Rugby, amara sconfitta per Camerino
A Fabriano finisce 29-20

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Un'immagine della sfida tra Fabriano e Camerino

di Paolo Ortolani

Il Cus Camerino rugby punta in alto. Volge l’ago della bussola verso nord, a Fabriano, città della carta, con la speranza di mettere nero su bianco un buon risultato. La gara è di quelle che si preannunciano equilibrate. Camerti e fabrianesi, a braccetto in classifica, affrontano l’incontro con la giusta tensione di chi ritiene possibile agguantare il risultato pieno. La gara vede in immediata accelerazione i padroni di casa che nel primo quarto d’ora incorniciano le prime due mete e conseguenti realizzazioni. Sembra proprio una partita stregata per i cussini. Nel secondo tempo il brutto anatroccolo diventa cigno. Il Camerino si scrolla di dosso l’etichetta del noviziato e comincia a mettere sotto il Fabriano. La forza dirompente, la lucidità di gioco, la determinazione costante dei camerti capovolge il risultato. Il Cus Camerino è avanti! La partita diventa al cardiopalma. Il Fabriano non ci sta e si esalta. Continui capovolgimenti di fronte, agonismo alle stelle, gioco da manuale. Diventa chiaro per tutti che si vince o si perde per un’inezia. Cosa questa che si concretizza con due enormi occasioni sciupate dai gialloneri sotto i pali avversari. Sarebbe stato il colpo letale. E la crudele legge dello sport non perdona: dai repentini  capovolgimenti di fronte giungono, proprio negli ultimi frangenti, punti e risultato pieno a favore dei cartari.  Contiamo 29 a 20 per Fabriano. Per gli universitari: Ferretti e Baleani le mete, le trasformazioni di Ronconi.

La sentenza finale è sicuramente troppo amara per i camerti. “Una sconfitta che scotta – commenta il coach Ronconi – Sostegni poco consistenti, siamo stati troppo lenti, perse un sacco di palle”. Il rammarico è tanto e palpabile. Ci pensa capitan Pavoni a scrollare la tristezza di dosso: “Credo che il bilancio di quest’avventura, finora, non può che essere positivo. L’obiettivo primario di affascinare i camerti alla genuinità e alla bellezza di questo sport, è stato centrato. Il gruppo è unito, solido e con una grande comunione di intenti, tutti danno il meglio di sé. Questo è fondamentale in un progetto così coraggioso. Ci aspettiamo risultati sempre più interessanti. E’ solo questione di tempo”. Non possiamo che essere d’accordo con lui. La matricola giallo-nera sta dimostrando ampiamente una solida ossatura tecnica e grande determinazione di carattere. Sono ormai pronti per il salto di qualità. Conclude Pavoni: “Mi riempie d’orgoglio essere il capitano di ragazzi così volenterosi, vederli affiancarsi e sostenersi nelle difficoltà è qualcosa di inspiegabile e meraviglioso”.



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