A Treia lo spettacolo
sul dramma di Francesca Baleani
TEATRO - "Non sono stata finita" debutta nelle Marche venerdì 20 aprile
Come già annunciato da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), l’attrice-regista Clara Galante porta in scena in questo periodo in molti teatri italiani uno spettacolo ispirato alla terribile storia di Francesca Baleani. Come auspicato anche dai lettori di CM “Non sono stata finita” debutta nelle Marche venerdì 20 aprile (ore 21) al Teatro Comunale di Treia.
Il 4 Luglio del 2006 Francesca Baleani viene trovata agonizzante dentro un cassonetto dell’immondizia situato nella periferia della città di Macerata. La cronaca registra l’ennesimo caso di violenza cieca su una donna da parte dell’ex compagno. Francesca riesce a sopravvivere, ritorna a vivere.
Clara Galante legge la sua storia, si mette in contatto con Francesca e le comunica che lei, attrice e voce di donna,vuole trasformare quel tragico fatto di cronaca in un “fatto teatrale”,una specie di viaggio nell’anima che trasforma un grido di dolore in un canto di speranza e che proprio sul palcoscenico di un Teatro può incarnare la funzione di grido di allarme per tutte le donne vittime della violenza da parte degli uomini. Quel grido universale diventa “Non sono stata finita”, spettacolo scritto, diretto e interpretato dalla stessa Galante, edito da Joker edizioni nel volume “Io e l’altra” e che debutterà nelle Marche il 20 Aprile al Teatro Comunale di Treia ed organizzato da Teatro Service .
“Ho immaginato questa storia come un flusso di coscienza, di speranza e sconcerto- scrive Clara- in una forma poetica dura, una specie di tragico lungo sonetto dal ritmo incalzante, un canto a voce piena che potesse trasmettere la forza sovrumana di una donna in contatto col mistero intimo di tutta la sua esistenza, il dolore, la voglia di restare al mondo viva.”
Per presentare lo spettacolo Clara Galante incontrerà gli studenti dell’ITAS Matteo Ricci di Macerata, nella stessa giornata di Venerdì alle ore 10.00. Con lei, il giornalista Beppe Stallone, da molti anni impegnato nell’attività di sostegno alle donne vittime di violenza e autore di trasmissioni televisive rivolte alla trattazione del tema dello Stalking. La voglia di incontrare gli studenti nasce proprio dalla necessità a che le nuove generazioni si preoccupino di preservare in modo corretto i sentimenti che sono alla base delle relazioni interpersonali, di riconoscere le deviazioni che possono deformare gli stessi trasformandoli in violenza, vessazioni e abusi. Agli Studenti e ai Docenti dell’ITAS sarà concessa la partecipazione allo spettacolo con un biglietto a prezzo speciale. L’incontro tra Scuola e Teatro è stato voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale di Treia e che sia proprio il Teatro di Treia il primo delle Marche ad ospitare lo spettacolo è coincidenza voluta perché proprio nel Reparto di Riabilitazione dell’Ospedale di Treia Francesca Baleani ha potuto muovere i primi passi dopo la terribile disgrazia e da quel terrazzo sulle colline ha potuto lanciare il suo grido di speranza che Clara Galante ha trasformato in messaggio universale.


Un grande in bocca al lupo per quest’opera originale, che non racconta solo una triste storia personale ma la caduta di stile e di valori di una societa’ che ha perso il senso e il valore della vita…Grazie Francesca per aver messo a disposizione il tuo stato d’animo e la tua storia per cercare di mettere in luce e cercare di cambiare i mali moderni di una societa’ viziata ..”
Speriamo che anche Macerata segua l’esempio di Treia.Bella anche l’iniziativa di coinvolgere i ragazzi, dovrebbero essere appuntamenti ciclici affinchè le coscienze si formino. Brava Francesca, ci sarò
Non credo che esistano ragioni valide per cui un uomo arrivi a scaricare su di una donna la sua rabbia e la sua aggressività. E’ giusto parlare non delle ragioni ma di un fenomeno che sta diventando un problema sociale. E ben vengano spettacoli come questi perchè credo che solo il teatro, più della televisione, dei giornali, dei libri riesca a far pensare ad essere persone più civili e più armoniose.