Bilancio e rimescolamento delle deleghe:
le grandi manovre di Carancini
MACERATA - Nessuna sorpresa eclatante nella ricomposizione della squadra. Per far quadrare i conti, invece, si sta valutando l'ipotesi di alienare l'ostello Ricci

La Giunta Carancini nominata il 30 aprile del 2010. Da sinistra: Marco Blunno (Pd), Stefania Monteverde (Sinistra per Macerata), Irene Manzi (Pd), Federica Curzi (Pensare Macerata), Luciano Pantanetti (Federazione della Sinistra), il sindaco Romano Carancini (Pd), Enzo Valentini (Verdi) e Alferio Canesin (Pd). Successivamente è stato nominato Ubaldo Urbani (Idv)
di Alessandra Pierini
Grandi manovre nel Palazzo comunale di Macerata. Sono due le questioni che crucciano il sindaco Romano Carancini che la prossima settimana provvederà al più volte annunciato rimescolamento delle deleghe degli assessori proprio mentre si sta lavorando alla stesura di un bilancio molto impegnativo per la scarsità di risorse a disposizione.
Per quanto riguarda il rimpasto, non ci saranno probabilmente sconvolgimenti eclatanti: il primo cittadino come più volte annunciato rinuncerà alla delega all’Urbanistica in favore di Luciano Pantanetti (Federazione della Sinistra), il quale passerà i Lavori Pubblici al collega Ubaldo Urbani (Idv). La delega ai Vigili Urbani, finora assegnata ad Urbani, sarà invece affidata a Marco Blunno(Pd), il quale si occupa già di bilancio. Enzo Valentini (Verdi) cederà le Attività Produttive a Federica Curzi (Pensare Macerata), la quale sarà investita anche della delega alla Scuola, finora in carico a Stefania Monteverde (Sinistra per Macerata). Invariate le competenze del vice sindaco Irene Manzi e di Alferio Canesin, entrambi del Pd. Il rimpasto introdurrà anche altre novità con deleghe specifiche a due consiglieri del Pd: Romeo Renis per la sicurezza e Ulderico Orazi per i Gemellaggi, settore in cui opera attivamente già dall’amministrazione Meschini. Nessuna sorpresa in vista quindi sul piano della suddivisione ma un grosso punto interrogativo sul futuro del Sindaco: basterà il rimpasto ad evitare o superare la verifica di metà mandato che, iniziata lo scorso settembre e mai definitivamente conclusa, continua a pendere come una spada di Damocle sulla testa del primo cittadino?
Certo è che i rapporti con la maggioranza sono tutt’altro che idilliaci e la tensione è ormai una costante di sedute di Commissioni e Consigli. Le diatribe, reali o solo apparenti, tra Romano Carancini e i gruppi consigliari, in particolare il Pd, comunque non sono una buona motivazione per tenere in ostaggio Macerata che, in un momento così complicato, rischia di spegnersi e di perdere la rotta verso la ripresa.
I confronti più utili in questo momento sarebbero, non di tipo politico, ma di carattere squisitamente tecnico. Come già annunciato più volte dall’assessore Blunno, il bilancio 2012 sarà di lacrime e sangue e la Giunta, impegnata a far quadrare i conti sta valutando delle soluzioni destinate senz’altro a far discutere. Tra queste la possibile alienazione dell’Ostello Ricci. Proprio in questi giorni la struttura è stata data in gestione, dopo un bando di affidamento al quale hanno partecipato anche l’Arci provinciale e la cooperativa Zanzibar di Ancona, alla cooperativa sociale La Meridiana, la quale dovrà invece lasciare la gestione dei servizi di accoglienza a Palazzo Buonaccorsi alle quattro cooperative dell’Ascolano, aggiudicatarie del bando di gara relativo ai servizi turistici. La Giunta però sta valutando la possibilità di vendere l’Ostello Ricci, di proprietà comunale, proprio per reperire fondi da investire.
In una situazione così grave, dovrebbe essere naturale, anche per i nostri politici, domandarsi se è il caso di continuare il gioco di mettere il Sindaco in minoranza, dandogli così l’alibi per la mancanza di scelte e se non sarebbe invece più giusto unire le forze sotto il romantico motto di Dumas “Uno per tutti e tutti per uno”.

A me pare che l’immagine di tale amministrazione non sia consona eticamente ad una Città capoluogo.quando le elezioni sono passate occorre rimboccarsi le maniche di lealtà per affidare magari dopo ampia discussione (cagnara in dialetto) un progetto definitivo al Sindaco e rafforzare la sua immagine non tanto per la sua persona quando per il ruolo della città che, scusatemi , si stenta molto a riconoscergli in queste condizioni il ruolo di capoluogo guida. così il territorio cercherà sempre un continuo “distinguo ” con sommo dispiacere.
