Caso Palas, Guzzini chiede le dimissioni di Carancini

LUBE A CIVITANOVA - Il consigliere comunale del Pdl: "Se il sindaco ha in mano il progetto deve trovare il coraggio di portarlo in Consiglio"
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Dopo la nota stampa della Lube (leggi l’articolo) sul caso Palas e il trasferimento della società a Civitanova interviene il consigliere comunale del Pdl, Marco Guzzini:

Il consigliere comunale Marco Guzzini

Il consigliere comunale Marco Guzzini

“Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza alla società Lube per tutto quello che è accaduto, specialmente in questi ultimi mesi, in merito alla delicata questione dell’ampliamento del Palas. È davvero difficile pensare come sia stato possibile trattare con così tanta freddezza e superficialità una delle realtà sportive e sociali più importanti della città.
Bene ha fatto la società a ribadire con fermezza la posizione di chi per troppi anni e in troppe occasioni e’ stato continuamente illuso sulla realizzazione di un nuovo impianto prima e di un impianto ampliato poi. Una posizione di chi ha dato moltissimo alla città e ai tifosi, ricevendo per tutta risposta in cambio dalla politica locale le solite promesse non mantenute e i soliti spot elettorali
Non bisogna quindi stupirsi se oggi la società prende in considerazione l’idea di lasciare Macerata. Non si tratta di abbandonare i tifosi: si tratta di allontanarsi da un’amministrazione distante anni luce dalla realtà e mai concreta. Un’amministrazione che in 20 anni ha promesso tutto e ha realizzato niente o quasi. Sulla coerenza della società Lube non si discute.
Si deve invece discutere e molto sulla incapacità politica di questa amministrazione e sui continui fallimenti di chi dimentica continuamente l’interesse pubblico.
Il Sindaco Carancini sul caso palasport continua ad offendere l’intelligenza dei maceratesi. Ancora una volta invece di ammettere le proprie responsabilità di una pessima gestione dei rapporti con Lube e di una serie infinita di promesse non mantenute sull’ampliamento della struttura, Carancini apre un’assurda e inutile guerra con il Comune di Civitanova, colpevole secondo il Sindaco di non essersi comportato in maniera corretta. Carancini la smetta di pensare all’operato degli altri. Pensi invece al suo di operato e si convinca al più presto di aver fallito completamente e di dover quanto prima dimettersi dal proprio incarico istituzionale.
Sono ben 3 anni che porto in Consiglio comunale la questione dell’ampliamento del palasport: mozioni, interrogazioni, articoli sulla stampa, iniziative pubbliche. Dalla maggioranza e dal Sindaco ho sempre e solo ricevuto insulti personali. Mi hanno detto che sono un populista, che sono troppo tifoso(e lo sono e me ne vanto), che non guardo gli interessi dei maceratesi.
E proprio oggi, clamorosamente, il Sindaco se ne esce con un progetto di ampliamento della struttura. Guarda caso proprio nel momento in cui la società sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di lasciare Macerata.
Sapete in questi 3 anni quante volte il Sindaco ha portato in Consiglio il progetto dell’ampliamento della struttura? Mai.
Sapete quante riunioni della Commisone Urbanistica sono stare convocate in merito? Una riunione soltanto che non ha portato nessun risultato concreto.
Sapete quante volte il Sindaco e la maggioranza hanno votato le mie mozioni sull’ampliamento? Mai, ribadendo ogni volta che l’amministrazione comunale non considerava più il Palas una priorità.
Quanti esponenti della giunta si sono presentati alla conferenza stampa convocata dalla Lube per approfondire la questione palas? Nessuno! E il Sindaco? Non pervenuto.
E perché il Sindaco non ha mai preso in considerazione la proposta di concedere alla Lube  la gestione ventennale dell’impianto, aumentando il contributo annuale da destinare in parte ai lavori di ampliamento?  Nemmeno una parola da parte della giunta e del Sindaco!
Basta offendere la Lube, basta offendere i tifosi, basta offendere la città- Sul tema palas il tempo delle parole è inevitabilmente finito ed è  finalmente giunta l’ora di donare ad una società  immensa una casa degna del suo grande valore sportivo. Una società che ha reso grande Macerata in Italia e nel mondo, gioiello di una proprietà che anche in tempi di crisi produce qualità e crea posti di lavoro. Una società che non può più sopportare un trattamento del genere fatto di promesse non mantenute e continui spot elettorali.
A Macerata il palazzetto, nuovo o ampliato, non è stato realizzato per una precisa volontà politica che da anni blocca ogni progetto di crescita e sviluppo della città.  Il sindaco di Maceata, responsabile con i suoi compagni politici di questi ultimi anni di questo ennesimo scempio, dovrebbe quanto prima dimettersi.
Se invece è davvero convinto di poter approvare in tempi certi il progetto di ampliamento del Palas, la smetta di parlare e passi subito ai fatti concreti portando subito la questione in Consiglio Comunale.
Bisogna smettere di pensare che un Palazzetto ampliato serve solo alla Lube. Basta con questa miopia politica non degna di un capoluogo di provincia. Stiamo parlando di un’opera per lo sviluppo e la crescita dell’intera città, con la valorizzazione di tutte le realtà commerciali e turistiche del territorio”.



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