La proposta di Aldo Malena:
“Una scuola sui marmi
e una biennale di arte”
Vive e lavora a Macerata, a Crotone lo hanno scelto come ambasciatore della Magna Grecia per il progetto Archeo Tour
di Alessandra Pierini
La Magna Grecia è “di casa” a Macerata. Un’affermazione come questa potrebbe sembrare del tutto errata e dettata da delirio o ignoranza ma così non è. Basta entrare nella Galleria d’arte “Malena” in via Roma, attraversare la prima stanza in cui sono esposti bei quadri e cornici che non fanno ancora sospettare nulla, e ascoltare i racconti del maestro Aldo Malena, crotonese di nascita a Macerata dal 1978. Grazie alle sue parole tornano improvvisamente in vita la scuola di pensiero di Pitagora, la medicina di Alcmeone e le capacità atletiche di Milone, naturalmente tutti crotonesi. Lo scorso 15 agosto a Cirò Marina, in provincia di Crotone, si è conclusa la manifestazione “Expo -arte” che, ideata da Malena, ha coinvolto artisti di fama internazionale, con l’ambizioso obiettivo di illustrare e divulgare la storia antica di quel territorio. L’iniziativa ha già dato i suoi frutti e l’assessore alla cultura del Comune di Crotone ha già lanciato Archeo Tour, progetto articolato che si muove sull’onda del successo ottenuto da Expo-arte.
Il maestro Aldo Malena, che lavora da venti anni a Gerusalemme, la sua base culturale, e in molte altre città, sempre in campo artistico, dovrà quindi ancora una volta fare la valigia per mettere le sue competenze a disposizione di quanti le chiederanno. Anche Macerata, volendo, potrebbe “approfittare” di questo artista, cittadino del mondo, ma residente nel nostro comune.
Maestro Malena, come è arrivato da Crotone a Macerata?
“Ho sposato una maceratese e i miei figli sono nati qui. Sono comunque molto legato alla Calabria. Quando si parla di Calabria, i media scelgono un continuo e fastidioso bombardamento sulla cronaca nera e sulla ‘ndrangheta ma non è solo questo. L’identità di una nazione, di un popolo non può prescindere dalle sue radici storiche, usi e costumi che ne determinano i canoni culturali. Kroton fu la sorella maggiore tra le città della Magna Grecia, numerosi miti sono legati al suo nome. In pochi sanno che a Cirò, il mio paese, nacque Lilio il quale fu uno dei promotori della riforma del calendario gregoriano. Egli calcolò l’anno solare sulla base delle Tavole Alfonsine. La durata risultò essere di 365 giorni, 5 ore, 49 minuti e 12 secondi e Lilio propose di ricondurre l’equinozio di primavera al 21 marzo eliminando dieci giorni insieme e di sopprimere, successivamente, il bisesto a tutti gli anni centenari non multipli di 400. E’ il sistema che utilizziamo ancora oggi.”
Da quanto tempo lavora nel campo degli eventi storico-archeologici?
“Lavoro da circa 20 anni. A Gerusalemme ho perfezionato il mio bagaglio culturale con il professor Elia Borowsky, scomparso pochi anni fa, e con sua moglie Batia, attualmente Direttore del “Bible Land Museum”. I continui spostamenti in Medio Oriente, la famiglia, le collaborazioni con vari musei e artisti e il lavoro nella Galleria d’arte non mi lasciano il tempo di frequentare scuole ma sono iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia.”
L’assessore crotonese Cavarretta l’ha scelta come ambasciatore della Magna Grecia per il progetto Archeo Tour. In cosa consiste?
“Il progetto consiste nella realizzazione scrupolosa di manufatti, oreficeria, ceramica, architettura, pittura, costumi, riti e miti e nella rivisitazione della scuola medica krotoniate di Alcmeone, della tecnica atletica di Milone, della filosofia pitagorica e di tutto ciò che ha caratterizzato la Magna Grecia. Il punto focale saranno i Giochi Olimpici e il tutto sarà correlato dalle opere di studiosi di fama internazionale. Siamo già stati contattati da molte città che vogliono accogliere il tour, sia nel Mediterraneo, che in Australia, Cina, Giappone, America ed Europa.”
Non pensa che si potrebbe fare qualcosa anche a Macerata?
“A Macerata non ho mai trovato ricezione. Questa è una città bella ma non ci sono riconoscimenti, ad esempio la figura del Pannaggi non viene valorizzata e quella di Padre Matteo Ricci è sottotono. Si dà importanza alla lirica ma è una manifestazione riservata a pochi. Non c’è voglia di valorizzare. Mi piacerebbe portare i miei progetti ad Urbisaglia e penso che anche l’Abbazia di Fiastra potrebbe ospitare eventi internazionali anzichè essere il punto di ritrovo nel week end.”
Cosa propone di fare?
“A Macerata avevo progettato una scuola sui marmi che non darebbe solo una formazione specifica ma anche un lavoro. Il marmo non inquina e potrebbe dare avvio ad un processo simile a quello conosciuto a Montecosaro e Monte San Giusto con la scarpa negli anni ’60. Questa città deve essere illuminata e aprire tante piccole botteghe in pieno centro storico potrebbe essere un modo per farlo. Forse organizzerei una biennale di arte. Le biennali sono eventi di forte richiamo e l’arte potrebbe essere un veicolo per far conoscere i tesori marchigiani. Per apprezzare Le Marche e Macerata è necessario andare altrove e conoscere altre città, per questo i maceratesi, ormai abituati, non apprezzano quanto hanno a disposizione.”
Cosa manca allora secondo lei?
“Manca una presa di coscienza da parte dei maceratesi e manca la conoscenza della propria storia e della propria cultura. Quando non si conoscono le origini, le radici, non si ha un modello di riferimento. I miei eventi mirano a divulgare la storia e la cultura che sono un antidoto contro il malessere giovanile. Se riesco ad appassionare i giovani, li avrò distolti da altri modelli che non sono sempre sani e questo mi rende orgoglioso.”
Il Maestro Aldo Malena ci congeda mostrandoci una brochure che raccoglie le immagini di alcuni dei suoi Pinakes, con i quali ha riprodotto su tela dei bassorilievi in terracotta rinvenuti a Locri all’inizio del’900. Basta guardarli attentamente e in un attimo il passato non sembra più così lontano.


Da crotonese di origine condivido in pieno alcuni passaggi del Maestro Malena con cui ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere…
“Questa è una città bella ma non ci sono riconoscimenti”