E vissero tutti FELICI e CONTENTI !!!!!
Eddai non fate gli gnorri–
avete capito tutti che non mi riferivo ai Maceratesi tutti !!!!!!
Il direttore d’orchestra prova a cambiare gli strumenti anziché i musicisti. La solita solfa!
Negli ultimi 2 anni si è cercato di fingere qualcosa di diverso.
Ci si è nascosti dietro roboanti frasi, dietro inutili giunte itineranti, dietro una eterea opposizione..
Ma la realtà, che tutti sappiamo, è solamente una…
Nel 2010 c’era da scegliere tra il peggio e il un pochino meno peggio
Insomma è stato, come al solito avviene in Italia, un voto al ribasso.
Ora il velo è stato tolto e tutti i maceratesi fingono (perchè in realtà sapevano benissimo) di accorgersi della ineguatezza della comapagnie amministrativa.
L’unica nota positiva e che, dopo decenni di finto scontro politico, oramai anche i morti si sono accorti che su molte questioni (asoprattutto urbanistiche) tra maggioranza ed opposizione presumibilmente c’è un patto di non belligeranza, un accordo a fare tutti contenti, un non si lasciar indietro nessuno….
Ma de arrivasse il Commissario non sarebbe meglio per tutti???
Deleghe ai COnsiglieri ??!! Ma quando mai ? Bell’esempio di Amministrazione ‘creativa’. A quando il Governissimo ?
Mi congratulo con il sig. Sindaco per la conferma degli incarichi all’assessore Manzi, dimostratasi qualitativamente la migliore e la più rappresentativa in questo primo scorcio amministrativo. Ci rallegriamo tutti per la lungimiranza (dell’uno e dell’altra).
Ad maiora.
Uno per tutti e tutti per uno?? Ma Alessandra, non stiamo mica alla Caritas! E non stiamo nemmeno dentro le pagine del libro “Cuore”! Tra le altre cose, mi sembra un’offesa (per quanto non voluta) all’intelligenza e alle capacità politiche del Sig. Sindaco! E finanche alla sua dignità, perché sono certissimo che, qualora capisse di non avere la possibilità di proseguire, subitamente rassegnerebbe le proprie dimissioni dall’incarico.
Quanto all’alienazione dell’Ostello Ricci, speriamo che il prezzo non somigli alla cifra dell’affitto che pagavano i precedenti gestori (non ricordo la cifra precisa, rivelata da un periodico locale, ma certamente la sua risibilità).
Termino congratulandomi con l’assessore Manzi per la tenuta stagna dei suoi incarichi. Indubbiamente il suo contributo alla cultura locale è stato sinora notevolissimo. Avanti tutta.
@ disco rotto
Se non erro la delega ai Consiglieri è una libera interpretazione in quanto tali deleghe dovrebbero essere riservate agli assessori; si è cominciato con Meschini che presumibilmente le ha utilizzate come contentino per chi aspirava a fare l’assessore e Carancini sembra fare altrettanto.
La legge urbanistica è sicuramente una legge Fascista, visto che fu varata nel 1942 dal Ministro dei lavori pubblici Aroldo Di Crollalanza. Pertanto non capisco come mai diversi primi cittadini democratici continuano ad avocare a sé la delega all’urbanistica. Probabilmente perché attraverso la pianificazione tentano di far più belle le proprie città, come quel Nerone di Petrolini che, rivolto ai plebei, così recitava: “domani Roma rinascerà più bella e più superba che pria.” Ecco in parte spiegato l’interesse alla scienza del territorio da parte di diversi sindaci della provincia come Romano Carancini, Nelia Calvigioni di Corridonia o Cesare Martini di San Severino che concentrò il suo impegno esclusivamente sul piano regolatore, o l’ultimo presidente della Provincia (quello attuale è portato da sempre ai LL. PP.) che, oltre a lasciarsi la delega dell’urbanistica, nominò segretario particolare un architetto. Forse voleva passare alla storia come “Capponi urbanista”. Nonostante ciò le nostre città sono sempre più brutte, le periferie prive di servizi e, lungo le principali arterie viarie, spuntano come funghi rotatorie e capannoni a doppia altezza. Unica eccezione la cosiddetta “Palazzina USL” di Tolentino progettata dall’arch. Ubaldo Severini, con il Monumento alla Resistenza dello scultore Umberto Mastroianni. A questo punto vale la pena chiedersi, aldilà dei piani, dei contropiani e dei vari piani di settore, fino a che punto potranno reggere queste cementificazioni finalizzate solo ed esclusivamente a fare cassa con gli oneri di urbanizzazione. Purtroppo da tanti anni manca alle nostre città un bell’edificio da consegnare alla storia come testimonianza del nostro tempo che fugge via, consumando territorio e ambiente senza una reale programmazione economica. E dire che Meschini, l’ex sindaco di Macerata, per lasciare alla città un segno tangibile del suo passaggio aveva incaricato l’architetto Carmassi di progettare una mezza dozzina di torri al posto dell’ex caserma aeronautica. Tuttavia gliene mancò il tempo.
