New entry, polemiche e presunte dimissioni scaldano il Consiglio comunale di Civitanova

Livio De Vivo entra in assise e dichiara: "Ci hanno provato anche i Maya a farmi fuori". La presentazione di un opuscolo fuori programma scatena l'opposizone. Malumori nella maggioranza per le nomine delle Partecipate
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Mirella Franco

di Laura Boccanera

Non è stato un consiglio comunale disteso e rilassato quello di ieri sera: anche se  i punti all’ordine del giorno non erano particolarmente rilevanti, gli animi dei consiglieri si sono scaldati a più riprese con alcuni picchi già dall’esordio che finisce a grida e minacce di querele. Al centro della polemica che comincia ancor prima che i consiglieri riescano a prendere posto, la proposta del presidente del consiglio di lasciare 5 minuti di spazio prima dell’inizio dei lavori alla presentazione di un opuscolo curato da Alvise Manni sulla storia di Palazzo Sforza. Un vizio di forma secondo l’opposizione che chiede invece di fare prima l’appello dei presenti (mancavano ancora diversi consiglieri tra le fila della maggioranza e anche dell’opposizione). Un battibecco diatriba che va avanti almeno per mezz’ora fra lo sguardo un pò basito e attonito degli scrittori dell’opuscolo. Alla fine la presentazione si fa, dura anche meno di 5 minuti e i lavori possono iniziare. All’indomani del “fattaccio” però il capogruppo del Pd Mirella Franco stigmatizza il comportamento dell’opposizione: “Il centrodestra è riuscito a mettere in scena uno squallido spettacolo anche nel Consiglio Comunale di ieri sera, nonostante il periodo “natalizio” che ci vorrebbe tutti migliori – scrive la Franco in una nota – nei primi minuti si è assistito ad uno spettacolo di bassissima lega, che ha consentito alla minoranza di centro-destra, ed in particolare a Borroni e Carassai, di dare di sé un ritratto che si caratterizza per pessimo stile comunicativo, infimo utilizzo del linguaggio verbale, nei toni e nei contenuti (che definirlo “da bettola” non renderebbe giustizia a quest’ultima), e assoluta mancanza di rispetto per la cittadinanza intera. Mancanza di rispetto che non si è arrestata neanche in presenza di ospiti “estranei” all’assise. Erano presenti pertanto in sala consiliare, Isabella Cervellini (autrice dell’opera) e Alvise Manni (curatore della stessa), in rappresentanza dei Lions Club Host di Civitanova Marche, dei Lions Club Cluana Civitanova Marche, dell’Archeoclub d’Italia Civitanova Marche e del Centro Studi Civitanovesi, che ne sono stati i lodevoli promotori. Inutile descrivere la situazione di enorme imbarazzo che abbiamo vissuto tutti, ma soprattutto gli ospiti, che hanno candidamente espresso di non aver mai assistito ad un consiglio comunale. Il tutto peraltro inutile e gratuito, dal momento che l’eventuale mancanza del numero legale nella maggioranza (causata dalla surroga di due consiglieri e dal ritardo di altri due) non avrebbe comunque prodotto alcun effetto significativo, essendo l’appello ripetibile fino alle ore 22. A che pro dunque tale violenza verbale e tale squallore. Vergogna è l’unica parola che mi viene in mente, l’unico modo per definire il sentimento che io ho provato e che provo ancora, certa di aver lasciato agli ospiti un ricordo purtroppo indelebile di tutti noi”.

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Livio De Vivo

Il consiglio procede poi ad analizzare i primi punti all’ordine del giorno con la surroga dei consiglieri Rogani e Cognigni che lasciano il posto a Livio De Vivo (leggi l’articolo e i commenti dei lettori) e Antonio Colucci che sostituiscono i neopresidenti di Gas Marca e Atac (Cognigni in realtà è amministratore) anche all’interno della Commissione Finanza bilancio e tributi. Impaziente di entrare nell’emiciclo De Vivo che ha salutato i colleghi consiglieri: “ho ricevuto oltre 100 preferenze, un record per un giovane come me, ci hanno provato anche i Maya a farmi fuori ma non ci sono riusciti”.

Eletti ieri sera anche i rappresentanti del cda del Paolo Ricci: Sergio Andrenacci, Lidia Iezzi, Natalia Tessitore, Gianfranco Pagnaricci e Fausto Troiani per l’opposizione. Per la biblioteca comunale: Giorgio Morresi, Carla Mascaretti, Giuseppe Lufrano, Annamaria Venanzoni, Tiziana Streppa, Libera Capozucca e Marco Pipponzi. Ivan Gori, Agnese Biritognolo e Pierpaolo Iacopini per l’opposizione.

Ad un certo punto cala sul Consiglio il mistero delle presunte dimissioni di uno dei consiglieri della maggioranza (il nome resta top secret) che pare abbia scritto una lettera poi ritirata nella quale si dimetteva in quanto non d’accordo sui criteri di spartizione e assegnazione delle nomine e nell’elezione dei cda delle partecipate.

 



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