Pet therapy, un cane a scuola

Il racconto di una alunna della scuola primaria Cervi
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Nei giorni scorsi presso la Scuola Primaria F.lli Cervi di Macerata si è svolto il progetto “C’è un cane in aula!”.

Gli interventi, ideati e realizzati dall’operatore di pet-therapy maceratese Gaetano Sabia per le classi quarte, si collocano nell’ambito di un’iniziativa della Regione Marche che mira alla sensibilizzazione degli alunni alla conoscenza della natura, con particolare riferimento al rispetto per piante, animali e ambienti.

Oltre alla classificazione delle specie botaniche presenti nel giardino della scuola, sono previste altre attività, quali lezioni a cura del Corpo Forestale dello Stato ed una gita scolastica presso l’Oasi WWF di Ripabianca di Jesi.

Ecco come una alunna descrive nel suo diario l’incontro con il cane:

Caro diario,

oggi è venuto in classe Gaetano con il suo Suan.

Suan è un Bracco di Weimar bellissimo, molto ubbidiente e anche giocherellone. Subito Gaetano lo ha fatto ambientare tenendolo al guinzaglio e, solo dopo un po’, lo ha lasciato libero ma gli ha ordinato di rimanere fermo e seduto.

A questo punto Gaetano ha iniziato a spiegarci molte cose interessanti sulla vita dei cani e sul  rapporto  che lega il cane al suo padrone

Il cane non deve comandare ma obbedire alle regole date e il suo posto è dopo gli esseri umani.

Quando compriamo un cane bisogna conoscere e capire le sue esigenze: se noi prendiamo un cane da corsa certamente non possiamo  lasciarlo sempre chiuso in casa.

Dobbiamo poi imparare come averne cura, ad esempio sapere quando e cosa dargli da mangiare e quante volte farlo uscire per fare esercizio fisico, per fare i suoi bisogni, per giocare con gli altri  cani e con il suo padrone e infine per imparare l’educazione.

Il cane utilizza un linguaggio tutto diverso dal nostro cioè quello del corpo e ha un fiuto molto sviluppato che può arrivare fino a un chilometro di distanza. Non va mai guardato dritto negli occhi, altrimenti si sente minacciato e dobbiamo avvicinaci a lui compiendo un percorso semicircolare, fermandoci e facendoci annusare.

I cani debbono giocare con gli altri cani e possono divertirsi anche solo rincorrendo una palla, infatti il cane deriva dal lupo e la palla è per lui come una preda.

Quando abbiamo condotto Suan in palestra ci siamo divertiti moltissimo  a vedere che scivolava sul pavimento mentre cercava di prendere e riportare al suo padrone la palla che gli aveva lanciato. Faceva le sgommate…!!!!

Poi Suan ha effettuato dei percorsi e infine lo abbiamo tenuto al guinzaglio con l’aiuto di Gaetano

Da questa esperienza ho capito che per fare felice un cane bisogna insegnargli delle regole, imparare a conoscerlo, rispettarlo capendo ciò di cui ha bisogno e non usarlo mai come un soprammobile da adoperare a nostro piacimento.



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