“Le armi non appartengono all’associazione La Sorgente di Luce e Amore”

MONTELUPONE - Le precisazioni dell'avvocato Renato Coltorti in merito al sequestro di 14 fucili

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0-fucili_sequestrati-300x225Dall’avvocato Renato Coltorti riceviamo:

In riferimento all’articolo pubblicato sulla vostra testata riguardante il sequestro di 14 fucili (leggi l’articolo), è doveroso precisare alcuni fatti.
I fucili, sono stati sottoposti ad un semplice “sequestro cautelare amministrativo” nelle more di procedimento amministrativo. Inoltre le armi non appartengono alla associazione La Sorgente di Luce e Amore , bensì a due ragazzi, entrambi in possesso di regolare porto d’armi rilasciato dalla questura di Macerata e di Bolzano (di cui uno rilasciato ormai da quasi 3 anni), iscritti all’associazione sportiva Shaolin Temple. Pertanto tutti i riferimenti alla comunità, al suo statuto, alle sue attività e alle attività dei propri affiliati (come ad esempio la foto pubblicata di un’atleta dell’associazione che nulla ha a che fare con le armi), non hanno alcun collegamento con la vicenda in questione, e possono ingenerare equivoci che potrebbero ledere l’immagine della stessa.
Il provvedimento di sequestro amministrativo è stato adottato in occasione di una visita concordata con la Questura di Macerata in relazione all’iter burocratico per l’autorizzazione alla detenzione dei fucili, destinati alla creazione di una scuola di tiro sportivo con possibilità di realizzare anche un poligono dove poter praticare il tiro a segno ( con tanto di richiesta al comune di Montelupone e ai carabinieri già inoltrata). L’atleta in possesso del porto d’armi ha acquistato e dichiarato alle autorità competenti i fucili, approfittando di uno sconto cospicuo che poteva usufruire in quel momento. Oltre ai fucili sono stati acquistati anche gli appositi armadietti blindati per la loro custodia, come previsto dalle norme vigenti. Quando il secondo ragazzo ha ricevuto il proprio porto d’armi, si è intestato una parte dei fucili. Pertanto non è vero che entrambi i ragazzi hanno acquistato le armi prima dei permessi necessari, in quanto possessori di regolare porto d’armi. E’ altresì falso che durante i controlli ( che fra l’altro sono stati eseguiti il 7 agosto e non il 5 settembre come riportato), mancassero i permessi necessari”.


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