Maceratese, che c’azzecca la beffa?

SOMMA ALGEBRICA - Il pareggio in extremis con l'Agnonese è figlio di diverse cause. Ma la Presidentessa dispensa comunque baci e abbracci in sala stampa, anche ai giornalisti, come il sottoscritto, provvisti di una barba ispida
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Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

BAMBOCCIONI(o giù di lì) E’ stato  questo pressappoco il complimento indirizzato dalla dottoressa Tardella (+) ai biancorossi per la loro fatale disattenzione sul secondo gol di Sivilla (—). Mi ha colpito la freddezza, in luogo della più comprensibile rabbia, con cui ha accompagnato la sua gratificante/condivisibile  espressione. Conoscendola , se fossi nel libro paga della Maceratese qualche preoccupazione animerebbe il riposo natalizio.

“SI’, PIU’ DEPRESSA CHE IRRITATA”
ha confermato la Presidentessa(+). “Mi ha proprio sorpreso un’ingenuità simile, dopo una ripresa così esaltante che aveva cancellato completamente il brutto primo tempo e rovesciato il risultato. Da giocatori esperti non me l’aspettavo”. L’albero di Natale della sala stampa l’ha poi opportunamente ricondotta al  magico clima di serenità che l’umanità sta vivendo e l’ha consigliata , nel suo microcosmo, a concludere pacificamente: “Ma sì,una svista può capitare in una striscia di otto partite utili”.

ED A DISPENSARE(+)
beneauguranti  baci ed abbracci a tutti i cronisti presenti. Me compreso,nonostante l’ostacolo  della mia barba ispida.

 

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Il ds della Maceratese Claudio Cicchi

CONCLUDE IL POMERIGGIO RINFRANCATA Mariella, quando le ricordo il fresco precedente del successo  colto all’ultimo istante dalla Maceratese sull’Isernia con Orta (+). Proprio all’Helvia Recina. Da  buona scaramantica, rispetta la legge del contrappasso.

SOLO CICCHI SI E’ SOTTRATTO A QUESTO RITO (-) confermando la sua ormai acclarata idiosincrasia per le interviste di gruppo con i giornalisti locali e così privandoci dei suoi auguri. Salvo poi presentarsi in serata negli studi di una televisione regionale per i commenti d’uopo e non so (perché non ho avuto la fortuna di seguire la trasmissione) se anche per gli auspici di buone feste. La mia assenza probabilmente l’avrà indotto a farlo: nell’incertezza, io comunque ricambio. Di cuore.

MACERATESE:UNO/DUE E….
Ferma sulle gambe, squadra molle nel primo tempo, troppo campo concesso  ad un’Agnonese che doveva essere al contrario temuta per il suo molto rispettabile biglietto da visita: terzo attacco dopo quelli di Sambenedettese e San Cesareo, per di più particolarmente incisivo fuori casa (record di gol nel girone ) e formazione con il maggior numero di pareggi in trasferta dopo

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Federico Melchiorri

l’Ancona. Biancorossi invece addirittura irresistibili al ritorno in campo,con la catena di sinistra (Montanari,Carboni e soprattutto Melchiorri ) devastante negli assalti ad una difesa molisana scesa all’Helvia Recina con l’identikit di reparto fra i più maltrattati del raggruppamento. Difesa che è andata subito in frantumi sotto il maglio del gol del  pareggio dello strepitoso Melchiorri(+++) e del rigore di Carboni,concedendo inoltre almeno altre tre importanti opzioni da rete allo stesso bomber, ad Orta ed Eclizietta. Però tutte puntualmente sbagliate(–).

…TRE (-) Infine lo shock del pareggio allo scadere dei cinque minuti di recupero. I giornali(buonisti) hanno scritto di beffa. Per me è stata invece una grossa ingenuità l’incapacità di gestire con un minimo d’esperienza, sul proprio terreno, le battute conclusive di un incontro molto faticoso. I biancorossi hanno continuato a cercare ,con ostinazione, il terzo gol, quasi per togliersi uno sfizio. Anzichè amministrare il gioco con scambi ravvicinati  in attesa del  sospirato triplice fischio di chiusura dell’arbitro, si sono abbassati ed hanno tentato di lanciare lungo, appunto per la conclusione vincente, Romansky ed anche   Melchiorri. Proprio un attimo prima che questi – il migliore – perdesse il controllo del pallone e involontariamente consentisse a Pizzutelli di pescare solo (!!!) davanti Carfagna il centravanti Sivilla. Che è stato bravo ad aggirare il portiere ed a infilare il cuoio fra le gambe di Donzelli. Ed allora, che c’azzecca la beffa? 

Di-Fabio

Guido Di Fabio


LE CAUSE?
Incomiciamo dalla fine. Ha riconosciuto Di Fabio,franco come al solito(+): “Certo, si sarebbe potuto facilmente perdere tempo. Sarebbe stato meglio. Ma non sarò io a prendermela con i miei ragazzi, dal momento che con  loro insisto sempre per fare manovra”. “D’accordo,mister. Tuttavia una grande squadra come la Maceratese non può permettersi amnesie del genere (-). Che poi non  è la prima volta  che capitano (—). Rammento, ad esempio, la partita riaperta dagli abruzzesi, all’inizio della ripresa, in casa dell’Angolana sul tre a zero per i biancorossi e lo stesso rischio (evitato solo per la gran parata di Carfagna sul calcio di rigore di Gabrielloni) corso a Jesi. Sempre  con il medesimo risultato e sempre nella medesima allocazione temporale”.   

Orgoglio,classe ed un MAESTOSO MELCHIORRI hanno  propiziato il recupero ed il vantaggio,purtroppo non definitivo, nella  seconda parte del match(+). A ritroso, sull’andamento  dei  primi  quarantacinque minuti di gioco sarebbe invece  il caso d’interpellare uno psichiatra. Io potrei cavarmela con il solito alibi dell’episodio insignificante, se non fossi ancora turbato dal ricordo di  quanto accaduto a Roma contro il Fidene.

FATICHE ED OZI S
ettimana di sudore per la Maceratese,con le avversarie  invece in panciolle. Per preparare il recupero di domenica prossima  contro  l’Astrea (da temere per la solidità dei “secondini”romani), che  sarà occasione di rivalsa per difendere il terzo posto dall’assalto del Termoli ed allungare le distanze dalla rivitalizzata Ancona prima dello scontro diretto della …Befana  al “Del Conero.” Nessun dubbio pertanto sulla sua valenza psicologica(+). Vale però la pena di chiedersi quale incidenza avranno, a lungo andare, sulla tenuta atletica dei giocatori questi giorni aggiuntivi di lavoro.. Il parere di Di Fabio è netto.”Ci scombinano  i piani della preparazione, che avevo predisposto con i miei collaboratori. Salta soprattutto la programmazione dei consueti “richiami” di questo periodo”. Alla vigilia delle trasferte d’avvio 2013 con l’Ancona ,Civitanova e, poco dopo, San Benedetto del Tronto, non mi sembra  propriamente la migliore delle prospettive (-).



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