Bische clandestine,
73 denunce e 18 indagati
Club del gioco d’azzardo scoperti a Civitanova

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di Gianluca Ginella

Bische clandestine a Civitanova e Porto Sant’Elpidio: maxi operazione della Mobile di Ancona. 73 persone denunciate per gioco d’azzardo, 18 gli indagati come organizzatori delle bische nell’ambito dell’operazione Igrok. Due i circoli dove si giocava d’azzardo a Civitanova che sono stati scoperti. In totale sequestrati 30mila euro in contanti e decine di assegni oltre a numerose fiches e libri contabili che danno conto di incassi per decine di migliaia di euro ogni mese.

Tavoli verdi clandestini a Civitanova. A scoprirlo la squadra mobile di Ancona, diretta dal vice questore aggiunto Giorgio Di Munno, che ha realizzato una operazione che coinvolge Anconetano, Maceratese e Ascolano. La Mobile ha avviato da giugno una serie di accertamenti finalizzati a individuare bische che si nascondevano dietro il paravento di circoli culturali e ricreativi. Due quelli individuati a Civitanova (un terzo era stato scoperto nelle scorse settimane) e uno a Porto Sant’Elpidio.

Il capo delle Mobile di Ancona Giorgio Di Munno

Il capo delle Mobile di Ancona Giorgio Di Munno

Le bische di Civitanova di giorno erano normali circoli dove si poteva consumare qualcosa al bar e giocare con le slot machine. La notte però si trasformavano in bische. Dove si giovava soprattutto a “trente et quarante” (gioco che si fa con 352 carte da poker, divise in rosso e nero, e in cui vince chi più si avvicina di più al numero 31). I poliziotti della squadra mobile dorica, insieme ai colleghi della Mobile di Macerata e Ascoli e dei commissariati di Civitanova e Fermo, con il coordinamento delle procure di Macerata e Fermo, hanno fatto irruzione nei 3 locali. Che erano dotati sia di vedette appostate per segnalare l’arrivo di forze dell’ordine, sia di porte blindate. Ma i poliziotti sono riusciti ad entrare, sfruttando il momento in cui veniva aperta la porta a clienti già conosciuti. Nell’operazione sono stati coinvolti oltre 100 agenti. All’interno erano stati allestiti dei tavoli da gioco sui quali si puntavano forti somme di denaro, un mondo a parte rispetto a quello quotidiano della crisi economica che morde il Paese. Nel complesso, tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio sono stati sequestrati circa 30mila euro in contanti, 18 assegni  (tutti tra i 2 e i 3mila euro) che servivano per finanziare i giocatori rimasti a secco di denaro, fiches e soprattutto i registri contabili su cui erano annotati i proventi delle serate. Si parla di decine di migliaia di euro al mese. Alla fine sono state 73 le persone denunciate per aver giocato d’azzardo (persone un po’ di tutta la Regione, tra loro industriali, imprenditori, professionisti, ma anche operai e disoccupati. E 18 sono gli indagati in qualità di organizzatori delle bische (la metà di questi sono della nostra provincia, persone già conosciute per vicende simili). L’operazione della Mobile prende il nome dal romanzo di  Fëdor Dostoevskij, Il giocatore, che narra, appunto di un uomo posseduto dal demone del gioco.

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L’ultimo blitz lo scorso 15 giugno (leggi l’articolo)



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