Minorenne vende gioielli al Compro oro
per acquistare uno smartphone

Serie di controlli negli esercizi di Civitanova, Recanati e Potenza Picena da parte dei carabinieri dai quali sono emerse le operazioni compiute dall'adolescente. Il negozio è stato sanzionato e segnalato all'Autorità giudiziaria
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di Alessandra Pierini

Un giovane adolescente è stato intercettato dai carabinieri fra i frequentatori di un Compro oro e con il ricavo della vendita di monili di famiglia  aveva acquistato un telefono smartphone di ultimissima generazione, appena apparso sul mercato. Alle verifiche dei registri dell’attività il ragazzo che aveva effettuato operazioni di vendita per alcune migliaia di euro, ricevendo una somma in denaro contante non rapportata al valore di mercato, non risultava censito. Gli accertamenti dell’Arma hanno appurato che nessuna operazione era stata registrata, in violazione alla normativa merceologica vigente, ma anche in ordine ad ipotesi di reato di incauto acquisto. Il Compro oro, oltre ad essere sanzionato per 1.032 euro, è stato segnalato all’autorità giudiziaria

Nell’ambito dei controlli, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, sulle attività di “Compro oro” presenti sul territorio, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova  hanno attuato una pressante serie di verifiche in esercizi ubicati nell’ambito dei Comuni di Civitanova , Recanati e Potenza Picena. Alcune attività erano state già soggette a controlli mirati nel mese di ottobre  quando in un esercizio di Recanati era stato ritrovato il collier di Ada Cerquetti, vittima del duplice omicidio di Montelupone (leggi l’articolo).

Una nuova serie di controlli amministrativi è stata avviata nelle ultime settimane ed ha interessato sia la tenuta dei registri che la verifica dei clienti che frequentano le attività. I controlli erano finalizzati  a riscontrare se gli addetti alla compravendita registrassero effettivamente tutti i clienti e le relative cessioni ma anche a scoprire se, fra i clienti, fossero “accolti” anche ragazzi minorenni. Un allarme, quest’ultimo, lanciato da alcuni genitori che, di recente, avevano scoperto che i propri figli avevano preso dei preziosi  dai “tesoretti” di famiglia, e li avevano probabilmente  venduti. I genitori che non avevano denunciato il fatto  perdonando le “marachelle” dei propri figli ma che, attraverso la semplice segnalazione, alle stazioni carabinieri del posto, avevano fatto luce su un presunto fenomeno in crescita.

E infatti, l’episodio che vede protagonista il giovane  è stato puntualmente riscontrato nell’ambito di predisposti servizi di osservazione condotti da militari in abiti civili. Nel complesso i militari dell’Arma civitanovese, hanno sottoposto a controlli e verifiche una dozzina di attività di “compro oro”. A confortare i riscontri negativi, quelle attività di “compro oro” particolarmente virtuose (come in quella ritratta anonimamente nelle foto/video) e risultate assolutamente conformi alle normative in atto dove, negli approfonditi controlli dell’Arma, non sono state rilevate inadempienze.

(Segue servizio video)



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