Da Macerata un messaggio in diretta tv
“La speranza si chiama Gesù Cristo”

Circa 50 persone si sono radunate in piazza Battisti per intervenire nella trasmissione Quinta Colonna, in prima serata su Rete 4. Tra il caso Ruby e l'assemblea del Pd, si è parlato anche di crisi e lavoro
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Piazza Cesare Battisti ripresa in diretta su Rete4

Piazza Cesare Battisti ripresa in diretta su Rete4

 

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di Filippo Ciccarelli

Macerata è finita in diretta tv, su Rete 4, grazie alla trasmissione Quinta Colonna, condotta da Paolo Del Debbio. Durante il programma si è parlato di tutto: dal nascituro governo Letta, alle vicende politiche di Berlusconi in relazione al processo Ruby, alle caratteristiche dell’abbazia del XI secolo dove i ministri bipartisan si sono riuniti insieme al premier Letta, fino alle continue invettive dell’intellettuale Alessandro Cecchi Paone contro il Partito Democratico. In un mix in cui entrano anche la disperazione degli imprenditori e la diaria dei deputati a 5 stelle, da piazza Cesare Battisti (“una piazza tipica dell’Italia” come ha detto Maurizio Saiu, esponente del Partito Democratico, che ha invitato i suoi colleghi a non “occupare” il partito ma le piazze, per riprendere il contatto con la gente che a suo dire il Pd sta perdendo) c’è la testimonianza di chi, con la cassa OV4D8416integrazione, arriva a prendere appena 17 euro netti in busta paga. Ma anche quella di Carla, che chiede attenzione non solo per i cassintegrati, ma anche per commercianti ed artigiani che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali. “Siamo in molti che vorrebbero suicidarsi, io non lo faccio per rispetto dei miei figli, da 7 anni non faccio altro che pagare le multe di Equitalia. Mio marito ha 55 anni, io 48: avevamo una pizzeria che ad ottobre abbiamo dovuto chiudere. Prima si lavorava molto bene, fin quando non è arrivato il signor Monti con la sua combriccola. Ho due figli da mantenere, le multe di Equitalia da pagare e il mutuo. Devo dire grazie ad un sacerdote, alla sua famiglia e a una ditta che ha assunto mio marito fino a settembre”.
Daniele, anche lui in piazza Cesare Battisti e prossimo papà di Cristian, non ha sacerdoti da ringraziare ma indica direttamente Gesù Cristo: “Andiamo avanti grazie alla fede. Io sono del Movimento 5 Stelle, ma dico che la speranza non è un partito: la speranza si chiama Gesù Cristo”.
Attirati dalle telecamere e dal fascino del prime time, anche altri attivisti a 5 Stelle, che spiegano il voto “di protesta” OV4D8442contro la Regione Marche, a causa di progetti come l’Elettrodotto. Una signora ha esposto più volte un cartello contro l’opera, prevista da Terna, a firma del Comitato Alta Fiastrella di San Ginesio. “Andate a vedere gli stipendi dei dirigenti, dei ministeri e delle regioni. Lì ci sono funzionari che prendono paghe altissime e devono tener conto dei problemi dei cittadini”.

(Foto Cronache Maceratesi – Vietata la riproduzione)

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