“Pettinari affronti l’ambiguità del Pd o per la Provincia sarà morte certa”

RIORDINO PROVINCE - Capponi e Agostini si rivolgono anche al sindaco Carancini e confermano l'intenzione di uscire dal partito se non arriveranno risposte chiare dal Pdl regionale
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Nazareno Agostini e Franco Capponi

Franco Capponi (capogruppo Ppe in Provincia) e Nazareno Agostini (capogruppo Pdl) intervengono sul Riordino delle Province rivolgendosi in particolare al sindaco di Macerata Romano Carancini e al presidente della Provincia Antonio Pettinari:

“Dopo le affermazioni di Ucchielli (leggi l’articolo) siamo noi ad essere sconcertati caro Carancini, sia per il tuo tardivo interessamento allo sviluppo del ruolo di capoluogo di Provincia della città di Macerata e ora per le affermazioni del segretario Regionale del tuo Partito, il PD che vuol riservare alla città di Macerata una fine ingloriosa declassandola dal ruolo di capoluogo a vantaggio di Ascoli.

Anche i più scettici e anticasta (inesistente in provincia) pensiamo abbiano capito che una simile posizione rischia di portare pesantissime ripercussioni in tema di servizi ai cittadini di tutta la Provincia ed in primis di Macerata con la scomparsa degli uffici periferici dello Stato quali Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Ufficio Imposte, e rischio perdita anche altri importanti presidi sia relativamente alle forze dell’ordine ma anche il rischio declassamento e indebolimento dei servizi sanitari già ampliamente penalizzati, il ruolo delle due Università di UniCam ed UniMC, per le quali noi ci eravamo impegnati nel rilancio e rafforzamento con il famoso accordo di programma con il MIUR, ma anche il rischio di perdere la Camera di Commercio e via dicendo. Siamo sconcertati soprattutto dallo sbando in cui versa il Partito Democratico a livello locale e regionale dopo quanto votato in Consiglio Provinciale da tutte le forze politiche responsabili (compreso PD) e quanto invece affermato dal Segretario regionale del PD Ucchielli.

Abbiamo condiviso come rappresentanti in Consiglio Provinciale dei Gruppi di opposizione PdL, PPE e Lega Nord  con il Pd e l’UDC, sia in sede di Cal Provinciale che di Consiglio Provinciale, la posizione di assoluta contrarietà alla soppressione della Provincia di Macerata e alla possibilità che la Provincia di Macerata dovesse andare accorpata sotto il capoluogo Ascolano, con il distinguo della necessità del taglio dei costi della politica e sostenendo la tesi che gli organi di governo del nuovo Ente Provincia  avvenga tra i Sindaci o gli eletti dell’ambito provinciale, tagliando ulteriori costi legati a funzioni superflue ealle ridondanze incongrue all’Ente provinciale, ora però restiamo interdetti quando apprendiamo che il PD regionale ed il suo segretario invece punterebbero a creare nelle Marche solo tre Province senza Macerata.

Questa soluzione sarebbe la più penalizzante per i Maceratesi, piu’ penalizzante della totale soppressione di tutte le istituzioni provinciali.

Abbiamo sempre detto ai maceratesi della sudditanza del Pd maceratese a quello a trazione Pesarese – Anconetana (la sua efficacia politica può vedersi nello scempio compiuto dal PD a danno della città di Ancona) ma ora,  attraverso la Regione, di cui  è il maggiore azionista, il PD  coinvolge gli organi che dovranno definire il riassetto (CAL e Regione)  in una posizione ondivaga e Spacca e i suoi sono ancora incerti se presentare o meno  il ricorso alla Consulta contro una  legge che lede gravemente i diritti delle autonomie locali, smentendo tutta la programmazione regionale recente che ha individuato per tutti i settori l’ambito ottimale, di svolgimento dei servizi, proprio in un ambito come la Provincia.

Noi  abbiamo anche espresso il concetto che alla Provincia di Macerata non  interessa conquistare nessun territorio (nè Fermo ne’ Ascoli) ma che vengano salvaguardati gli interessi e l’organizzazione virtuosa della nostra Provincia.

Virtuosità  individuabile nel coacervo di distretti industriali e produttivi definiti e funzionanti che rispondono ancora adeguatamente alla funzione occupazionale ed economica, in un Ente Provinciale in assoluto equilibrio finanziario, nel miglior modello organizzativo regionale in tema di Gestione dei Rifiuti, nella qualità e nei costi del Servizio Idrico Integrato, nell’organizzazione dei Trasporti, della rete dei servizi sociali e di assistenza alle persone, nella valorizzazione dei sistemi museali  e degli eventi culturali a valenza nazionale ed internazionale.

Tutto ciò  e’ confermato dal fatto che la Provincia oscilla tra il 4° (2010) e il 12° posto nella classifica di Sole 24 Ore in merito alla qualità della vita.

Come avevamo messo in guardia i maceratesi nel “non credere”  all’accattivante slogan elettorale di Pettinari “ Regione e Provincia insieme” del tutto sconfessato sinora dalla Regione  (basta guardare la soluzione ACOM, il taglio delle risorse del FSE, la non soluzione delle vertenze economiche dei crediti vantati dalla Provincia di Macerata nei confronti della Regione, il taglio dei servizi sanitari).

Ora però la battaglia diventa piu’ dura, e’ in gioco la sopravvivenza dell’organizzazione economico sociale di una Comunità come quella della Provincia di Macerata.

Basta allora politichese, basta doppie posizioni e le lingue biforcute del PD (e’ stucchevole leggere gli interventi di Ucchielli e di Sciapichetti sul richiamo al populismo) ed anche dell’UDC (posizione del senatore Ciccanti e scontro con l’UDC maceratese).

I cittadini devono sapere chi perpreterà la debacle di un territorio come quello della nostra provincia di Macerata.

Noi siamo stati richiamati proprio dal PD a fare una battaglia comune e leale e abbiamo aderito ammonendo però al doppiogiochismo interno proprio al Partito Democratico (eravamo stati facili profeti).

Invitiamo Pettinari (anche come segretario regionale dell’UDC) a prendere una posizione netta anche mettendo in guardia la tenuta della sua coalizione, altrimenti sarà solo sua la colpa di aver portato alla morte certa  un territorio che proprio lui ha svenduto nell’avventura dell’UDC con il centrosinistra.

La nostra posizione personale e’ invece chiara e decisa: abbiamo chiesto al PDL di esprimersi per la riorganizzazione dei territori marchigiani in quattro Province, anche in deroga ai criteri fissati illegittimamente dalla Legge sulla Spending Review del governo Monti.

Abbiamo inoltre comunicato al segretario provinciale Lattanzi di definire entro la prossima settimana la chiara presa di posizione del Partito sul tema della riorganizzazione delle Province cosi come la posizione da parte di tutti i rappresentanti eletti al Senato, alla Camera e nel Consiglio Regionale.

Se il PDL regionale non adotterà atteggiamenti conseguenti cordinando il lavoro dei nostri rappresentanti nel CAL, vi sarà la decisione di quasi tutti i rappresentanti del PDL e del PPE in Consiglio provinciale di uscire dal partito”.



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