“Il sindaco Ubaldi non ci ascolta”
L’opposizione abbandona l’aula

PORTO RECANATI - Il gruppo Upp e il consigliere Rovazzani lasciano il Consiglio comunale, scatenando le ire del primo cittadino. I lavori sono proseguiti con i banchi vuoti della minoranza
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La minoranza abbandona il consiglio comunale

di Stefano Palanca

Se ne sono andati appena iniziato il consiglio comunale i quattro esponenti su cinque del centro sinistra Uniti per Porto Recanati-Upp, di cui uno assente, e il consigliere di Porto Recanati a cuore Alessandro Rovazzani. Assenti il consigliere di minoranza Gaetano Agostinacchio di Paese vero e quello di Upp Pierluigi Maggini; arrivato in ritardo il leghista Attilio Fiaschetti che aveva una mozione sulla sostituzione degli alberi abbattuti e un’interrogazione sulle dimissioni del responsabile della Protezione Civile di Porto Recanati, Marino Camilletti. Consiglio comunale in solitaria per la maggioranza del sindaco Rosalba Ubaldi che approva l’assestamento generale bilancio esercizio finanziario 2012, l’estinzione di due mutui e le spese per l’emergenza mareggiata.
Un botta e risposta in pochi minuti, i primi della seduta, prima alla presenza di quasi tutto il consiglio, poi senza le minoranze. “Vedere la convocazione dei capigruppo oggi per domani significa non avere il piacere e la voglia di ascoltare cosa abbiamo da dire – spiega

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I banchi vuoti della minoranza

Lorenzo Riccetti del centro sinistra Upp – Quando poi il consiglio comunale viene convocato al primo pomeriggio e i cittadini non hanno la possibilità di partecipare è grave: già c’è una disaffezione alla politica e in questo modo il divario tra il palazzo e la gente aumenta. Noi, per questo motivo, tempo fa abbiamo anche perso un consigliere che ha dovuto dare le dimissioni”. Le accuse contro chi governa la città si ripetono con l’ex assessore uscito dalla maggioranza Alessandro Rovazzani. “La problematica dell’orario era già stata evidenziata anche durante la riunione dei capigruppo. Noi consiglieri non siamo obbligati con la pistola sulla testa per stare qui” prosegue il consigliere della lista civica “ma non si possono costringere le persone, i cittadini, che non possono ascoltare il consiglio. E’ un atteggiamento aberrante e così significa allontanare i cittadini dalla politica: non è democrazia”. I cinque consiglieri se ne vanno ma il primo cittadini ribatte colpo su colpo nonostante i banchi vuoti. “La cosa grave è abbandonare il consiglio comunale: significa totale mancanza di sensibilità” infuria il sindaco con la sua arringa “Se non approvassimo questa variazione di bilancio il giorno dopo interverrebbe il commissario. La maggioranza deve prendere decisioni per amministrare.

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La votazione della maggioranza

Vi garantisco che per anni abbiamo fatto consigli comunali di sera e c’era il deserto dei tartari. Il confronto avviene con voi che rappresentate i vostri elettori così come noi rappresentiamo i nostri. Siamo qui per il nostro senso di responsabilità  e la maggioranza non deve fare quel che dice opposizione: andar via è mancanza di rispetto anche nei confronti della maggioranza”. Parole dure, come quelle sul dettaglio della riunione dei capigruppo sia dal sindaco che dall’ex sindaco Glauco Fabbracci, ora capogruppo di maggioranza. “Nonostante la durata di soli 20 minuti, abbiamo spostato anche una riunione dei capigruppo dopo aver saputo che l’opposizione aveva un’assemblea” conclude il sindaco Ubaldi. L’ex sindaco, poi, puntualizza: “La buona volontà di farlo di sera c’era, ma poi sono sopraggiunti degli impegni mentre per i capigruppo, purtroppo, gli uffici impiegano i loro tempi” conclude Fabbracci. In ogni caso, la maggioranza approva entro i termini del 30 novembre il bilancio dell’esercizio finanziario 2012 con 259.000 euro di entrate che poi impiega per estinguere due mutui da 79.000 euro per l’asfaltatura di due strade (a Scossicci e  a Montarice) e inserisce anche il denaro per l’emergenza mareggiata per 180.000 euro. A questo si aggiungono più entrate Irpef per 35.000 euro e 120.000 euro per la vendita di alcune cappelline cimiteriali reinvestite nell’ampliamento dello stesso cimitero. “Con più introiti, alcuni già reinvestiti, abbiamo estinto due mutui” sottolinea l’assessore al Bilancio Elena Leonardi “e avremo meno tagli dal Governo per il prossimo anno come indica il patto di stabilità”. Approvata anche la cittadinanza onoraria al cardiochirurgo nato a Porto Recanati Alessandro Giamberti che opera anche in Camerun e all’avvocato Franco Coppi, ogni anno in vacanza in città d’estate.



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