“Spegniamo Valleverde e riaccendiamo i giochi”

Il 5 Stelle Macerata chiede conto all'Amministrazione dello stato di giardini e giardinetti in città e critica l'operazione con cui "sono stati sottratti 57 ettari di verde pubblico al territorio"
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Giardini Diaz

Giardini Diaz

Giardini Diaz

Giardini Diaz

Dal 5 Stelle Macerata (gruppo nato nelle scorse settimane), riceviamo:

“Interpelliamo direttamente i nostri esponenti politici chiedendo loro come mai, in momento storico di crisi economica mondiale, la nostra amministrazione continua a sperperare il denaro dei cittadini in opere inutili, dimenticando le primarie necessità della popolazione. Siamo convinti che Valleverde, resterà molto probabilmente l’ennesima opera incompiuta da parte della pubblica amministrazione. Opera realizzata sottraendo inutilmente ben 57 ettari di verde al territorio. E’ una vera e propria valle di lacrime, lacrime che verseranno i cittadini quando, con il consorzio in liquidazione, il comune dovrà chiedere ancora soldi per poter adempiere alla manutenzione delle opere di urbanizzazione. Il comune al momento latita e, dato il periodo di pesante crisi economica dubitiamo che possano essere i privati a rilanciare le attività. D’altronde già nel vicinissimo piazzale Mercurio e nei dintorni della zona sono molte le attività che recentemente hanno chiuso o che comunque sono in situazione di pesante difficoltà economica. Vogliamo quindi, una volta preso atto della situazione, spostare l’attenzione sui costi di gestione di questa bella colata di asfalto e cemento. Quanto costa illuminare queste strade nel deserto in attesa che la situazione si sblocchi? E la manutenzione stradale?

Via Ancona

Via Ancona

Spegnendo anche solo l’illuminazione e mantenendola solo fin dove sia strettamente necessaria siamo convinti che si potrebbe risparmiare denaro pubblico da destinare ad altre necessità.
Siamo andati a visitare i parchi pubblici presenti nella nostra città e che dovrebbero rappresentare un luogo di divertimento per i bambini ma anche di incontro per gli adulti. Ai giardini annessi al Campo dei Pini, meta di quasi tutte le famiglie della zona che abbiano figli piccoli sono rimaste due misere altalene e una girandolina devastata (c’era un castello in legno, che non è più stato ripristinato). Giardinetti in Via Ancona:  questi erano davvero belli 3-4 strutture in legno una bella fontana…beh questo è quanto ne rimane; un ragazzo residente in zona mi spiega che la fontana è distrutta da almeno 4-5 anni e le strutture in legno, che non sono mai state curate, sono state tutte smantellate perché meta dei tossici. Erba alta ovunque, sentieri cancellati ormai dal tempo , staccionate abbattute dalle auto e mai più state ripristinate.La situazione non è diversa ai Giardini Diaz: a parte il fatto che i giochini presenti sono gli stessi da molto tempo, il castello ha lo scivolo rotto ed è anche pericoloso farci giocare i bambini. Inoltre sarebbe opportuno potare le piante che stanno crescendo in maniera selvaggia invadendo tutti i sentieri. La situazione di degrado e abbandono non è diversa in quelli a Santa Croce dove l’erba è più alta delle panchine; giochetti sfasciati in quello in Via Spalato. Pensate che per i ragazzi adolescenti la situazione sia diversa? Grosso errore. Una volta i ragazzi avevano anche più modo di socializzare perché vi erano vari campetti

Campo dei Pini

Campo dei Pini

sportivi in cui poterlo fare: allo stato attuale campetti comunali non ne esistono praticamente più. Quello a santa Croce in viale Indipendenza che negli anni ha ospitato decine di tornei di calcetto è in stato di abbandono totale nonostante che alcuni alunni della scuola primaria F.lli Cervi, lo scorso giugno 2012, ne avevano chiesto ufficialmente la sistemazione nel corso di una riunione del consiglio Comunale. Tante promesse erano state fatte agli alunni e nemmeno una è stata mantenuta. Per i ragazzi quell’incontro è stata una grande delusione ma forse hanno capito che i nostri politici stanno distruggendo i loro semplici sogni.  Nel rione di Santa Maria delle Vergini c’era un campo da calcio che è stato smantellato per la costruzione del nuovo quartiere e nessun altra struttura simile ne ha più fatto più le veci. Distrutto quello piccolino in via Barilatti.
Insomma se non fosse per qualche oratorio parrocchiale la situazione sarebbe desolante. E per i “diversamente giovani”?  Un signore residente in via Cincinelli ci spiega che una volta inaugurata non si è visto più nessuno per garantirne la manutenzione. In effetti sta cadendo a pezzi: la pavimentazione e i rivestimenti si stanno scollando, tutte le strutture in legno stanno marcendo, le gradinate di quello che poteva essere un piccolo anfiteatro per realizzare serate di intrattenimento sono letteralmente ricoperte di erba. Un ultimo appunto vogliamo riservarlo a quello che a tutti i cittadini maceratesi è noto come Sasso D’Italia: Per generazioni è stato la meta estiva di tutti i maceratesi, bambini, giovani e anziani. Ora, abbandonato a se stesso senza più nemmeno il bar, attrae solo animali e zanzare nonostante pochi anni fa fosse stato ampliato, nuovi sentieri aperti e nuove piante messe a dimora. Aspettiamo lumi dalla pubblica amministrazione perché sì, sarebbe bello socializzare, ma dove? E allora spegniamo Valleverde e riaccendiamo i giochi.

Via Cincinelli

Via Cincinelli



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