il sindaco continua appoggiato dal vice sindaco ed assessore alla Salute, Vincenzo Felicioli: “La V Commissione regionale Sanità ha fatto proprie le nostre rimostranze introducendo, cosa che fino ad oggi non esisteva, dei criteri oggettivi che dovrebbero valere da Pesaro fino ad Ascoli. La situazione, infatti, ci aveva spinto a chiedere di essere trattati come tutti gli altri considerando che il nostro ospedale, anche nei numeri, ha diritto pieno di esistere. E’ stato poi introdotto, grazie all’intervento nostro fatto proprio dalla Commissione, il concetto della gradualità e della condivisione delle scelte con i territori. Le amministrazioni locali hanno chiesto un incontro tra il direttivo Anci e la Giunta regionale cosa che, negli ultimi mesi, nonostante solleciti e prese di posizione, non è mai avvenuta.”

Vincenzo Felicioli, vicesindaco di San Severino

Vincenzo Felicioli, vicesindaco di San Severino

La riflessione del sindaco e del vice sindaco di San Severino continua: “Certo il parere della Commissione regionale è solo consultivo e le decisioni finali saranno prese dalla Giunta Spacca ma almeno una premessa è stata finalmente scritta. E in tale premessa c’è sicuramente il contributo dei sindaci di San Severino, di Camerino e di un entroterra, quello Maceratese, che si sente, e a ragione, sempre più abbandonato. Recentemente abbiamo sentito il governatore Spacca, lo ha fatto nel corso del convegno Marche 20/20, affermare che le scelte, quelle definitive, saranno prese coinvolgendo i territori, le istituzioni e la politica locale. E’ giusto che sia così. Ogni intervento, a nostro avviso, andrebbe comunque sempre attuato con gradualità, equilibro e flessibilità, per evitare che vi siano situazioni esplosive come si sta verificando per la giustizia nei tribunali di Macerata ed Ancona che scoppiano già, ancor prima dell’arrivo delle nuove pratiche dai tribunali di Camerino e Fabriano. Il consistente numero di parti del “Bartolomeo Eustachio” di San Severino non può essere preso in carico da Macerata perché lì la situazione è già molto difficile.



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