Maceratese di scena ad Ancona
Paci: “La priorità è il campionato”

COPPA ECCELLENZA - Il patron biancorosso spara a zero contro la Figc Marche: "Siamo stati trattati male"
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Il presidente della Maceratese Massimo Paci immortalato in un attimo di relax in Piazza Della Libertà dal nostro Guido Picchio

di Andrea Busiello

Mercoledì insolito per la Maceratese, impegnata al Dorico di Ancona contro la squadra del capoluogo in Coppa Italia. Match che si giocherà alle ore 20,30 e sarà nutrita la delegazione di supporter maceratesi che gremirà le tribune dello stadio dorico affinchè la truppa di Pierantoni possa superare il turno. Alla Maceratese serve solo la vittoria per andare avanti nella competizione, noi con il presidente Massimo Paci abbiamo affrontato il tema di giornata e la discussione è finita anche su altri temi.

Patron Paci, domani Ancona-Maceratese. Che effetto le suscita questa sfida?

“E’ una gara particolare. Da un lato mi ricorda la fine degli anni ’70 quando incrociavamo i nostri destini, da un altro lato sono dispiaciuto che Ancona e Maceratese si incontrano in questo campionato. C’è anche da dire che per il secondo anno consecutivo la Maceratese è stata trattata male dalla federazione perchè l’anno scorso ci hanno fatto giocare contro la Fermana e quest’anno contro i dorici, per di più in entrambe le circostanze in trasferta. La cosa non mi piace ed ho già protestato nelle opportune sedi”.

L’Ancona fino alla scorsa stagione giocava in serie B, quest’anno si trova tra i comuni mortali…

“Si, l’Ancona è una squadra che ha bisogno di poche presentazioni. Hanno costruito praticamente due squadre dello stesso livello tecnico e sono indubbiamente i favoriti nel torneo d’Eccellenza”.

Pensa sia fattibile violare il Dorico per superare il turno?

“Non lo so. Noi di sicuro mettiamo in primo piano il campionato rispetto alla Coppa ma questo non vuol dire che non abbiamo possibilità di superare il turno; certo vincere sarà molto dura ma i ragazzi li ho visti bene. Il calcio è strano, può succedere qualsiasi cosa ed allora perchè la Maceratese non può vincere ad Ancona”.

Un bilancio fino ad oggi del campionato della sua Maceratese?

“Sono i numeri quelli che parlano. Credo che fino ad oggi possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti anche se potevamo fare di più. Mi preme elogiare pubblicamente i nostri under, che io reputo i migliori della categoria, e sono convinto che possiamo giocare anche con tre under senza risentirne in campo”.

Domenica sfida clou all’Helvia Recina, arriverà la capolista Elpidiense Cascinare…

“E’ una di quelle squadre che come noi è inserita in seconda fascia. Credo che delle prime sette partite di campionato questa sia la più delicata. Vincere sarebbe fondamentale per agganciarci al treno di vetta, sappiamo che sarà durissima ma domenica dobbiamo vincere”.

L’ultima parola spetta di diritto alla piazza di Macerata. Un tifo caldo, c’è fame di calcio in città. Concorda?

“Si, a volte è producente a volte no. Credo che la squadra va sostenuta fino alla fine della stagione e poi si fanno dei bilanci. La nostra formazione, escluso Armellini, ha un’età media di 25 anni e dunque è fondamentale incoraggiarla e questa cosa spesso non viene fatta”.



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