“A piedi dopo il cambio dell’autobus”
La denuncia di una non vedente

PORTO POTENZA - Amara sorpresa per Gianna Laura Parigi, pendolare che lavora a Civitanova. La sua corsa è stata sostituita con quella scolastica, dove è impossibile trovare posto a sedere e che ferma in un luogo diverso rispetto al solito
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Gianna Laura Parigi mostra il suo abbonamento

Gianna Laura Parigi mostra il suo abbonamento

di Filippo Ciccarelli

«Hanno cancellato la mia corsa senza dirmi niente. Adesso non ho più l’autobus che mi porta al lavoro e non riesco a salire nella corriera piena di studenti». Gianna Laura Parigi, 53 anni, ha trovato un’amara sorpresa questa mattina, quando non è riuscita a prendere il bus che, da Porto Potenza, la porta a Civitanova. Perché il mezzo della Contram Mobilità è stato cancellato, dicono dall’azienda di autotrasporti, a causa dei tagli al trasporto pubblico locale decisi dalla Regione. La donna, come tutte le mattine, si era recata alla fermata per aspettare la corsa delle 7.10. Arrivata alle 6.40, ha atteso fino alle 7.25.
Poi il bus è arrivato e una sua amica, come lei pendolare, l’ha notata in attesa alla fermata e l’ha aiutata a salire a bordo, spiegandole che stava salendo su una corsa scolastica. La signora Parigi è infatti non vedente, e per questo ha più difficoltà ad orientarsi, tanto più che non era a conoscenza della nuova linea. Con molta difficoltà è riuscire a salire sul bus, già pieno di ragazzi nonostante il periodo scolastico non sia ancora cominciato per tutte le scuole. «Sono rimasta schiacciata tra la gente, senza posto a sedere, e due volte incastrata tra le porte che non si chiudevano. Sono serviti 4 tentativi per chiuderle, tante erano le persone a bordo».

Poi ha avuto anche un’altra sorpresa…
«Sì, perché ho saputo che il bus fermava al liceo, e non più in viale Matteotti, dove scendevo io per recarmi al lavoro. Mi sarei trovata in una zona lontana dalla Banca di Credito Cooperativo dove sono impiegata, un’area che non conosco».

gianna laura parigi2Cosa ha fatto a quel punto?
«Sono scesa dopo appena due fermate, ed ho chiesto alla Croce Verde se potevano accompagnarmi con il servizio taxi a pagamento. Usufruisco già di questo servizio, quando da Civitanova devo tornare a Porto Potenza, perché non ci sono corse di autobus intermedie nel pomeriggio, quando esco dal lavoro. Quella delle 13.30 non riesco a prenderla, e la successiva è prevista 3 ore dopo, alle 16.30».

Ha provato a chiedere spiegazioni all’azienda di autolinee?
«Certo, e mi hanno risposto che purtroppo non possono fare niente, per colpa dei tagli. Insomma, o così o pomì. Mi sono arrabbiata, perché non mi avevano avvisato di questo cambiamento nelle corse. Ho rinnovato l’abbonamento lo scorso 26 agosto, pagando 41 euro, e praticamente non lo posso utilizzare e devo spendere soldi per il trasporto della Croce Verde».

Quali sono le sue richieste all’azienda?
«Di ripristinare almeno la corsa del mattino, quella non scolastica. Io ho il problema di essere non vedente, ma ci sono altre persone che hanno bisogno di quel bus, come altri pendolari oppure gli anziani che devono andare a Civitanova, magari perché poi vanno in ospedale. Prima, con l’Atac, c’erano tre corriere, adesso solo una. E se non è possibile ripristinare la corsa, vorrei che riflettessero su quanto sarebbe utile una corsa intermedia al pomeriggio».



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