Marea nera, Marinelli: “Tutelare il danno d’immagine alla città”

CIVITANOVA - Il consigliere comunale ha invitato il sindaco a costituirsi parte civile dopo lo sversamento di digestato nel fiume Chienti
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Erminio Marinelli

Erminio Marinelli

Passato l’allarme inquinamento, resta alta l’attenzione della politica civitanovese sullo sversamento di liquami, provenienti dalla centrale a biogas della ditta Ambruosi e Viscardi di Bivio Cascinare nel fiume Chienti. Un episodio che, secondo il consigliere comunale Erminio Marinelli, ha causato un grave danno d’immagine a Civitanova, città dove sventola il vessillo della Bandiera blu:

«Dopo che le acque si sono normalizzate e sono tornate balneabili è il momento di riflettere seriamente sul rischio corso dalla città e sui danni d’immagine causati da questo sversamento scellerato. E se il mare è tornato sicuro, tutti abbiamo comunque nella mente l’immagine della moria di pesci soffocati dalla melma scaricata nel fiume. Se per dolo o incidente lo stabiliranno le autorità. Ritengo assurdo che Civitanova, da anni confermata Bandiera blu, debba essere ostaggio di atteggiamenti irresponsabili e sia costretta a pagare per colpe altrui. Le precedenti Amministrazioni hanno combattuto per anni contro un Chienti cloaca industriale e contro gli altri Comuni che non erano ancora allacciati al depuratore, mentre noi eravamo da tempo all’avanguardia. Oggi quindi dobbiamo fare di tutto per preservare l’immagine e la sostanza di un mare pulito. Bene ha fatto quindi Claudio Pini, presidente dell’Abat (leggi l’articolo), il quale ha affidato ad un legale il compito di quantificare i danni d’immagine causati da questo spiacevole evento a ridosso di Ferragosto.  Mi auguro che il sindaco si sia già costituito parte civile per tutelare i danni d’immagine provocati alla città. Non vedo perché non debba averlo fatto. Non può essere diversamente. Se, in una stagione già difficile per le piogge e per il terremoto, Corvatta decidesse invece di non tutelare gli interessi della città e degli operatori turistici cominci a spiegare il perché».

 

 

 



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