Macerata capitale mondiale del Folklore:
cinque festival all’insegna del costume

Coinvolte tre Regioni e trenta Comuni. Appuntamenti dal 28 luglio al 24 agosto a Matelica, Castelraimondo, Apiro, Macerata e San Ginesio. Un occhio particolare sarà rivolto all'enogastronomia. Il primo festival dei bambini a Matelica e ad Apiro la Messa di ferragosto in mondovisione
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gruppi-folkdi Maurizio Verdenelli

Un gioioso esercito in marcia. Nel nome del folklore, della solidarietà internazionale, del volontariato, della tutela delle proprie tradizioni e da quest’anno pure nel nome dell’enogastronomia perchè, si sa, ogni amicizia anche e sopratutto tra Paesi diversi, nasce a tavola. “Non a caso – dice l’enogastronomo Ugo Bellesi- il folklore nasce sull’aia: la ‘pista’, il pranzo della trebbiatura, il ‘saltarello’ sono tutti riti collegati in una catena indissolubile che lega la gastronomia al costume di una civiltà declinata repentinamente’. E perchè il messaggio non si perda tra le giovani generazioni in un quadro socioeconomico totalmente cambiato, il folklore combatte la sua quotidiana battaglia. Nel Maceratese il ‘gioioso esercito’, con quadri giovani ed anziani, si forma dagli anni ’30, a Castelraimondo e Apiro dove l’antica festa della polenta e del vino, in costume, si è trasformata nel popolare festival ‘Terranostra’ a far data dal 1970.

Ed ecco le ‘divisioni’ dell’esercito messe in campo dal movimento folclorico maceratese (dove sono presenti classi d’età che vanno dai 15 agli 80 anni): 24 gruppi stranieri, 11 italiani; 1.105 artisti dei quali 745 ospitati; 30 comuni coinvolti in tre regioni (Marche, Umbria ed Abruzzo); 310 volontari impiegati logisticamente nelle manifestazioni.

Così potentemente attrezzato, sulle spalle un anno di duro lavoro e di contatti internazionali, il Folklore ricomincia da …5 a partire da giovedì 28 luglio fino al 24 agosto con una giornata (il 3 agosto a Matelica) dedicata significativamente  al 1. festival regionale dei bambini “perchè bisogna cominciare da piccoli a sapere delle proprie tradizioni” dichiarano concordi gli organizzatori.

Un calendario ipercalorico che coinvolge l’intera provincia, con al centro la serata di gala (20 agosto) all’Arena Sferisterio ed un appuntamento assolutamente straordinario ad Apiro. La Messa di ferragosto ripresa da Raiuno in mondovisione dal piccolo centro dell’entroterra, presenti i gruppi stranieri avvolti nei propri costumi. “Siamo un paese di 2.500 persone, facciamo sacrifici importanti per mantenere il nostro storico festival ‘Terranostra’ arrivato alla 41. edizione, onorato lo scorso anno dalla medaglia di onorificenza da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E’ dunque con immenso orgoglio che annunciamo questo evento per cui abbiamo lavorato tantissimo: Apiro, la sua chiesa, la sua comunità, ‘Terranostra’ avranno un riverbero internazionale” hanno detto l’assessore comunale Cristiana Simoncini e il presidente del gruppo Urbanitas, Federico Ciattaglia nel corso della conferenza stampa, aquesta mattina, in Provincia.

Un momento importante e significativo di partecipazione e presentazione con molti gruppi in costume (giovanissimi ed adulti) nella sala consiliare della Provincia, l’ente che rappresenta il territorio. Al summit, assentandosi dalla riunione della giunta in corso, non ha voluto mancare il presidente Antonio Pettinari che ha stretto la mano, uno ad uno a tutti i partecipanti sottolineando il “coraggio, l’abnegazione, il sacrificio personale (anche tramite autotassazioni), lo spirito di puro volontariato, l’impegno costante dei gruppi. Con i 5 festival diventiamo, quest’estate, ancora più concretamente cittadini del mondo: un modo diretto e profondo per conoscere e conoscersi”.

