La Giunta Carancini torna sotto esame
La verifica è già iniziata

MACERATA - Riprende il confronto tra il Pd e i suoi alleati. Forti critiche ai metodi usati dall'Amministrazione. Bianchini (Pensare Macerata): "Rivediamo la situazione delle partecipate e dei dirigenti e cambiamo gli assessori ". Lattanzi (Pdci): "Un anno inutile in cui non si è fatto niente". Tartabini (Sinistra per Macerata): "Questa maggioranza è bloccata"
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Narciso Ricotta (Pd)

di Alessandra Pierini

La verifica amministrativa è iniziata ieri sera: che sia stato il sindaco Romano Carancini, giocando d’anticipo, a convocare l’appuntamento di confronto (leggi l’articolo) e non le forze politiche che l’avevano chiesta, dice poco. Il clima è comunque quello della resa dei conti. Se la verifica di un anno fa, durata mesi, si era conclusa con una stroncatura e non aveva portato a reali soluzioni, ora la necessità espressa da più parti è che il confronto sia breve, concreto e soprattutto definitivo. Insomma, se tutto va bene, la maggioranza metterà un punto e ricomincerà un nuovo capitolo dell’amministrazione del Comune di Macerata ma in maggioranza nessuno è disposto a fare sconti.

In questa nuova fase, il Partito Democratico, abituato finora a tenere le fila della maggioranza,  ha deciso di mettersi in ascolto. Tra l’altro anche il neo eletto segretario Paolo Micozzi ha subito manifestato l’intenzione di andare a fondo per risolvere eventuali frizioni in Consiglio (leggi l’articolo): «L’incontro era volto a capire il no sulla delibera per l’aumento dell’Imu- sottolinea il capogruppo Narciso Ricotta  – Idv e Comunisti Italiani ci hanno spiegato le loro ragioni ma pongono anche altri questioni come Pensare Macerata. Noi abbiamo deciso di prestare tutta la nostra attenzione a chi mostra malessere. Se un nostro partner politico lamenta disagi, non si può far finta di non sentire perciò prenderemo in esame i problemi per poi dare una risposta perché riteniamo che il governo della città deve andare avanti. Noi faremo un direttivo in cui riferiremo al partito poi ci rivedremo la prossima settimana per definire la situazione».

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Tartabini Pierpaolo

La preoccupazione più grande, da parte degli alleati, è che si torni a pagine e pagine di documenti da approvare, senza trovare il bandolo della matassa. Molto deluso, ad esempio, dalla riunione è Pierpaolo Tartabini  di Sinistra per Macerata che è critico con l’intera maggioranza: « Sono abbastanza perplesso perchè non ho visto nulla di nuovo rispetto a quello che si è consumato negli ultimi due anni. Ho visto le solite richieste e le stesse difficoltà a relazionarsi. Tutti abbiamo detto di voler cambiare le cose ma di passi avanti non ce ne sono stati. Mi auguro di essere smentito nelle prossime riunioni. Non ritengo che sia un modo responsabile verso la città andare avanti così. Tutti vogliono superare questo momento, chi facendo ricerche specifiche, chi rimanendo in attesa ma la responsabilità verso la città è sacra e dobbiamo fare tutto in modo responsabile senza pensare a tornaconti soggettivi».

Gli stessi dubbi vengono sollevati da Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata che definisce anche i punti che richiedono un intervento: «Non ci interessa una discussione in politichese e interna tra di noi per una delega in più o meno. Ci interessa invece partire da un dato: qual è il rapporto della società maceratese con l’intera coalizione e con l’amministrazione? Secondo noi non è affatto sufficiente né soddisfacente per motivi diversi, sia dovuti all’agire dell’amministrazione ma anche dovuti al continuo scontro nel centro sinistra. Noi vogliamo un’inversione di tendenza almeno su tre filoni: il primo è la  gestione di partecipate e società, il secondo riguarda la questione dirigenziale  visto che diverse figure sono in scadenza, chiediamo la riduzione, il concorso pubblico per la scelta dei nuovi e come dicevo  tre anni, prima delle primarie, di togliere i premi ai dirigenti. Per finire, non è il problema principale, ma è una questione da affrontare,  dobbiamo interrogarci sugli uomini e le donne della Giunta perché di fatto, in questa fase di assoluta drammaticità, ci vuole una Giunta assolutamente forte, inattaccabile e superiore. La questione dell’Imu era un campanello d’allarme che richiedeva un chiarimento. Noi abbiamo votato la delibera sull’Imu non per fare n favore a Carancini ma perché ci teniamo che il bilancio sia più possibile in ordine per non mettere in difficoltà la città. Mi interessa capire come si vogliono affrontare i due prossimi bilanci. Il sindaco ha concluso con una  totale apertura perciò non è stata una discussione negativa. facciamo però presente fin d’ora che noi non parteciperemo, come l’altra volta, a una serie di discussioni. Questa volta non saremo così in silenzio, l’anno scorso dopo un lungo percorso abbiamo accettato micro aggiustamenti ma questa volta non accetteremo che tutto venga messo a tacere. Questa volta chiediamo una discussione vera partendo dalle esigenze della città e non da quelle del Sindaco o della lista. Noi abbiamo sentore forte che le cose non stanno bene».

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Guido Garufi (Idv) e Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata)

L’incontro di ieri sera si è acceso in un momento di confronto, su questioni urbanistiche, tra il sindaco Carancini e il capogruppo dei Comunisti Italiani Michele Lattanzi: «Ho ribadito – spiega il consigliere –  i motivi del no alla delibera dell’Imu. Poi abbiamo chiesto la riscossione della polizza fidejussoria della Simonetti e il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Ci siamo poi scontrati sul metodo che secondo il sindaco è migliorato: secondo noi no, ho portato due esempi, quello del  buco di bilancio e quello delle  piscine che hanno spezzato la maggioranza perché sono state presentate all’ultimo momento senza confronto e condivisione.  C’è la speranza che i nodi vengano risolti ma diciamo  no ad una verifica di 4 mesi, in una settimana o dieci giorni vogliamo delle risposte. E’ evidente che tutti i nodi che c’erano alla precedente verifica non sono stati risolti per cui siamo punto a capo. La verifica di un anno fa è stata abortita, oggi inizia un confronto dopo un anno passato inutilmente, in cui  l’amministrazione non ha fatto quasi niente».

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Michele Lattanzi (Pdci) in consiglio comunale

Pacato e ottimista  il commento di Guido Garufi dell’Idv: «E’ stata una riunione concreta e positiva in cui si è ritrovata un po’ di franchezza. Niente intendimenti, né strategie. Ognuno ha detto esattamente quello che pensa, se no ci troviamo sempre in un contesto di poesia ermetica. L’imu è una sorta di metafora della situazione che si era verificata da tempo ma ora  almeno le premesse sono buone per questo clima di ripresa. Non è stata affatto messa in dubbio la maggioranza ma si è capito che qualsiasi decisione da prendere deve partire da un clima di sincerità ».

Nessun commento dal sindaco Carancini.

 

 

 

 

 



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