Un’ecografia prenatale?
“Ci vediamo tra un anno”

I MALFUNZIONAMENTI DEL CUP - Casi eclatanti tra le tante segnalazioni ricevute dalla Casa del Consumatore
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OSPEDALE DI MACERATA - Persone in fila per ore al Cup

di Cristina Grieco

Che fissare una visita in un centro prenotazioni di un ospedale pubblico sia un’impresa titanica ormai non è un mistero per nessuno, ma quando dall’anormalità si passa al paradosso allora è forse arrivato il momento di fermarsi a riflettere sul funzionamento, o meglio sul mancato funzionamento, dei servizi della sanità pubblica. Code interminabili e linee telefoniche perennemente occupate sono all’ordine del giorno, tempi di attesa biblici e inutile tempo sprecato mettono a dura prova la pazienza di coloro che sono in stato di bisogno, aumentando lo stress che una malattia naturalmente causa. La “Casa del Consumatore” sta attentamente monitorando la situazione pronta a denunciare, nell’interesse dei marchigiani, disfunzioni e disservizi. In questo momento tutta l’attenzione è concentrata sul mancato funzionamento del CUP.

Ma cosa succede veramente quando si è finalmente riuscita ad ottenere faticosamente la prenotazione, la data fissata per la visita o l’esame, riesce a rispondere pienamente alle esigenze del malato, o le liste di attesa continuano inesorabilmente ad allungarsi?

La Casa del Consumatore, ha ricevuto in questo periodo una serie di segnalazioni che descrivono una situazione globalmente critica. Cambiano le modalità ma non i risultati: i tempi di risposta continuano ad essere nella maggioranza dei casi ancora inaccettabili.

Recentemente è emerso un caso a dir poco eclatante: alcune signore in stato interessante si sono rivolte al CUP per prenotare le visite ecografiche di controllo da effettuarsi durante la gravidanza a scadenze periodiche prestabilite. Le risposte in alcuni casi sono state a dir poco incredibili: i nascituri arriveranno prima della data utile per la visita, quindi potranno accompagnare le loro mamme in ospedale ad effettuare una ecografia divenuta evidentemente inutile!

A fronte di alcune legittime rimostranze delle future mamme qualcuna si è  sentita addirittura rispondere che l’unica alternativa sarebbe stata quella di rivolgersi ad una struttura privata.

Ma come! Si sente continuamente parlare di crisi della natalità, di difesa della gravidanza, di diritti delle neomamme, ed in realtà una donna non riesce ad effettuare una semplice, quanto essenziale ecografia in una struttura pubblica? Quanto conta per la Regione Marche la tutela della maternità, di quali diritti possono godere le persone indigenti che non possono permettersi di accedere alle visite a pagamento presso i privati? Il tutto è reso ancora più grave dalla crisi economica, molte persone sono in Cassa Integrazione, altri hanno perso il lavoro, ma hanno forse anche perso il diritto di avere un figlio?

La salute è  senza dubbio un diritto basilare dell’uomo, difeso dalla costituzione italiana che all’art. 32 dichiara: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”

La Casa del Consumatore Marche, avendo a cuore la salute dei nascituri e delle future mamme, si sta già attivando presso gli organi competenti delle Regione Marche per ottenere la giusta tutela di questi diritti fondamentali e legittimi, continuando incessantemente a monitorare la situazione.

A tutela dei cittadini, è inoltre in avvio l’iniziativa, già  realizzata con successo in Valle d’Aosta, dal titolo decisamente emblematico: “Paziente ma non troppo”, finalizzata ad informare i consumatori e gli utenti del Servizio Sanitario in ordine alle possibilità di conseguire il diritto al risarcimento di eventuali danni derivanti da responsabilità ospedaliera od errori medico/chirurgici.

Per coloro che volessero segnalare disservizi e avere informazioni in merito è possibile rivolgersi ai numeri 848/787838 o 393/0642080, SITO www.casadelconsumatore.it.



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