San Severino: ordinanza “anti-fracassoni” per limitare i rumori

Il provvedimento arriva dopo una serie di esposti e segnalazioni dei cittadini con l'obiettivo di ridurre gli eccessi di party e feste
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Cesare Martini, sindaco di San Severino

Cesare Martini, sindaco di San Severino

“Nessun giro di vite e nessuna guerra a chi gestisce bar, pub e luoghi di intrattenimento, ma un’azione concertata con i titolari di pubblici esercizi perché siano rispettati i diritti di tutti”. Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, commenta così l’ordinanza “anti fracassoni” emessa su proposta del comandante della Polizia Municipale, tenente Sinobaldo Capaldi, dopo una serie di segnalazioni ed esposti, presentati singolarmente ma anche da gruppi di cittadini, allo scopo di contenere gli eccessi di party e feste. “L’obiettivo è proprio questo – sottolinea il sindaco – Non vogliamo chiaramente punire nessuno. Chi, eventualmente, vorrà protestare contro tale provvedimento, già immagino chi lo farà, raglierà alla luna visto che per gran parte dei pubblici esercizi non cambierà nulla, come non cambierà nulla in diverse zone della città. Il nostro intendimento è solo quello di limitare gli eccessi contro i quali, va ribadito, fino ad oggi comunque tutti, cittadini compresi, sono stati più che tolleranti. San Severino è una città che vive anche di turismo, dove si registrano diversi eventi importanti soprattutto d’estate: pure questi aspetti, ovviamente, vanno salvaguardati al pari di altri come la sicurezza dei nostri giovani”.

 

Il provvedimento in questione invita semplicemente i titolari di licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande a svolgere intrattenimenti, “quali attività complementari, occasionali e temporanee, mediante l’utilizzo di strumenti di apparecchiature sonore nelle fasce orarie dalle 17 alle 24, con obbligo di ridurre il volume a partire dalle 22”. Diversa la disposizione per chi utilizzerà amplificatori e casse stereofoniche all’interno: in questo caso le apparecchiature potranno essere utilizzate fino all’1 di notte, seppure con l’obbligo di ridurre il volume sempre a partire dalle 22.

“Tuttavia – spiega il comandante della Polizia Municipale settempedana, tenente Sinobaldo Capaldi – i titolari di pubblici esercizi, in occasione di particolari eventi e circostanze, potranno chiedere al sindaco, ma sempre nel rispetto dei limiti di inquinamento acustico previsti dalla vigente normativa nazionale, una deroga almeno otto giorni prima dell’evento. L’ordinanza non sarà comunque applicata per eventi pubblici organizzati o patrocinati dall’Amministrazione comunale. Nel provvedimento è inoltre specificato che ai trasgressori si applicherà una sanzione amministrativa che andrà da 516 euro sempre a patto che il fatto non costituisca reato ai sensi di quanto previsto per il disturbo alla quiete pubblica”.

L’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha avviato comunque un’opera di dialogo e confronto con i titolari di bar, pub ed altre attività interessate al provvedimento. Fra le proposte allo studio anche la possibilità di organizzare eventi comuni in spazi posti al di fuori del centro storico.



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