I musulmani delle Marche
attaccano lo “show” di Gheddafi

La visita del leader libico
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Berlusconi e Gheddafi (foto Adkronoss )

La visita di Gheddafi a Roma ha suscitato la rabbia dei ‘musulmani delle Marche’, che si sono sentiti “offesi nel vedere un capo di un paese islamico a pranzo durante il Ramadan e attaccano il deplorevole show di tante ‘ragazze a pagamento’”.

“E’ oltremodo offensivo –  si legge nella nota firmata dal presidente Mohamed Nour Dachan, in passato alla guida dell’Ucoii – e lesivo della dignità delle persone, e offende anche tutte quelle nostre sorelle che sono in cassa integrazione o mobilità o magari in cerca di un’occupazione o lavorano part time arrivando con pochi soldi a fine mese”.

C’è anche la questione del Ramadam, il mese di digiuno che tutti i musulmani praticano, e che Gheddafi non ha rispettato con il pranzo e la cena romani. “Il mese di Ramadan è iniziato quest’anno l’11 Agosto: oggi siamo solo al ventesimo giorno del mese e il digiuno è quindi ancora in corso.

“Invitiamo – conclude la nota – tutti i musulmani, cristiani, laici e tutta la cittadinanza in genere a restare uniti di fronte a tante provocazioni, uniti e solidali tra loro come sempre sono stati nelle Marche e non solo”.



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