Scontro fra scooter
Muore 24enne
di Tolentino
La vittima è Francesco Paolozzi
Nuovo drammatico incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi a Tolentino lungo la strada Pianibianchi, già in passato teatro di tragici eventi come quello di oggi. Un giovane a bordo di uno scooter, Francesco Paolozzi, 24 anni, di Tolentino è morto a seguito delle ferite riportate nell’incidente. Il ragazzo è andato a scontrarsi, per cause ancora in corso di accertamento, con un altro scooter il cui conducente, un ragazzo di Tolentino di 16 anni, è rimasto ferito in maniera meno seria. Sul posto è prontamente intervenuta un’ambulanza del 118, ma viste le condizioni gravissime in cui versava Francesco Paolozzi è stato allertato l’elisoccorso. L’intervento dell’eliambulanza, però, si è rivelato inutile: il ragazzo è morto poco dopo il ricovero nell’ospedale di Ancona. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale.



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L’eliambulanza è intervenuta dalla seconda base elisoccorso nella città di Fabriano.
Non credo che 20 o 25 anni fa così tanti giovani rimanessero coinvolti in incidenti gravi o morissero sulle strade.
Cosa è cambiato??????
quella è una strada abbastanza dritta che porta a correre ma che una poco utile pista ciclabile ha reso più stretta … poi 20-25 anni fa i mezzi a 2 o 4 ruote erano meno potenti
La velocità , l’impridenza , quei muretti e quel marciapiede sono un mix pericolosissimo per le cadute in moto .
Sono uno scooterista , anche se il mio 125cc. non è molto potente e la mia media età mi porta ad usare prudenza , ma una volta che sono caduto pur a velocità non sostenuta , io ed il mio scooter siamo scivolati per una decina di metri .
In quella strada purtroppo , se scivoli 10 metri al 90% batti contro gard-rail o muretti e non ti perdonano .
Condoglianze per l’ennesimo giovane morto in incidenti che ha veramente funestato questa estate .
http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/2007/09/02/33933-moto_sbanda_finisce_contro_auto.shtml
Tre anni fa, nello stesso identico punto, morirono altri due ragazzi. Uno stupido semaforo non può cambiare le cose. Forse è il caso che qualcuno si renda conto che quel tratto di strada è tragicamente pericoloso
In quella strada ci ho passeggiato 2 volte di sera dopo cena e poi ho deciso di non tornaci più perche viene presa x una pista di f1!! Il semaforo non viene rispettato quasi da nessuno,vengono fatti sorpassi a dir poco da delinquenti e ho avuto paura che qualcuno finisse fuori strada venendomi addosso!!!!
Non penso che un semaforo possa essere stupido,semmai chi non rispetta la vita altrui infischiandosene dei segnali e c.stradale può essere oltre che stupido da punire severamente!!
il semaforo è stupido, lo ribadisco e lo confermo, nel momento in cui lo stesso diventa rosso quando chi supera i limiti di velocità lo ha già attraversato e chi lo segue procedendo a velocità regolare è invece costretto a fermarsi. Oltretutto, non essendo previste sanzioni per chi passa quel tipo di semafori con il rosso, la maggior parte delle persone non lo rispetta. Eccone quindi spiegata l’assoluta inutilità. Chieda ai residenti di quella zona, come ho fatto io, se il semaforo è servito a qualcosa oppure se dall’incidente di tre anni fa non è cambiato niente.
Sono perfettamente concorde con Barbara Marresi.
Chi non rispetta il codice e le leggi deve essere punito severamente !
Questo a cominciare da vigili e amministratori che hanno impiantato quel semaforo che, a norma del codice, è illegale.
Proprio una nota del ministero dei trasporti diceva di non aver mai omologato tale impianto e che l’uso è da intendersi lesive della sicurezza stradale.
La differenza tra oggi e 20/25 anni fa è che il poliziotto (sia esso vigile, poliziotto, carabiniere, etc) godeva di un rispetto e dui una dignità che oggi, vuoi a causa delle notizie che vedono i comuni dissanguare illegalmente, vuoi i controlli insensati, vuoi la voglia di protagonismo o la convinzione di intoccabilità, risulta dispersa.
E’ così che mentre anni fa il vigile era il “controllore della legge” oggi la popolazione lo vede come “quello che porta la divisa”.
Questo porta i ragazzi (e non solo) alla unanime riflessione “ma se non la rispetta loro la legge, perchè devo rispettarla io?” così come ampiamente documentato dai recenti articoli apparsi.
ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione