Spia la moglie per addebitarle la separazione
A giudizio un uomo di 42 anni

CRONACA GIUDIZIARIA - Assolti il legale rappresentante di un'azienda alimentare di Cingoli e un 41enne di Pollenza accusato di aver rubato denaro da una macchinetta cambiasoldi in un bar di Macerata
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Il Tribunale di Macerata

di Cristina Grieco 

Intercettazioni ambientali ai danni della moglie. Maceratese a giudizio. 

Si è aperto oggi in tribunale a Macerata, il processo a carico di M. S., 42 anni. I fatti risalgono all’ottobre del 2008 e si sono svolti a Mogliano. L’uomo, che aveva avviato le pratiche per ottenere la separazione legale dalla moglie, aveva messo in piedi una vera e propria rete di intercettazioni ambientali con l’unico scopo di raccogliere elementi utili per poter ottenere l’addebito della separazione a carico della coniuge. A M.S., che raccoglieva tutti i dati in una chiavetta Usb, è stato contestato il reato di interferenze illecite nella vita privata. La moglie si costituirà parte civile nel corso della prossima udienza già fissata per dicembre.

Azienda cingolana assolta per il reato di detenzione e vendita di carni contaminate 

Gelsomino Pacetti cinquantacinquenne di Jesi, rappresentante legale della Società  Cooperativa Carnj di Cingoli è stato assolto dal reato di detenzione e vendita di carni con cariche microbiche superiori ai limiti di legge. Lo scorso 9 maggio, infatti, a seguito di controlli effettuati dall’Asur su 510 campioni di carne prodotta e commercializzata dall’azienda cingolana, erano state trovate concentrazioni batteriche di salmonella.

Per tale fatto, il pubblico ministero Marini aveva chiesto la condanna del Pacetti alla multa di 4mila euro. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Gaetano Forti, ricorrendo anche all’ausilio di tecnici ed esperti, è riuscito a dimostrare la conformità del prodotto e l’idoneità dell’etichettatura, recante i consigli di cottura a temperature superiori a 60 gradi. In tal modo, l’azienda cingolana avrebbe posto in essere quanto necessario per eliminare ogni pericolo per il consumatore. Il giudice Bonifazi ha dunque assolto Pacetti con la formula più ampia perché il fatto non sussiste.

Sottratti mille euro dalla macchina cambia monete: assolto l’imputato

Si è concluso oggi il procedimento a carico di un 41enne di Pollenza accusato di furto. I fatti risalgono all’ottobre del 2007.  L’uomo era stato accusato di furto aggravato ai danni del bar di Macerata “L’angolo dell’aperitivo” di Ilenia del Bianco. Lo stesso infatti era stato visto accanto ad una macchina cambia monete dalla quale sembrerebbe siano stati trafugati 1.080 euro. Il pubblico ministero Pacini ha chiesto per l’imputato l’assoluzione. Il giudice Pecorari, accogliendo la richiesta del pm, ha assolto l’imputato per insussistenza di prove. La titolare del bar Ilenia Del Bianco non si è costituita parte civile.

Truffa e diamanti: assolto l’imputato

Si è chiuso oggi il procedimento penale a carico di F.T., 34 anni, di Arezzo. Gli episodi contestati risalgono all’agosto del 2007  e si sono svolti a Corridonia. L’uomo, presentandosi come incaricato della ditta “B.G Commerciale di Biancori Giancarlo” ha acquistato diamanti per 55.000 euro da Charles Ziegler, titolare della società CMR Diamonds con sede ad Anversa, pagando con assegni che poi sono risultati scoperti. L’imputato, per cui era stato ipotizzato il reato di truffa, è stato assolto dal giudice Bonifazi.

 



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