Dietro al successo della cronoscalata
Sarnano-Sassottetto

L'INTERVISTA - Grande soddisfazione del presidente dell'Automobile Club di Macerata, Enrico Ruffini. Quest'anno toccate le diecimila presenze. "Un risultato inaspettato che ci riempie di orgoglio"
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di Cristina Grieco

A distanza di tre settimane dalla conclusione, non si è ancora dissolto il clamore che ha accompagnato la cronoscalata Sarnano-Sassottetto per l’assegnazione del Trofeo Scarfiotti. Nel week end del 13 e 14 luglio si è svolto il Campionato Italiano della Montagna con le auto moderne e a seguire, il 27 e 28, un fine settimana d’èlite in compagnia delle auto storiche. Toccate le diecimila presenze di pubblico nelle due gare. Il Trofeo Scarfiotti, giunto alla ventitreesima edizione, nasce per ricordare il pilota Lodovico Scarfiotti, scomparso prematuramente e tragicamente quarantanni fa, l’8 giugno 1968, in un incidente in Germania nel circuito di Rossfeld, nella città di Berchtesgaden, alla guida di una Porsche 910. La gara, individuata dallo stesso Scarfiotti sul finire degli anni sessanta, si disputa nel cuore dei Sibillini su un percorso privilegiato da un punto di vista sportivo e paesaggistico. gara_moderneDopo un’annosa assenza, la manifestazione ha ripreso vita nel 2008, proprio su quei 10 km di percorso nei quali sfrecciavano e hanno ricominciato a sfrecciare le auto e le emozioni degli amanti delle quattro ruote di allora e di oggi. La manifestazione, che ha avuto grande risalto anche a livello nazionale, quest’anno ha proposto grandi novità sotto l’aspetto sportivo e organizzativo. Gli osservatori Csai, che hanno potuto vedere l’evidente rinascita di un evento tornato nel cuore degli appassionati e dei piloti, hanno dapprima concesso la validità per il Trofeo Italiano della Montagna nel 2010 ed hanno poi finalmente assegnato, per il weekend 13-14 luglio di quest’anno, la promozione a Campionato Italiano. Soddisfatto il  presidente dell’Automobile Club di Macerata Enrico Ruffini recentemente gratificato dalla Csai con l’elezione tra i dieci presidenti nel Consiglio Nazionale.

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Enrico Ruffini

Cosa pensa dei risultati ottenuti nel corso dell’edizione da poco conclusa?
Siamo davvero soddisfattissimi. Il notevole traguardo è stato reso possibile dall’incredibile contributo offerto dai volontari uniti in un lavoro di squadra a Macerata ed a Sarnano. Due gare di campionato italiano in 15 giorni. Ci riempie di orgoglio. Hanno parlato di noi sia il Corriere della Sera che la Gazzetta dello Sport segno evidente che la manifestazione ha avuto grande visibilità sull’intero territorio nazionale. Abbiamo ottenuto due risultati uno sportivo e uno umano. Alla prima gara hanno assistito quasi seimila spettatori e altri quattromila alla seconda. Diecimila spettatori in totale. Questi numeri ci collocano nella nostra realtà come il secondo sport più seguito dopo la pallavolo.

Cosa ha caratterizzato in particolare questa ventitreesima edizione?
Posso dire che è ritornata la visione del Trofeo Scarfiotti che c’era negli anni settanta-ottanta, il periodo più bello in cui questa manifestazione ha vissuto un momento d’oro. Ho visto di nuovo le famiglie partecipare, accamparsi con le tende, abitudini che stavano lentamente scomparendo.

Quali sono i propositi per la prossima edizione?
In realtà questi quindici giorni per noi sono solo la conclusione di un lavoro che dura un anno intero. Ora si ricomincia a lavorare per la ventiquattresima edizione con tutta l’intenzione di ripetere il successo ottenuto quest’anno e perchè no, di fare ancora meglio.

Cosa rende questa manifestazione così riuscita?
Innanzitutto la grande sinergia tra gli organizzatori. Il contributo ed il supporto degli enti locali a cominciare dalla provincia di Macerata e dal comune di Sarnano che ci hanno consentito di puntare subito verso obiettivi di alto livello. Lo sforzo organizzativo per questa edizione è stato doppio.  Nei giorni 27 e 28 luglio i piloti delle auto storiche si sono confrontati per il Campionato Italiano della specialità, assegnato per la prima volta nelle Marche. Il fascino, i ricordi, le vecchie vetture protagoniste delle passate edizioni, hanno reso estremamente affascinante anche questa seconda manifestazione sui tornanti di Sassotetto. Siamo molto preoccupati per le notizie riguardanti la ridefinizione della Provincia. Se così dovesse essere saremo costretti a rimodulare l’intera organizzazione e sarebbe davvero un peccato perché il contributo dell’Ente provinciale è molto importante per questa manifestazione.

I prestigiosi obiettivi raggiunti sono il risultato di … ?
Della grande passione di tutti i volontari, del buon lavoro organizzativo ma anche dell’estrema attenzione dedicata alla cultura della sicurezza che l’Automobile Club Macerata continua a promuovere con l’iniziativa “Una strada per la vita e non una vita per la strada”. Il progetto continua ad interessare le classi 4^ e 5^ nelle scuole superiori della Provincia grazie ad uno staff di docenti esperti che trattano le varie problematiche legate alla guida, alla salute ed all’aspetto sportivo da praticare sempre in sicurezza. Alcuni di questi ragazzi particolarmente interessati vengono portati all’autodromo di Corridonia altri a Vallelunga, l’autodromo italiano dell’Automobile Club infine alcuni hanno il privilegio di assistere alla manifestazione Sarnano-Sassotetto. Quest’anno abbiamo dato il via ad una collaborazione con l’Università di Macerata. Abbiamo tenuto un corso sulla sicurezza che si articola in mezza giornata di teoria e due ore di pratica. Facciamo intervenire un pilota professionista, un ingegnere, un fisiatra per spiegare la corretta postura da tenere alla guida e uno psichiatra per esaminare i problemi legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti e la correlazione con i rischi che si corrono alla guida. Siamo in procinto di attivare anche una collaborazione con l’Università di Camerino.

Ci sono altre iniziative di tipo educativo che state portando avanti?
Certamente. Sta riscuotendo grande interesse l’iniziativa “TrasportAci Sicuri”. È un programma di sensibilizzazione. Le nuove tecnologie oggi consentono, in caso di incidente, di estrarre i piloti unitamente al sedile per evitare che subiscano traumi ulteriori. L’importanza di questo supporto è tale che abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione a partire dai reparti di ginecologia e pediatria per far comprendere ai genitori quanto sia fondamentale il corretto uso del seggiolino per il trasporto dei bambini a bordo dell’auto.



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