A bordo di un’auto rubata
tenta di investire un carabiniere: arrestato

CIVITANOVA - Si tratta di un uomo di 29 anni di cittadinanza albanese. Aveva addosso attrezzi atti allo scasso
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Il materiale sequestrato nell’auto rubata

E’ stato scoperto mentre rientrava in un’auto rubata, dopo aver compiuto presumibilmente un furto ma non si è fermato all’alt dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova e ha persino tentato di investire uno degli uomini dell’Arma prima di essere finalmente bloccato. Per questo è stato arrestato, per diverse ipotesi di reato contro la persona e il patrimonio, un 29enne albanese senza fissa dimora. 

Le pattuglie del nucleo operativo, con auto di copertura e militari in borghese, battendo palmo a palmo la città, hanno individuato un’auto sospetta in un parcheggio del quartiere San Marone. Si trattava di una Nissan  Quashquai rubata qualche giorno fa a Corridonia (leggi l’articolo), ma le targhe installate risultavano sottratte ad un’altra auto. A questo punto si è avvicinato un uomo che indossava guanti, evidentemente per non lasciare impronte ed è entrato nel suv per poi apprestarsi a partire. I carabinieri gli hanno intimato  l’alt ma il balordo ha tentato di investire un militare per agevolarsi la fuga. Il corposo gruppo di carabinieri comunque è riuscito a bloccarlo ed ammanettarlo. L’uomo aveva addosso  l’armamentario degli autori di furti e rapine in villa: i cacciavite, le chiavi inglesi, i trapani artigianali ottenuti saldando i manici di punteruoli con le punte da 8 centimetri, uno strumento fatale per scardinare le serrature delle porte e degli infissi, senza provocare rumori oltre alle radio ricetrasmittenti per comunicare con complici. Un walkie talkie era persino tarato sul range di frequenze delle forze di polizia. Uno scenario inquietante, ormai piuttosto comune anche nelle operazioni degli ultimi tempi condotte dall’Arma sul territorio che hanno portato ad arresti e fermi di altri malviventi dediti a reati contro il patrimonio. L’arrestato è stato condotto al carcere di  Montacuto a disposizione del magistrato di turno della Procura maceratese, Andrea De Feis.

carabinieri_arresto-2Non si placa l’offensiva dei Carabinieri agli autori di furti e rapine in villa. Il Comando Provinciale di Macerata sta impiegando tutte le risorse sul territorio per infittire la rete dei controlli su strada.  Tutte le ultime operazioni condotte sul territorio dall’Arma devono un tributo ai numerosi cittadini, civitanovesi e dei paesi limitrofi, che instancabilmente stanno chiamando con fiducia il 112 della centrale operativa della Caserma Piermanni offrendo molti spunti e segnalazioni. Le chiamate dei cittadini, che con “fiuto” e “malizia” osservano e segnalano, sono certamente un segnale di civiltà molto apprezzato da chi opera nella sicurezza. Non mancano, come ieri sera, persino le chiamate di chi scambia quei carabinieri in borghese per “individui sospetti” e tempesta i centralini delle forze di polizia. L’attività di ieri sera dell’Arma, ma anche il maldestro tentativo di investire i militari da parte del giovane dell’est Europa, non sono passate inosservate ai molti curiosi del quartiere che hanno probabilmente realizzato cosa stesse accadendo solo quando hanno visto sfrecciare le gazzelle dell’Arma.



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