Record di multe per sosta selvaggia
63 auto parcheggiate in divieto

I CONTROLLI DEL SABATO SERA - A Civitanova maxi lavoro dei carabinieri che hanno sanzionato decine di vetture posteggiate in malo modo lungo la statale. Ritirate anche cinque patenti per guida in stato di ebbrezza. Verifiche in 11 locali della città e di Porto Recanati
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I carabinieri in zona Asola

I carabinieri in zona Asola

Hanno avuto molto lavoro i militari dell’Arma civitanovese che, con 6 pattuglie, hanno vegliato sul sabato notte della costa. I carabinieri sono stati in servizio nella zona di Porto Recanati e di Civitanova: proprio qui erano giunte numerose lamentele al centralino del 112 per la confusione e l’alto livello della musica proveniente dai locali sulla spiaggia. I carabinieri hanno così controllato un locale balneare nei pressi ma, soprattutto, hanno eseguito una fondamentale opera di viabilità lungo la statale 16 Adriatica. Qui, infatti, erano state parcheggiate in sosta selvaggia ed in un tratto completamente buio ben 59 autovetture. La presenza degli equipaggi del Radiomobile dalle 3 alle 4 del mattino si è resa necessaria per scongiurare situazioni di rischio verso ragazzi che camminavano lungo la strada per riprendere le loro auto ed evitare che si ponessero alla guida giovani in stato di ebbrezza. Tutte le 59 auto in sosta sono state multate, alcune occupavano anche incroci e fermate degli autobus. Molti dei giovani che transitavano nei pressi hanno chiesto ai carabinieri di poter utilizzare, prima di mettersi alla guida, precursori ed etilometri in dotazione ai militari dell’Arma, che hanno accettato di buon grado. A Fontespina, però alcuni automobilisti alla guida nonostante qualche bicchiere di troppo, sono incappati in un posto di sosta selvaggia asola 2controllo. E così i carabinieri hanno ritirato 5 patenti ad altrettanti giovani (tre di Civitanova, uno di Osimo e uno di Macerata): due di loro avevano un tasso alcolemico superiore a 1.5 grammi per litro, e dunque è scattato il sequestro per la confisca dei mezzi.

Insieme ai controlli su strada, i carabinieri hanno vigilato sul rispetto, da parte dei locali, delle norme che regolano la vendita delle bevande alcoliche, vietata dopo le ore 3 ma anche di quelle riguardo alla pubblica quiete. Nel complesso, sulla base delle svariate chiamate giunte in questi fine settimana al 112 dell’Arma, sono stati sottoposti a controlli amministrativi 8 locali balneari con intrattenimento musicale a Porto Recanati e 3 a Civitanova  Dei locali sottoposti a verifiche dei militari dell’Arma negli scorsi giorni, sono già scattate sanzioni notificate ai gestori da parte dei militari della stazione di Porto Recanati a 3 degli 8 locali visitati. Sanzioni applicate in forza dell’ordinanza comunale che fissa determinati orari di chiusura. Le ispezioni a due stabilimenti balneari di Scossicci dove, ben tre ore dopo l’orario previsto, erano ancora “on line” le casse acustiche hanno già sosta selvaggia asola 3comportato sanzioni di importi variabili fra i 500 e 700 euro. Ad un altro balneare dove era in corso una serata ad intrattenimento musicale è stata contestata l’assenza di dispositivi della misurazione dell’alcool, resi obbligatori dalle recenti normativa. “Switch off” per la musica, dunque, e persino qualche telefonata ai carabinieri di ringraziamento.
A Civitanova controllati altri due locali e approfondimenti in corso per alcune violazioni, fra cui la normativa che vieta la somministrazione di bevande alcoliche oltre le ore 3. Ma anche un camioncino che somministrava alimenti all’uscita di una discoteca, “parcheggiato” di traverso sulle strisce pedonali, è stato sottoposto a sanzione insieme ad altre tre auto in sosta selvaggia dinanzi alla discoteca, sempre sulle strisce e sugli incroci del lungomare Piermanni, che sono state anche rimosse. Sale dunque a 63 il “bottino” delle auto sanzionate dai carabinieri nel corso di una nottata movimentata durante la quale, forse anche grazie ai copiosi controlli del personale dell’Arma, non si sono registrati incidenti spesso inanellati al triste fenomeno delle “stragi del sabato sera”.



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