La Maceratese tra l’onnipresenza della Tardella e il piede miracoloso di Borrelli

Il jolly biancorosso con il suo gol direttamente da calcio d'angolo ha permesso ai biancorossi di evitare la sconfitta
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

Tardella onnipresente (+): Nonostante la sua assenza fisica dallo stadio dell’Helvia Recina, al vertice del settore centrale della gradinata si può notare una sua gigantografia, la stessa di Termoli, lì trasferita, con indubbia fatica, dai soliti quattro incontenibili tifosi della mitica “Multipla” a bordo della quale raggiungono tutti i campi frequentati dai biancorossi. La performance riuscirà, domenica prossima, anche a Civitanova? Entri in tribuna e gentili hostess ti offrono un caffè a nome della presidentessa, forse in concorrenza con il bar sottostante. Segui con ansia la partita ed ogni dieci minuti senti lo speaker ricordarti, in un modo o nell’altro, che Mariella vigila con te, sia pure da lontano, con il risultato che, alla sofferenza per l’andamento del derby, si aggiunge anche quella per i suoi patimenti domestici. E siamo solo all’inizio.

Il braccio galeotto di Romano, nell’azione del gol della Fermana (-): Tutti l’hanno notato, ma in sala stampa il particolare passa inosservato nel clan “canarino”. Non fra i maceratesi, i quali non accettano la giustificazione della involontarietà.”Perché, – sostiene Arcolai, autore del rinvio rimpallato in area sul corpo dell’under fermano e poi vittima, per sovrammercato, dell’ammonizione per proteste – il ragazzino ha ‘cercato’ il pallone per controllarlo e calciare in porta. Lui è stato il primo a rendersi conto del fallo, tant’è che ,come si potrà vedere dalla ripresa televisiva, non ha neanche esultato, convinto del fischio dell’arbitro.” Detto fatto: il video dell’azione dà  proprio ragione al capitano biancorosso.

Il piede miracoloso di Borrelli (+): Poco dopo la mezz’ora della ripresa, azzecca il tiro del pareggio direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo. Sia pure con la complicità di una leggera correzione di un difensore avversario, però ininfluente. ”Io ho mirato nell’angolo vicino, – racconta Borrelli -, dove non c’erano interditori fermani.”. C’è da credergli, conoscendo le sue straordinarie capacità balistiche.

Il mea culpa di Fenucci (-): ”La responsabilità è principalmente mia, – fa autocritica l’allenatore ‘canarino’ -. Non ho insistito sulla copertura del primo palo, assolutamente necessaria in tali situazioni ma latitante fra i miei difensori in queste prime partite. Non accadrà più.”. Ma ormai sono fatti che non riguardano la Maceratese.

La quale se l’è cavata per le penne, dopo il black-out della frazione iniziale della ripresa (-),che aveva cancellato il buon primo tempo (+) giocato al cospetto d’una Fermana forte ma anche intimorita dall’abilità di manovra biancorossa.

Di nuovo la capacità di reazione ha premiato i ragazzi di Di Fabio, per la terza volta consecutiva in tre incontri (+): Un significativo record, che però non può essere rincorso ogni domenica.

Allora qualche correttivo s’impone, soprattutto in attacco, come più volte sottolineato (+): Per Di Fabio tutta questa necessità non esiste (“Ora posso disporre anche di  Cavaliere, finalmente guarito da un infortunio alla caviglia”, commenta tranquillo negli spogliatoi); per la società, da quel che si intuisce spigolando fra i principali collaboratori della dottoressa Tardella, non c’è l’urgenza di provvedere ma l’opportunità di sfruttare occasioni favorevoli con gli svincoli dalla Prima e Seconda Divisione. Non a caso corre insistentemente il nome di Ambrosini, recentemente liberatosi dai rapporti con il Teramo.

Il ds della Fermana Conti seduto in panchina

Il ds della Fermana Conti seduto in panchina

Spogliatoio vincente (+): A differenza di quanto sinora accaduto sul campo. Mi ha colpito, in particolare, quest’oggi la visibile partecipazione emotiva della panchina alle altalenanti fasi della partita. Ma anche sabato l’altro a Termoli e nello stesso match di Coppa Italia con il Matelica. Addirittura in splendida condizione atletica Belkaid, velocissimo nel recupero dei palloni finiti in out, per dare ai suoi compagni, in azione di recupero, la possibilità di una rapida ripresa del gioco. Lui non ha probabilmente gradito la mia (infelice?) battuta in tal senso, di fine gara. Mi scuso, ma io volevo semplicemente elogiare il suo gran cuore biancorosso (-).

Il doppio ruolo di Conti: bravissimo Direttore Generale della Fermana (+) e critico consigliere comunale maceratese: Riguardo al primo: ”Sono contento di collaborare con il pàtron Vecchiola al progetto di rilancio del calcio piceno attraverso la sinergia fra Fermo e Montegranaro, che si sta concretizzando”. Riguardo al secondo: ”Peccato che nella mia città la situazione e le prospettive siano ben diverse.”. Ha perfettamente ragione.



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