Disperato per essere rimasto senza lavoro
minaccia di darsi fuoco in Comune

PORTO RECANATI - Riccardo Messina, 52 anni, originario della Sicilia ma residente in città da tempo, è stato bloccato dai dipendenti comunali e poi accompagnato all'ospedale di Civitanova con un'ambulanza
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porto-recanati_comuneMomenti di paura questa mattina poco dopo le nove in Comune a Porto Recanati, quando un uomo è entrato negli uffici e ha minacciato di darsi fuoco rovesciandosi della benzina addosso. Il clamoroso gesto di protesta, che solo per il tempestivo intervento dei presenti non si è trasformato in tragedia, è stato messo in atto da Riccardo Messina, 52 anni, di origini siciliane ma residente a Porto Recanati da tempo. L’uomo è stato bloccato dai dipendenti comunali e poi accompagnato all’ospedale di Civitanova con un’ambulanza. A provocare il gesto sarebbe stata la disperazione per la mancanza di lavoro.

Messina da anni lavorava saltuariamente per il Comune come operatore ecologico. Impieghi saltuari che gli venivano rinnovati di volta in volta. Pare non lavorasse più da qualche mese. Da qui la decisione di presentarsi in Comune con una bottiglia piena di benzina e di minacciare il suicidio. L’uomo è vedovo e ha un figlio grande. Sul posto sono intervenuti sia i vigili del fuoco sia i carabinieri.

Solo pochi giorni fa un episodio simile si era verificato a Civitanova (leggi l’articolo) quando un 50enne con in braccio la nipote di 10 mesi ha dato in escandescenze, minacciando di gettarsi dal balcone di Palazzo Sforza.



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