La Notte Rosa esalta Porto Recanati
Ma la differenziata…
Con il boom di turisti viene inaugurata ufficialmente l'estate in riviera, ma a Scossicci la raccolta dei rifiuti manifesta già i primi problemi
di Stefano Palanca
Un mare di gente, una miriade di eventi e un successo per molti inaspettato quello di sabato sera. La notte rosa ha dato il via all’estate e il pienone, complice il caldo infernale firmato Caronte, ha messo un po’ tutti d’accordo. Soddisfatto l’assessore al Commercio Roberto Sampaolo: “Strepitosa, sopra ogni aspettativa, tutti hanno lavorato e gli incassi sono stati alti. Faremo sicuramente il bis”.
Congratulazioni, con un fil di polemica che non guasta mai, arrivano dall’ex assessore Alessandro Rovazzani di Porto Recanati a cuore: “Il merito è tutto dell’attuale assessore Sampaolo che ha saputo sfruttare l’impostazione che l’assessorato ha avuto negli ultimi anni sotto la mia supervisione. In fondo il filone della Notte rosa l’abbiamo importato noi con la nostra lista civica”. La puntualizzazione, però, è di rigore: “Alcuni gruppi non avevano una grande qualità come molti hanno potuto notare” conclude Rovazzani “e comunque la nostra città non ha bisogno di una serata del genere in estate, ma nel periodo invernale o a settembre”.
Anche l’ex assessore allo Sport della lista civica Paese vero, Gaetano Agostinacchio, non ha parole per quel che ha scoperto sabato sera: “Così tanta gente non l’avevo mai vista in nessuna altra occasione, neppure la sera di
ferragosto coi fuochi d’artificio sul mare. Un successo innegabile”. Senza entrare nei dettagli il consigliere d’opposizione prosegue: “Questo dimostra che quando c’è qualità e si organizzano eventi che coinvolgono tutto il paese il successo è assicurato. Magari questo evento è più opportuno farlo a maggio o aprile, ma va bene così”.
Di poche parole anche il consigliere della Lega Nord e del Gruppo in consiglio comunale LegaTi al Porto di Attilio Fiaschetti: “Un’ottima iniziativa che ha portato tanta gente in città: Il lavoro ha premiato l’organizzazione e i commercianti”. L’efficienza, poi, la carta vincente per la spiaggia e la viabilità. Già la mattina di domenica nelle vie occupate dai palchi le strade erano percorribili e l’intera città si è riproposta ai turisti nel suo splendore: non una cartaccia, non un secchio fuori posto e, per voler cercare il pelo nell’uovo, in qualche caso solo le transenne sembravano abbandonate, ma senza creare veri disagi.
A lasciare a desiderare, nonostante gli sforzi, la raccolta differenziata. I microchip sui sacchetti, ultima innovazione lanciata dall’amministrazione comunale col delegato all’Ambiente Mariano Cecconi e dal Cosmari e destinati alla zona di Scossicci, saranno la prova del nove. Partito in via sperimentale (leggi l’articolo) e presentato sabato, il sistema di “identificazione del proprietario dell’abitazione” e dunque del sacchetto attraverso un microchip ha avuto già pro e contro. In alcune zone dell’area turistica per eccellenza questa mattina e negli ultimi giorni non ci sono stati molti problemi (leggi “discariche a cielo aperto”).Tenendo conto del caldo afoso di questo periodo i sacchetti blu della plastica erano decisamente i più gettonati. Pieni la maggior parte

Lo scambio di battute tra un residente e un operatore del Cosmari, immortalate su un pannello bianco
dei cassonetti, in molti casi traboccanti di bottiglie e abbandonati a terra nel giorno errato di conferimento, destinato invece al giallo dei materiali non riciclabili. Gli incivili, però, continuano la loro opera in tutta la città. A sud, a Santa Maria in Potenza, le classiche zone spesso identificate come “discariche” oggi sembravano quasi aree picnic per la loro pulizia. Queste sono state subito sostituite da altre aree indecenti dove si potevano trovare indistintamente sacchi blu (plastica mercoledì-sabato), neri (potature in discarica), gialli (indifferenziato lunedì-venerdì) e bianco. Proprio in questa zona, nei giorni scorsi, abbiamo registrato un curioso botta e risposta, nell’era del web una sorta di “post”, scritto invece su un pannello di fortuna tra un residente (R) e un operatore del Cosmari (C).
R: “E’ ora ke mettemo il cassonetto dell’umido. Cominciamo a esse tanti in questo condominio!!! Oppure ce dite n’do n’duemo buttà la grascia”.
C: “Infatti nell’umido ci va solo scarti di cibo e non la grascia che c’è sempre di tutto. C’è anche scritto”.



