Inizia il mondiale di volley in Italia
Per Macerata un’occasione persa

Cambriani: "Con un palazzetto adeguato le cose potevano essere diverse"
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Il Palasport Fontescodella, struttura inadeguata da anni per le esigenze della Lube

 

di Andrea Busiello

Domani inizia il mondiale maschile di volley in Italia. Un bell’evento che capita raramente di ospitare, ma chi ha la fortuna di farlo ne è felice. Se si considera che oltre al mondiale degli uomini del 2010 ci sarà anche quello delle donne nel 2014, sempre in Italia, la situazione vede il volley primeggiare in maniera assoluta. E Macerata, a nostro avviso, ha perso la classica occasione di una vita. Perchè? Il motivo è semplice. Qualora la città di Macerata avesse avuto a disposizione un palazzetto “vero”, degno per una squadra che da un decennio vince titoli in tutta Europa, allora in questo momento il mondiale invece di vederlo in tv lo si poteva osservare dal vivo, anche perchè Ancona ospiterà un girone della seconda fase. E allora perchè Macerata non avrebbe potuto? Premessa: l’ipotesi non era di facile realizzazione pratica, ma sarebbe stato possibile se ci fosse stata una struttura degna. Il presidente della Fipav di Macerata, Roberto Cambriani, stuzzicato sull’argomento ci dice: “Se Macerata almeno 8 anni fa avesse avuto a disposizione il palazzetto tanto sognato ma mai arrivato, oggi le cose sarebbero state diverse. Dato che in una Regione può essere scelta una sola città, si predilige scegliere il capoluogo. Però, parlando in linea ipotetica, nulla era impossibile. Ripeto, Ancona sarebbe stata la grande favorita ma Macerata avrebbe avuto le carte in regola per chiedere di ospitare qualche sfida della competizione”. In effetti, quello che dice il presidente Cambriani è giusto, ma visto il metro di giudizio della Federazione che ha preferito Modena a Bologna per fare un esempio, forse, e diciamo forse perchè nessuno lo potrà mai affermare con certezza, Macerata avrebbe avuto le sue belle chance di fronte alla candidatura di Ancona, se non altro per il lavoro svolto dalla Lube nell’arco di questo decennio. E’ bene dire che poi dietro ci sarebbero state anche delle decisioni di natura politica, delle scelte basate sugli abitanti della provincia, sulle strutture ricettive in grado di fornire ampi comfort alle nazionali, ma sta di fatto che Macerata ha perso la sua grande occasione. Potete immaginare cosa significa ospitare un girone del Mondiale? Risonanza mediatica, turismo, riqualificazione della provincia, giusto per fare alcune citazioni. Ipotesi non impossibile da azzardare è anche questa: magari una città prendeva il girone mondiale maschile e l’altra sarebbe stata accontentata quattro anni dopo con quello femminile vista la fortuna di poter ospitare due mondiali consecutivi in casa. Ma Macerata non ha il palazzetto e dunque tutte queste ipotesi restano cullate nel mondo dei sogni. Peccato però: sarebbe stato bello.



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