Da Lecce alla Maceratese
Giuseppe Negro: “Non vedo l’ora”

L'attaccante di Scorrano si gode il mare del Salento in vista del raduno biancorosso previsto per Il 23 luglio. A 19 anni ha esordito in serie A con la maglia del Lecce e vanta decine di presenze tra i Pro
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Giuseppe-Negro

Giuseppe Negro

di Filippo Ciccarelli

Dalla Jesina alla Maceratese, passando per il Salento, dove si sta riposando in vista del prossimo campionato e del raduno che riunirà i ragazzi di mister Di Fabio il prossimo 23 luglio. Per Giuseppe Negro sarà ancora una serie D a tinte biancorosse, ma in una società che torna nel campionato Interregionale dopo anni di purgatorio e che ha voglia di rilanciarsi, recuperando le categorie e il blasone che le spettano, dopo anni travagliati dal punto di vista sportivo e di risultati. Per questo serve gente d’esperienza, che conosca la categoria ed abbia le qualità per giocare in un attacco dove figurano due tipetti come Federico Melchiorri e Mario Orta. Giuseppe Negro corrisponde a questo identikit, e il direttore dell’area tecnica Claudio Cicchi non ha avuto alcun dubbio quando ha scelto l’ultima pedina per il fronte offensivo biancorosso. La punta nata a Scorrano (Lecce) il 2 gennaio 1986 di esperienza ne ha parecchia: è il 15 aprile 2006, ed al 25′ del secondo tempo della partita Lecce-Udinese, un giovane attaccante esordisce in serie A con la maglia giallorossa. Si tratta appunto di Negro, che ha vissuto la sfortunata stagione dei salentini (poi retrocessi in serie B) allenandosi al fianco di campioni del calibro di MirkoVucinic. Sono seguito tre anni di Seconda divisione, tra Pro Vasto, Castelnuovo Garfagnana e Valenzana, prima di approdare alla Santegidiese in serie D. Nelle ultime due stagioni, l’ultimo acquisto biancorosso, ha segnato complessivamente 21 gol con la maglia della Jesina.

Quando è stato contattato dalla Maceratese?
“La società m ha cercato intorno al 14-15 giugno ed abbiamo trovato l’accordo praticamente subito. Ho seguito il campionato della Maceratese, mi ha dato l’impressione di essere un ottimo gruppo costruito per vincere”.

Claudio-Cicchi

Claudio Cicchi, direttore dell’area tecnica della Maceratese

Conosce qualcuno dei suoi nuovi compagni?
“Sì, conosco Luca Arcolai, un grande giocatore e soprattutto un amico. Poi ho giocato con Orta da avversario, due anni fa, mentre era al Teramo e disputavamo le semifinali playoff di serie D”.

Quali sono le sue caratteristiche?
“Negli ultimi anni ho giocato esterno destro o sinistro nel 4-3-3. Posso fare anche la seconda punta o giocare dietro le punte, mi piace molto svariare sul fronte d’attacco”.

Che obiettivi si pone per la prossima stagione?
“La prima cosa è far bene con la Maceratese, mi voglio mettere al servizio della squadra. Secondo me la serie D marchigiana negli ultimi anni è come una serie C, ci sono squadre come Ancona, Sambenedettese, Civitanovese, e tutte le altre per cui parla la loro storia, sarà un campionato combattutissimo”.

Qual è il messaggio che vuole lanciare ai tifosi?
“Da parte mia posso assicurare che mi butterò con tutto me stesso al servizio della squadra, con umiltà e voglia di far bene. L’impegno non mancherà mai”.



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