A Pettinari si è appellato Sistino Tamagnini, presidente de ‘Li Pistacoppi’ di Macerata, nella sua qualità di tesoriere del Cioff (l’organizzazione folclorica mondiale): “Chiediamo uno stimolo perchè la proposta di legge regionale sulla tutela delle tradizioni popolari e sul loro raccordo e valorizzazione venga finalmente esaminata e varata, sull’esempio di Trentino e Sardegna. All’estero hanno maggiore considerazione di noi delle proprie ‘radici’ il cui spirito, qui, invece si rischia alla lunga di perdere”.

All’incontro in Provincia ha partecipato tutto il quartier generale dell’Ugfm (Unione gruppi folclorici marchigiani) costituito appena due anni fa in rappresentanza di 1.500 persone e 24 gruppi: la presidente Donatella Bastari, il vice Gianni Bragoni (Matelica), il segretario Tamagnini e il tesoriere Marco Ciciani (Castelraimondo). L’Ugfm ha coordinato l’intera attività, organizzata dai vari gruppi dei centri di riferimento, ad eccezione dell’appuntamento di San Ginesio dove è sceso in campo, in assenza di un ente folclorico locale, il comune (l’assessore Simone Tardella) e la stessa Bastari.

Gli appuntamenti.

Matelica. 28 luglio-3 agosto. “Etnie a confronto”.

Partecipano Argentina, Congo, Messico, Taiwan, Ossezia del Nord, Cile, Russia, Serbia e il “Città di Matelica”. 360 gli artisti, 4 comuni: Matelica, Castiglione del Lago, Ortezzano, Esanatoglia. Iniziative collaterali: 1. festival regionale dei bambini “Giocando con il Folklore”; “Sapori del Mondo”, tutte le sere a Matelica cucina tipica dei Paesi ospiti.

Castelraimondo. 5-7 agosto. 21° festival internazionale del Folklore. Partecipano Polonia, Amandola, Mogliano, Fabriano e il “Città di Castelraimondo”. 150 artisti; 2 comuni: Castelraimondo e Fiastra. “Invito tutti a visitare il nostro museo nazionale del costume folklorico, unico al mondo” è l’invito del presidente Ciciani.

Apiro. 8-15 agosto. 41. Terranostra.

Partecipano Filippine, Russia, Kenia, Venezuela, Montenegro, Sardegna e il gruppo Urbanitas. 280 artisti, 4 comuni: Apiro, Jesi, Mergo, Rosora. Iniziative collaterali: mostra fotografica, mercato artigianale enogastronomico ed etnico; laboratori didattici degli antichi mestieri e mercato medievale; convegno sulle tradizioni del territorio.

Macerata. 17-24 agosto. Incontro di Cultura popolare.

Partecipano Congo, Cile, Ossezia del Nord, Nuova Zelanda, Ecuador e “Li Pistacoppi”. 155 artisti, 8 comuni: Jesi, Staffolo, Mogliano, Cupramarittima, Macerata, Corropoli, Morrovalle ed Ancona. Iniziative: Serata di gala allo Sferisterio. “Il nostro è un festival itinerante, quasi circense, tra diversi territori: una scelta organizzativa non solo strategica ma tesa sopratutto ad ‘esportare’ la maceratesità” ha detto il presidente Tamagnini.  Tra le piazze del festival ‘maceratese’ c’è Mogliano, dove agisce da sempre La Cocolla: “Vi aspettiamo tutti il 18 agosto -ha detto l’assessore Alessandro Quarchioni- sarà protagonista il nostro gruppo che di recente si è distinto nell’accoglienza e nell’assistenza in riferimento al film girato a marzo nelle nostre zone da Pupi Avati, avendo dal regista sincero apprezzamento”.

San Ginesio. 17-21 agosto. “Il Balcone dei Sibillini”.

Partecipano Costa D’Avorio, Polonia, Ucraina, Bulgaria ed Italia (Agrigento). 160 artisti, 15 comuni: Montefortino, San Ginesio, Sarnano, Staffolo, Sefro, Porto S.Elpidio, Fiordimonte, Fiuminata, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Montecavallo, Muccia, Pioraco, Pievetorina, Serravalle di Chienti, Urbisaglia.

Complessivamente gli organizzatori dei 5 festival e l’Ugfm si aspettano la rassicurante carica di almeno sessantamila spettatori alle varie serate in un mix dove nel piatto non è stato fatto mancare nulla, data la concorrenza dei ricchi calendari estivi marchigiani: folklore dunque e non solo.

Buon divertimento e… buona degustazione da tutte le tavole imbandite del mondo.



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