Idea Macerata sul bilancio: “Via due assessori,
attenzione a partecipate e associazioni”

La ricetta del presidente Deborah Pantana e dei suoi per sanare il bilancio del Comune di Macerata
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Da sinistra Ugo Barbi, Deborah Pantana, Gino Ramaccioni e Alfredo Caldarelli

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Deborah Pantana è il presidente di Idea Macerata

di Alessandra Pierini

«Il bilancio del Comune di Macerata fa acqua da tutte e parti, ma non abbastanza per riempire le piscine»: è questa la critica mossa questa mattina, nel corso di una conferenza stampa dall’associazione Idea Macerata.
«Le spese non sono state tagliate – sottolinea il presidente e consigliere comunale del Pdl Deborah Pantana – in più si è aggiunta ad una situazione critica la bomba finale del decreto ingiuntivo del Cosmari che chiede il pagamento di 880 mila euro che l’amministrazione dice sono in riserva ma noi non abbiamo ancora capito di preciso dove andrà a prenderli, tra l’altro i cittadini hanno pagato la Tarsu più alta proprio per pagare il Consorzio. E’ dal 3 luglio, quando il bilancio è stato approvato che denunciavamo un quadro di incertezza, l’amministrazione e l’assessore Blunno continuano a proporre scuse e così anche il Pd che affronta una situazione di emergenza con sufficienza. Basti pensare che l’emendamento Ricotta in favore delle attività produttive sulla delibera per l’aumento dell’Imu (leggi l’articolo) avrebbe portato a sgravi per un totale di 78 mila euro perchè i titolari sono spesso in affitto e la cosa giusta da fare sarebbe stata agevolare i proprietari perchè calmierassero i prezzi». La Pantana sottolinea come spesso l’opposizione sia stata accusata di essere capace solo di criticare senza dare le soluzioni ai problemi: «Mi sembra ridicolo visto che non siamo noi a governare ma comunque l’associazione non si tira indietro» e comincia ad indicare, bilancio alla mano una serie di voci sulle quali intervenire.

TAGLIO DELLE SPESE – «Proponiamo il taglio di almeno due assessori, la riduzione dell’indennità della Giunta e l’annullamento di premi e benefit per i dirigenti che hanno già i loro stipendi. In particolare poi, per i dirigenti, chiediamo che siano scelti con un regolare concorso».

ASSOCIAZIONI E CONTRIBUTI – «Le associazioni sono più di 300 e tengono viva la città. Molte di queste presentano progetti che vengono sistematicamente respinti mentre altri vengono sempre accettati, ad esempio l’Arci ha ricevuto dal 2003 al 2009 contributi per 223.044,42 euro, nel 2010 ha avuto finanziamenti per 20.497,50 euro, nel 2011 ancora 14.700 euro enel 2012, ad oggi, 7.600 euro. In più l’Arci solidaruietà nel 2012 ha ottenuto 6.016,87 euro e l’Arci Odeon dal 2003 al 2008 ben 24.400 euro. A questi si aggiungono i 40.000 euro del progetto “Open Terminal” che non sapiamo neanche bene cosa sia. Ora non vogliamo iniziare la caccia alle streghe ma in un momento così difficile è importante rivedere tutto».

idea_macerata-1PARTECIPATE – Anche in questo caso Deborah Pantana è categorica: «Credo che sia passato da un pezzo il momento di vendere il Cemaco che continua a metterci in grosse difficoltà economiche ma bisogna fare attenzione anche all’Apm. Ad esempio la società, partecipata dal Comune per il 99%, gestisce il servizio di incasso delle multe, i famosi 39 euro, ma per effettuare il servizio riceve indietro dal Comune, per ogni multa, 13 euro mentre ai gestori privati, per lo stesso servizio, vanno 6 euro. L’Apm riceve in totale in un anno per questo servizio ben 223 mila euro. La società paga inoltre un milione di euro l’anno di tasso, non potrebbe essere usato per i cittadini che invece si trovano a lottare per ottenere servizi ad esempio la nostra associazione ha dovuto lottare per riavere la linea 5 a Madonna del Monte. Se l’Apm ha una situazione così florida, perchè non la usiamo per assicurare servizi alla cittadinanza?. Bisognerà poi anche rivedere gli incarichi esterni e le nomine che permettono di priviegiare sempre gli amici e gli amici degli amici fino ad alimentare la solita lobby maceratese».

MULTE E PREVISIONE D’ENTRATE – «L’amministrazione ha previsto in bilancio, alla voce multe, entrate per 1.200.000 euro. Abbiamo però scoperto che nel periodo estivo le telecamere all’ingresso del centro storico non funzionavano perchè in manutenzione. Se questo è vero, la voce si ridurrà notevolmente. Insomma più continuiamo a parlare e più il debito di bilancio di 750 mila euro cresce».
Le voci fin qui indicate portano ad un risparmio superiore al milione di euro.

I componenti dell’associazione Idea Macerata si scagliano anche contro gli oneri di urbanizzazione, anche questi indicati nel bilancio preventivo. «Puntare tutto sul Piano Casa è stato per Macerata un errore madornale  e si continuano a prevedere in bilancio entrate per oneri di urbanizzazione di lotti che non sono nemmeno stati venduti. Basta reticenza, ora vogliamo la città libera».
Ha concluso il vice presidente Ugo Barbi: «Dalla nascita, la nostra associazione, con grande passione ha portato avanti una serie di battaglie e ottenuto anche delle vittorie. In questa fase stiamo raccogliendo adesioni ma non escludiamo, in futuro, la nostra discesa in campo».



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