Il Montefano calcio
non ha un campo da gioco

L'opposizione attacca l'amministrazione
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Il campo dell'Imbrecciata a Montefano

di Alessandra Pierini

Sta per iniziare il campionato di Prima Categoria per la squadra di calcio di Montefano che dovrà affrontare, almeno per i primi incontri e come ha fatto finora per la fase di preparazione, delle trasferte in Osimo per poter giocare.
L’A.s.d.. Montefano ha terminato brillantemente lo scorso campionato, posizionandosi al secondo posto e perdendo con il Pollenza, l’opportunità di salire di categoria. Già allora c’erano stati dei problemi in quanto il campo di via Imbrecciata sul quale le partite erano state disputate era piuttosto fatiscente e necessitava di un intervento di manutenzione straordinaria. A Montefano non ci sono altri campi se non un vecchio impianto rimasto in funzione, nel quale possono allenarsi le categorie giovanili ma che non è adatto per dimensioni alle esigenze della prima squadra.  Il Comune di Montefano ha previsto la realizzazione di un nuovo campo in sintetico completo di spogliatoi ma i lavori non sono ancora iniziati e sono andate deserte le due gare per l’assegnazione dell’opera.
Il Sindaco di Montefano Carlo Carnevali preferisce non commentare la questione mentre l’opposizione ha puntato il dito contro l’amministrazione per i disagi arrecati allo sport cittadino.

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Le condizioni attuali del campo dell'Imbrecciata

Di seguito il loro intervento:
“Siamo ancora costretti a parlare del campo sportivo, anche se lo abbiamo fatto già tante volte, per criticare decisamente la scelta dell’amministrazione di restare con un solo campo per lo più in sintetico, distruggendo due strutture già esistenti. Pensiamo sia giusto far sapere cosa è riuscita a fare la maggioranza.
Circa 30 giorni fa è stato pubblicato il bando di gara per rifare l’impianto sportivo di via Imbrecciata.
La spesa, di 800 mila euro, veniva finanziata con 200 mila euro dai fondi comunali (cioè soldi accantonati dalla precedente amministrazione per asfaltare le strade), 200 mila euro con un mutuo e 400 mila euro con la permuta della casa colonica di Settefinestre.
Da subito abbiamo avuto molte perplessità sulle modalità con cui era stata formulata la gara, in quanto era palese che fosse poco appetibile per gli operatori ottenere in pagamento una casa colonica del valore commerciale di circa 250 mila euro sopravvalutata di ben 150 mila euro, ma pensavamo che l’amministrazione nel frattempo avesse fatto un’indagine e avesse riscontrato interesse da parte di qualche ditta. Invece è successo proprio quello che si temeva perché la gara di appalto è andata deserta.
Come se non bastasse, all’ultimo consiglio hanno avuto il colpo di genio: forse pensando di essere ancora in campagna elettorale, hanno tentato di convincere i tanti montefanesi che giustamente avevano seri dubbi sulla data di realizzazione, votando a maggioranza una variazione di bilancio per stanziare ulteriori 26 mila euro per demolire subito l’impianto senza avere qualche certezza sul risultato della gara di appalto, con la promessa che il campo sarebbe stato pronto per i primi giorni di ottobre (data non realistica, neanche se fosse andato tutto liscio).
Mentre presentavano il punto all’ordine del giorno al consiglio comunale, noi della minoranza abbiamo tentato in tutti i modi di convincere il sindaco a non iniziare la demolizione fino a quando non fosse stata aggiudicato l’appalto, ma è stato del tutto inutile. Abbiamo motivato la nostra protesta rilevando che il costo dell’impianto aumentava, arrivando a 826 mila euro e che mantenere il vecchio campo, anche se in pessime condizioni, era l’unica ancora di salvataggio qualora ci fosse stato qualche imprevisto nella gara di appalto.
L’ultima notizia è che anche la trattativa privata del 31 agosto è fallita: ciò significa che nessuna impresa è disposta a eseguire i lavori del campo sportivo. La situazione, sempre più grave, è del tutto bloccata e nessuno sa quale potrà essere la soluzione a un’operazione nata male, gestita peggio e finita in un vicolo cieco.”



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