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“Quarto grado” svela novità sul caso Isidori
La mamma: “Chi sa deve parlare”

IL BIMBO SCOMPARSO - Dopo l'arrivo di lettere anonime con l'indicazione di nomi e luoghi, la Procura di Macerata ha riaperto l'inchiesta
sabato 15 Gennaio 2011 - Ore 15:36 - caricamento letture
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Eraldo e Giorgia Isidori in studio con Salvo Sottile

di Alessandra Pierini

Sergio Isidori, 5 anni, scompare da Villa Potenza il 23 aprile 1979. Quasi 32 anni dopo la sua famiglia continua a cercarlo,  la Procura di Macerata ha riaperto  l’inchiesta dopo l’arrivo di lettere anonime (una nel novembre 2009 e una nel gennaio 2010) che indicano nuove piste, con tanto di nomi e cognomi di persone fisiche. Ieri sera anche  la trasmissione televisiva di Rete 4, “Quarto grado” si è occupata del caso, sottolineando le somiglianze con la scomparsa di Yara Gambirasio, tredicenne di Brembate di Sopra. Nel corso del programma, diversi sono stati i collegamenti in diretta con il borgo della frazione dove i familiari, i parenti e i conoscenti di Sergio si sono ritrovati per portare la loro solidarietà alla famiglia.

Sergio Isidori all’epoca della scomparsa

In studio hanno ripercorso le tappe della triste vicenda papà Eraldo (recentemente entrato in Parlamento nei banchi della Lega Nord) e Giorgia, sorella di Sergio, che non l’ha mai conosciuto perché non era ancora nata all’epoca, oggi presidente di Penelope Marche, associazione che sostiene le famiglie degli scomparsi . Eraldo Isidori ha seguito con gli occhi gonfi di lacrime le immagini dei servizi che hanno ricostruito questi 32 anni e più volte Salvo Sottile, conduttore del programma, gli ha appoggiato la mano sulla spalla per incoraggiarlo e ha definito il caso “una ferita ancora aperta” . Intanto, Silvia Biagiola, mamma di Sergio era nella piazzetta della frazione. In un primo momento aveva chiesto di non parlare, poi sollecitata, come un fiume in piena ha confessato il dolore di questi anni ed è esplosa «Se qualcuno sa deve parlare».

Oggi Sergio Isidori potrebbe essere così

Attraverso le testimonianze di quanti hanno vissuto da vicino la scomparsa di Sergio, la trasmissione ha ripercorso momento per momento gli accadimenti a partire da quel terribile pomeriggio quando, durante il partecipatissimo funerale dell’amato parroco Don Ennio, Sergio chiese alla mamma di poter andare a giocare in cortile, proprio davanti alla carrozzeria del padre: «Era normale, lo faceva sempre, di sotto c’era suo fratello» ha spiegato la mamma Silvia Biagiola ma il fratello Gianmaria non ha mai incontrato il bambino. Poi il terrore raccontato da Eraldo:«Mia moglie mi ha chiesto di mandare su Sergio ma lui non c’era». Dopo il bollettino diffuso dai Carabinieri, in molti si ritrovarono a cercare Sergio nel canale che scorreva poco lontano dalla casa ma le ricerche non ebbero alcun esito. La scomparsa coinvolse e  commosse non solo la piccola comunità della frazione ma suscitò anche l’attenzione di Papa Giovanni Paolo II che durante l’Angelus fece un appello per avere notizie del bambino.

Silvia Biagiola, mamma di Sergio

Dopo qualche giorno senza notizie, si fece strada l’ipotesi di un sequestro. Qualche testimone dice di aver visto Sergio allontanarsi con un altro bambino ma a creare grande preoccupazione nella famiglia furono due telefonate. La prima, ricevuta da una vicina di casa degli Isidori, il cui numero telefonico si differenzia solo per una cifra da quella della famiglia: «Abbiamo notizie di tuo figlio». La seconda direttamente a casa della famiglia Isidori: «Prepara 50 milioni, ci faremo vivi noi». In sottofondo la voce di un bambino che forse era Sergio. A questo punto inizia il succedersi di cartomanti, veggenti e sciacalli che dichiarano di sapere dov’è il bambino. Poi fa la sua comparsa Vincenzo Canzonetta, pregiudicato che conosce bene la famiglia visto che suo figlio frequenta lo stesso asilo di Sergio. Canzonetta era stato già denunciato per furti ed episodi di violenza e due anni dopo la scomparsa del bambino uccise a pugnalate un benzinaio che aveva tentato di resistere ad una rapina.

Vincenzo Canzonetta

Canzonetta improvvisò all’epoca  sedute spiritiche alla presenza di Eraldo per ritrovare il bambino e fingendo di cadere in trance parla dei vestiti di Sergio e fa i nomi e i cognomi di persone del Veneto, possibili rapitori. Finirà in manette, condannato a 4 mesi di carcere per reticenza e falsa testimonianza. Continuano ad arrivare lettere anonime in cui si dice che a Macerata qualcuno sa molto sulla sorte del bambino. Senza notizie rilevanti si arriva ai giorni nostri. Nel 2009 Eraldo Isidori riceve due lettere anonime contenenti nomi e cognomi di persone in veneto che dovrebbero sapere dove si trova suo figlio. Le lettere aprono una nuova pista per gli inquirenti poi Giorgia, sorella di Sergio Isidori, raccoglie la testimonianza scioccante di due suore che lavoravano all’epoca nell’asilo del bambino. Le due avrebbero sentito più volte il figlio di Canzonetta dire che il padre e la madre sapevano dove si trovava Sergio. E’ finita tra le prove anche una lettera che nel 1986 Canzonetta, dal carcere di Spoleto, scrisse al parroco di Villa Potenza: «Egregio Don Franco, ho urgente bisogno di parlare con lei di qualcosa di delicato. Non sarà un viaggio a vuoto». Don Franco andò con Eraldo ma entrò da solo dal detenuto poi in nome del segreto del confessionale non volle mai dire cosa Canzonetta aveva rivelato. Oggi l’uomo è fuori dal carcere ma neanche la redazione della trasmissione televisiva è riuscita a contattarlo.

Gianmaria, il fratello di Sergio

C’è ancora un fascicolo aperto per la scomparsa di Sergio ma non risultano indagati.
E’ stata poi mostrata una foto creata dalla Direzione Centrale Anticrimine che ha ricostruito come potrebbe essere Sergio oggi. Sottile ha invitato tutti coloro che riconoscono nella foto qualcosa di familiare a farsi avanti e a dichiararlo.

La puntata di Quarto Grado andata in onda ieri sera: http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/203684/puntata-del-14-gennaio.html#tf-s1-c1-o1-p1)

(Foto di Guido Picchio)

Stefano Ferraccio, l’investigatore assunto dalla famiglia

Un amico di famiglia, testimone della scomparsa

Eraldo Isidori commosso in trasmissione

Il funerale del parroco di Villa Potenza

Il collegamento in diretta dalla piazza di Villa Potenza



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