I renziani maceratesi incoronano
il Nemico Pubblico n.1 del Porcellum

MACERATA - Il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti ha presentato all'Asilo Ricci il suo progetto sulla riforma elettorale. Il battesimo di "Macerata Adesso". Mandrelli: "Con questa legge non andrò mai più a votare"

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Roberto Giachetti

Roberto Giachetti

di Maurizio Verdenelli

“Salvate il soldato Giachetti” è stato l’augurio finale di Bruno Mandrelli prima di lasciare l’auditorium dell’Asilo Ricci, ieri sera, per un impegno cui non si poteva ragionevolmente non tener fede: l’incontro con uno dei consiglieri di Barack Obama, un’avvocatessa sessantenne afro-americana ospite di Macerata, città che lei apprezza particolarmente.

Il messaggio è stato simpaticamente -ed appieno- recepito dall’onorevole del PD, ex redattore di radio radicale, ex Verde, già Capo di Gabinetto di Rutelli (sindaco di Roma), ex Margherita, attuale vicepresidente della Camera e, sopratutto ora, Nemico Pubblico n.1 del ‘Porcellum’ contro il quale lo scorso anno ha attuato lo sciopero della fame, una forma di protesta presente chiaramente nel suo dna radicale. Ad ascoltare il cinquantaduenne deputato che ha messo in imbarazzo Enrico Letta con la propria mozione anti-Porcellum sottoscritta da 120 altri colleghi, erano in circa ottanta all’Asilo Ricci.

L’incontro con Roberto Giachetti ha rappresentato l’incipit, il ‘battesimo’ per l’associazione ‘Macerata Adesso’ -ha pure sezioni in altri comuni- costola ‘laica’ del Comitato dei Renziani. “Pensavo di aver fatto un favore a Letta, appena uscito il 13 maggio scorso dall’abbazia di Spineto (la sede del ritiro del Governo, nel Senese ndr). Invece… niente, anzi!” se la cava con un battuta l’uomo del giorno che ha messo in difficoltà l’alleanza Pd-Pdl sul tema della legge elettorale. “Lo spirito di Spineto” (così definito dal premier) è entrato in crisi proprio su questo tema caldo che si dibatte inutilmente seppur intensamente dalla fine dell’anno. Personalmente ricordo un incontro con l’ex ministro della Difesa del Governo Prodi, Arturo Parisi, organizzato dal circolo ‘Aldo Moro’. Parisi riteneva allora,a pochi mesi dalle ‘politiche’ di febbraio, che seppure per quanto assurdo sembrasse (sic!) alla fine si sarebbe andati a votare sempre con le modalità dettate dal ‘Porcellum’. Così fu. La stessa impressione, da qui ai prossimi 18 mesi perlomeno, l’ha consegnata alla platea a conclusione dell’incontro maceratese, lo stesso on. Giachetti cui il presidente del Consiglio ha chiesto di ritirare la mozione. Che invece resta agli atti, continuando ad auspicare dunque una presa di posizione della Camera perchè vari nuova legge elettorale. “Basterebbe un solo articolo di legge per abolire il Porcellum” dice Mandrelli. Il quale da parte sua ama il doppio turno alla francese “che ha sempre delineato maggioranze stabili a Parigi. Nei nostri comuni, inoltre, il meccanismo ha risolto da tempo l’antica piaga delle crisi di sindaci e giunte”.

Bruno Mandrelli

Bruno Mandrelli

Tra l’avvocato maceratese e il giornalista romano, ora onorevole, si è creata un’intesa perfetta. L’introduzione al tema è stata proprio di Mandrelli ed è stata così precisa, tecnicamente e storocamente nell’illuminare l’iniziativa del deputato del Pd, che lo stesso Giachetti ne ha preso compiaciuto atto. Affermando: “Bene, ora possiamo parlare senz’altro, d’altro”. E cioè di Letta ‘gelato’ all’uscita dell’abbazia senese dall’iniziativa da parte del ‘suo’ deputato che rischiava di far dissolvere ‘lo spirito di Spineto’ mettendo in crisi l’alleanza col centro-destra. L’intervento di Giachetti è durato 20-25 minuti, praticamente rivolto a Mandrelli che non aveva preso posto al tavolo degli oratori insieme con l’ospite. A fianco del quale siedevano il sen. Mario Morgoni, il consigliere comunale Marco Gasparrini (schierandosi in tal modo nell’ala renziana), il presidente provinciale dell’associazione Macerata Adesso, Alessia Scoccianti; il coordinatore maceratese Nicola Perfetti e Stefano Di Pietro.
Volutamente low profile, tra il pubblico il sindaco Romano Carancini. In evidenza con propri interventi l’on. Adriano Ciaffi che ha esortato il Pd all’unità e l’avv. Graziano Pambianchi.  La serata si è conclusa con altre attive partecipazioni: da parte di alcuni giovani (non maceratesi) iscritti del partito democratico.
Soddisfatti gli organizzatori. “Il livello è stato alto. Ci tenevamo per questa nostra prima uscita. Il tema era centrale, italiano. Per una sera non abbiamo parlato di piscina e dintorni…  che, beninteso, restano tutti argomenti caldi di Macerata”.
Sul ‘Porcellum’ da abolire resta duro e categorico Bruno Mandrelli  -che sul tema è intervenuto in precedenza con frequenza in modo approfondito. “Se si dovesse tornare alle elezioni Politiche con questo sistema antidemocratico, farò nel mio ruolo di dirigente e fondatore  del PD una pubblica dichiarazione di ‘non voto’, di astensione. Invitando, inoltre, tutti quelli che la pensano come me, a fare alterettanto”.


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