Coppie di fatto: arriva il registro

CIVITANOVA - La proposta sarà oggetto del prossimo consiglio comunale. Il registro consentirà a tutte le unioni omo ed eterosessuali di accedere ai servizi comunali. Costamagna: "Un piccolo grande passo di civiltà"
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Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova

Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova

 

di Laura Boccanera

La proposta del Presidente del Consiglio Comunale Ivo Costamagna di istituire un registro per le coppie di fatto etero e omosessuali arriva in consiglio il prossimo 4 giugno. Questa mattina in conferenza dei capigruppo è stato annunciato il progetto sociale del registro che consentirà a chi convive ma non è regolarmente sposato presso il Comune o in Chiesa di accedere comunque ad alcuni servizi comunali come asili nido, contributi, case popolari. Prima di essere discussa dal governo cittadino la proposta dovrà passare l’approvazione in Commissione e poi arriverà in un’assemblea pubblica alla quale saranno invitate le associazioni cittadine per raccogliere consigli e suggerimenti e partire poi con l’istituzione del regolamento. “E’ un piccolo passo – ha detto Costamagna – non possiamo ovviamente sostituirci al Governo e fare scelte più radicali, ma crediamo che restituire dignità e libertà ad un valore civile come questo qualifichi la comunità di Civitanova. Venendo meno come in questo momento le possibilità economiche si tende a comprimere anche i diritti civili. Creare il registro delle unioni di fatto non costa nulla in termini economici, ma consente nuovi diritti”.

All’ordine del giorno del prossimo consiglio ci saranno anche le numerose interrogazioni e mozioni non ancora discusse dei consigli precedenti e come punti da approvare la proroga per la consegna alla Civita park, il regolamento sulla trasparenza, la sostituzione di Fausto Troiani con Daniele Centioni nel cda del Paolo Ricci, la destinazione del complesso ex San Silvestro e 15mila euro di debiti fuori bilancio. Vista la gran mole di interrogazioni oggi in sede di conferenza dei capigruppo Costamagna ha proposto di istituire un consiglio comunale “Question time” sul modello parlamentare per snellire i lavori del consiglio da convocare con cadenze puntuali e senza l’obbligo del numero legale: “è un provvedimento che dobbiamo verificare e studiare con il segretario comunale, ma consentirebbe di essere molto più rapidi, dare risposte veloci senza dover attendere mesi a vantaggio del consiglio tutto e della cittadinanza”.



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