16enne caduto dal palazzo, la madre: “I ragazzi sono fragili”

Gravi ma stazionarie le condizioni del ragazzo di Fermo ricoverato ad Ancona
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Palazzo Gigliucci

Palazzo Gigliucci

Una acrobazia sul ciglio della terrazza, il cui accesso era bloccato dalle sbarre. Nel gruppo dei  ragazzi  saliti sulla balconata  per godersi l’aria fresca della serata lui è  il più pratico e  avrebbe  gridato ai suoi amici: «Guardate cosa so fare». Poi la tragedia.  “A 16 anni i ragazzi sono fragili, pensano di essere invincibili, non si rendono conto dei rischi che invece ci sono, sapevamo che faceva quelle cose pericolose sui tetti, lo pregavamo di smettere”. A parlare è la madre del sedicenne caduto da un’altezza di quasi 12 metri mentre camminava sul cornicione di Palazzo Gigliucci un edificio storico inagibile a Fermo (leggi l’articolo). Il ragazzo è  in rianimazione ad Ancona in condizioni stazionarie nella loro gravità. Il giovane, studente di un istituto professionale di Fermo, nel tardo pomeriggio di ieri è dovuto tornare con urgenza per la seconda volta nel giro di poche ore sotto i ferri per tamponare una nuova emorragia interna.  Il padre punta il dito contro media:  “avevo viste queste cose in Tv, fanno apparire facili cose pericolose”.



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