Gabor – Davoli e tutti gli altri artisti
Facciamo una lettera firmata da tutti quelli che fanno parte per la chiusura degli INUTILI assessorati alla cultura di Comune e provincia che ne dite?
Firmata da tutti in quanto “Io come artista non sento la necessità che ci sia un assessorato né in comune né alla provincia con questa amministrazione, grazie” e che vengano tagliati i costi di Manzi e Sport Bianchini assessori. Che ne dite? Facciamola!!!
@ Marco Travaglio
Era meglio quando era peggio! Cioè quando non esistevano fondazioni, stati generali e commissioni varie, ma il Comune di Macerata e la Cassa di Risparmio riuscivano a gestire la cultura ad alto livello. Formidabili quegli anni in cui era direttore il compianto Enrico Panzacchi, l’artefice di Palazzo Ricci e della stagione delle mostre: Scipione (1985), Mafai (1986), Messina (1987), Sinisgalli (1988) e Bartolini (1989). Poi, insieme al Comune di Macerata, fu la volta di Tamara de Lepicka, Benetton, Mitoraj e successivamente, in tempo di fondazione arrivò nel ’97 la mostra Officina Mundi del nostro Valeriano Trubbiani. E qui cominciò il lento declino della Fondazione Carima. Infatti il maestro Trubbiani aveva progettato un gabbione in ferro, realizzato da Ricci, che venne installato sul sagrato di San Paolo. La Fondazione sborsò quaranta milioni per l’opera, che a quanto si disse non piaceva al Rettore e pertanto alla fine della mostra il gabbione scomparve in un deposito della Carima. Quaranta milioni buttati al vento.
Tuttavia agli assessori alla cultura suggerisco un corso intensivo di Storia dell’Arte
L’ostello Ricci alla Meridiana… che grande sforzo!!! I raccomandati li stanno raschiando sul fondo del barile!!!! Nessuno vuole più interagire con questa amministrazione se non i 4 cantoni.
Vorrei capire che strategia avranno adesso i “geni” Ricotta e Mandrelli per risollevare le sorti del PD che alle prossime elezioni avrà si e no l’1% dei voti.
Venderanno anche l’ostello Ricci… la mia generazione pagherà le colpe di questa gente!!! Grazie a tutti di cuore!!! ♥
Ma Davoli hai letto bene i conti dello Sfesisterio? L’Ostello ricci per la sola stagione lirica ha incassato 30000 + 33000 euro, oltre l’affitto ridicolo che dici tu. Poi si lamentano pure… boh….
Me dovete spiegà na cosa: cambienno le deleghe all’assessori se rilancia Macerata? Non perché se quissi che c’era non ha fatto cosa, essendoce sempre li stessi cosa cambia?
Alex te l’ha ditto Gabor.
Ha cambiato li strumenti-
ma l’ha dati a sonà sempre a quilli che no li sapia sonà !!
In più ce nà mistu un’andru
e lu strumentu – pe fa sonà un pochetto pure a jssu –
se l’ha duvutu da n’ventà !!!!
Ammo che musica scapperà fori lo sa solo loro !
CAMBIANDO L’ORDINE DEI FATTORI
IL RISULTATO NON CAMBIA
questo è quello che i maceratesi hanno voluto, lo accetto serenamente, ho fatto di tutto per costruire un’alternativa, ma evidentemente a loro sta bene così; mi dispiace solo per la mia città, ormai derelitta in fondo ad ogni classifica, senza il suo ruolo di capoluogo, scavalcata da ogni paesello, e senza alcun progetto per il futuro.
Marco ti ho sempre appoggiato ma questa vota hai torto in pieno: alle prossime elezioni, anche se fossero domani prenderanno 11126 voti, l’ideologia, e non solo, è tutto.
Ora pure l’Ostello vendete! solo alcuni esempi: avete tolto il finanziamento ad una strada che era fondamentale, ci farete pagare una multa milionaria a favore di un consorzio di cui (!!!!) solo noi non facciamo parte, ora pure le alienzaioni di immobili.
Ma quando vi dimettete?
LA NUOVA STORIA = IL DOLCE FAR NIENTE.
Più che grandi manovre a me sembra il gioco delle tre carte, con aggiunta di contentini per i bambini!!
L’unica grande manovra degna che devono fare è andare dritti a casa!
Travaglio-Failla, sei un ingrato: la Manzi ha organizzato non so ormai più quante notti bianche! Devi convenire con me che non era facile: si richiedevano all’uopo un’alta preparazione, studi sopraffini, interdisciplinarietà multiple, etc. …
No: microfoni no.