Il Rossini Opera Festival chiude con grandi numeri

16 mila presenze e oltre un milione di euro di incasso. Per la prossima stagione l'ambizione è di riuscire ad ottenere dal ministero una cifra vicina al milione di euro
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120821tancredi_640xSarà il Tancredi in forma di concerto a chiudere, stasera (giovedì 23 agosto alle 20.30) al Teatro Rossini, il XXXIII Rossini Opera Festival. L’opera, proposta nella prima versione con finale lieto andata in scena alla Fenice nel febbraio 1813, sarà inoltre videoproiettata in diretta in piazza del Popolo a cura del Comune di Pesaro con Gruppo TeamSystem, Enel e Sound D-Light.

Alberto Zedda dirigererà l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna ed uno scintillante terzetto di rossiniani doc quali Daniela Barcellona nel ruolo del titolo che la rivelò sulla scena internazionale al Rof nel 1999, Antonino Siragusa come Argirio e Mirco Palazzi come Orbazzano, nonché giovani talenti emergenti quali le due allieve dell’Accademia Rossiniana 2011 Elena Tsallagova (nella parte di Amenaide) e Carmen Romeu (in quella di Roggiero) e quella Chiara Amarù (che sarà Isaura) molto apprezzata nel Mosè in Egitto 2011 e, quest’anno, nel Signor Bruschino

L’edizione 2012 del Rossini Opera Festival, che si chiude oggi ha riscosso un grande successo in termini di affluenza di pubblico: oltre 16 mila presenze per un incasso al botteghino che ha superato il milione di euro (viene da pensare che gli spettatori pesaresi rendono di più se raffrontati ai numeri raggiunti quest’anno all’arena Sferisterio).  Secondo il sovrintendente, Gianfranco Mariotti, la percentuale di stranieri ha raggiunto il 67%, “confermando la capacità del Festival di attrarre un pubblico sempre più internazionale”. La kermesse rossiniana ha richiamato spettatori stranieri da Francia, Germania e Giappone, mentre continua la forte crescita delle presenze dalla Russia, cresciute del 50% rispetto al 2011. “Tutto ciò ribadisce lo stretto legame del Festival rossiniano con i propri spettatori – ha aggiunto Mariotti -, in aumento malgrado la forte instabilità economica internazionale, e con la città, che secondo il recente studio prodotto dall’università di Urbino beneficia di un indotto economico stimato intorno agli 11 milioni di euro l’anno”. Chiusa l’edizione numero 33 si lavora già alla prossima, in programma dal 10 al 23 agosto 2013. In cartellone ci sono già due punti fermi: le nuove produzioni di ‘Guillaume Tell‘, in lingua francese e in edizione integrale, con circa 5 ore di musica, e ‘L’Italiana in Algeri’. Quindi ‘La donna del lago‘ in forma di concerto e gli appunti tradizionali del festival rossiniano, tra i quali il ‘Viaggio a Reims‘ dei giovani. Il programma definitivo, però  è fortemente condizionato dalle risorse pubbliche che si renderanno disponibili: l’ambizione è di riuscire ad ottenere dal ministero una cifra vicina al milione di euro.



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