Un bando per le famiglie in difficoltà
Ma non tutti i cittadini sono uguali

Fondo solidarietà della Provincia: 307mila euro a sostegno del reddito e per il diritto allo studio dei figli. Solo 23 Comuni su 57 hanno contribuito all'iniziativa: mancano all'appello anche Macerata, Tolentino, Corridonia, Potenza Picena, San Severino e Morrovalle
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di Maurizio Verdenelli

L’allarme era già venuto non solo dalle statistiche sempre più desolanti sullo stato dell’economia generale italiana, e a Macerata da agosto anche dal calo dei rifiuti a testimoniare parallelamente il decremento dei consumi, soprattutto alimentari. Le famiglie sono in crisi, non solo quelle numerose (anche perché queste scarseggiano: ormai si fanno sempre meno figli), non solo quelle dove il capofamiglia lavora e magari non riesce a pagare la pur esigua retta della mensa scolastica per il figlio. Ed ‘insospettabili’, cittadini caduti in povertà, hanno cominciato a battere nel capoluogo alla porta della Caritas proprio per il pasto quotidiano.

Conferenza_Provincia_Famiglie-3In crisi le famiglie e in crisi anche i comuni, anche Macerata ed anche Tolentino e Corridonia (chi li ricorda più ormai tra i cento municipi, questi ultimi due, che fecero grande l’Italia del dopoguerra?). Il capoluogo e gli altri due comuni, che furono ricchi ed industrializzati negli anni 80, non sono infatti riusciti a versare, così come altri 31 su 57 (tra questi Potenza Picena, Matelica e San Severino Marche) la quota di mezzo euro  per ciascun residente sostenendo così lo sforzo della Provincia. Risultato, i nuclei familiari di questi 34 comuni che risulteranno in graduatoria riceveranno, nella misura massima, 400 euro e non 700 rispetto ai cittadini degli altru 23: Acquacanina, Apiro, Appignano, Belforte, Camerino, Castelraimondo, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova Marche, Esanatoglia, Fiastra, Loro Piceno, Montelupone, Morrovalle, Penna San Giovanni, Pieve Torina, Pioraco, Porto Recanati, Recanati, Ripe San Ginesio, Sarnano, Serravalle, Visso. Sono dunque solo quattro (Civitanova, Recanati, Morrovalle e Porto Recanati) i comuni con oltre diecimila abitanti ad avere aderito al fondo provinciale a sostegno delle famiglie in crisi. Così non era andata lo scorso anno quando l’amministrazione Pettinari aveva lanciato l’iniziativa tramite l’assessorato alla Famiglia. In quell’occasione i 57 comuni avevano tutti versato la propria quota di 0,23 euro per ciascun abitante. Tanto che il Fondo riservato, nel 2011 alle famiglie numerose (almeno tre figli) in difficoltà ha registrato residui di bilancio pari a 23.000 euro. Residui ‘non passivi’ perché riversati sul finanziamento 2012: 307.332,83 euro. Il contributo nella misura massima di 700 euro è concesso per due precise finalità. 1)Sostegno al reddito: 300 euro, elevabile a 400 per i residenti nei comuni aderenti. 2) Sostegno alle attività sportive dei figli, al servizio trasporto scolastico, al servizio mensa scolastica e al rimborso dell’imposta RC Auto: rimborso delle spese documentate fino alla misura massima complessiva pari a 100 euro, elevabile a 300 per i residenti dei comuni aderenti.

Conferenza_Provincia_Famiglie-4Domande entro il 31 gennaio prossimo. Condizioni principali: reddito non superiore a 15.000 euro nel 2011 e residenza da almeno 5 anni continuativamente nel territorio della provincia di Macerata.

I contributi verranno assegnati sulla base di una graduatoria unica provinciale e di quelle distinte per comune di residenza. Ad esaurimento delle risorse provinciali si assegneranno i contributi sulla base delle graduatorie comunali, fino ad esaurimento”. I tre coefficienti-cardine della graduatoria, il cui massimo è 100 punti, sono: 1)la condizione economica (60 punti); 2) il numero dei figli (20) e 3) la ‘fragilità’ sociale, evidenziata ad esempio, dalla presenza di disabili (20).

“Abbiamo apportato, insieme con i sindacati nell’ottica della massima concertazione, alcuni correttivi” ha detto oggi il presidente della Provincia, Antonio Pettinari in conferenza stampa insieme con l’assessore Leonardo Lippi e i segretari dei sindacati: Aldo Benfatto (Cgil), Mario Ferracuti (Cisl) e Roberto Broglia (Uil). La modifica principale è stata non considerare più il numero di figli, perché ormai la crisi taglieggia senza più distinzione tutte le famiglie ed anzi quella condizione rappresenta una barriera per l’aiuto ‘perfetto’. Proprio per questo il Fondo provinciale non è stato utilizzato fino in fondo, al suo esordio.

“Inoltre rispetto allo scorso anno, in cui si prevedeva per le famiglie in crisi, la semplice residenza, richiediamo un’anzianità quinquennale come cittadini maceratesi (e cioè sul territorio). Si tratta in definitiva di un bando efficace ed equilibrato. Una buona base di partenza nell’intento di favorire e promuovere le famiglie, valorizzando l’investimento sociale rappresentato dai figli”.

Con residenza quinquennale, e l’attestazione ISEE relativa al nucleo familiare calcolato sulla dichiarazione dei redditi 2012, o ISEE rimodulato; il terzo requisito d’accesso al bando è la presenza di almeno un figlio a carico ai fini Irpef: naturale, adottivo o in affido fino a 26 anni d’età non compiuti. Per i figli affidati ed adottati vale quanto previsto ai fini ISEE. Rientrano nell’aiuto anche i figli con diverso domicilio, purchè a carico.

Ha detto l’assessore Lippi: “ Per la presentazione della domanda entro gennaio, ci si potrà avvalere gratuitamente di un Caf convenzionato con la Provincia”. Ed ha dato notizia di alcune significative proroghe. Per le Borse di lavoro domande fino al 25 gennaio (anzichè 21) e per il progetto Leonardo per laureati, fino al 14 gennaio (anziché l’8).

Apprezzamento incondizionato da parte dei sindacati. Benfatto: “I lavoratori sopportano il peso maggiore della crisi e le famiglie con loro. L’avviso pubblico della Provincia sostiene in pratica il diritto allo studio dei bambini”. E il segretario Cgil racconta dell’episodio citato in apertura del ‘ritiro’ degli scolari da scuola all’ora di pranzo perché le famiglie in difficoltà ‘non ce la fanno a pagare la retta per la mensa salvo riportare i figli in aula per le attività pomeridiane.

Da Ferracuti un entusiastico ‘grazie’ alla Provincia per questa iniziativa “straordinaria” a favore dei deboli, nell’auspicio di maggiori risorse. Il segretario Cisl ha sottolineato la novità del requisito della cittadinanza quinquennale per entrare in graduatoria ed ottenere l’erogazione del contributo.

“La popolazione soffre molto –ha dichiarato parte sua, Broglia (Uil)- e spesso e a ragione si trova lontana dalla politica e dai suoi maneggi. Ma quando l’amministrazione pubblica fa cose importanti, e il Bando della Provincia rientra in questo contesto virtuoso, allora la gente capisce che un barlume di speranza ancora, nonostante tutto, c’è”.

(Foto Cronache Maceratesi – vietata la riproduzione)

 



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