La Fondazione Carima presenta Herbaria
e aiuta la ricerca sulla sclerosi multipla
Il 5 giugno un convegno mondiale al Teatro Rossini di Civitanova
di Alessandra Pierini
Torna l’appuntamento con Herbaria, l’evento organizzato dalla Fondazione Carima della provincia di Macerata in collaborazione con la Camera di Commercio. Il Presidente Franco Gazzani sceglie proprio la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che si propone di svelare le magie della natura e la cultura del benessere per comunicare anche un altro evento che vedrà la Fondazione in prima linea: “Interverremo sulla ricerca a favore della sclerosi multipla. Sembra che uno studioso di Ferrara abbia delle nuove indicazioni che vorremmo verificare. In Provincia di Macerata gli ammalati sono 250 e molti altri sono nelle Marche e in tutta Italia. Il 5 giugno organizzeremo un convegno mondiale al Teatro Rossini di Civitanova Marche proprio per discutere della malattia e valutare le recenti scoperte. Abbiamo già finanziato un ecodoppler utile per il monitoraggio della malattia presso l’Ospedale di Civitanova Marche e speriamo che l’Ospedale di Macerata sia disponibile per la fase successiva, intanbto 150 malati maceratesi entreranno in un protocollo mondiale. Fondazione Carima è anche questo e mi auguro che nessuno ci metterà i bastoni tra le ruote come è accaduto a Camerino con la risonanza magnetica che non è ancora funzionante.”
Per quanto riguarda Herbaria, molte sono le novità che ne riconfermano l’alta qualità: 50 momenti di formazione ormai al completo per adesioni,dai corsi di aromaterapia al libro di ricette “Ricette , ricordi racconti”, dagli incontri e spettacoli alla salsa a base di erbe realizzata dalla Si.gi, azienda maceratese con il marchio Herbaria.
“Questo evento registra un altissimo numero di presenze e riempie gli alberghi. Il Presidente Spacca l’ha definito l’apertura ufficiale della stagione estiva delle Marche ed è una cosa fatta in casa grazie alle professionalità crescenti del nostro territorio.”
Roberto Massi ricorda le occasioni perse dal territorio maceratese, sottolineando ancora di più l’importanza di Herbaria: “Nel 1948, Menotti innamorato dei nostri luoghi, voleva organizzare qui quello che poi sarebbe diventato il festival di Spoleto. La contessa Anna Leopardi ed io lo accompagnammo dall’allora Sindaco di Macerata che quasi glielo sconsigliò. Herbaria è invece un’occasione sfruttata.”
Dello stesso avviso Giuliano Bianchi, Presidente della Camera di Commercio di Macerata “ha colto con tempestività il bisogno di cercare una migliore qualità della vita e dà carica e speranza” e Franco Capponi, Presidente della Provincia di Macerata “la sapienza e il legame col territorio trasmessi dall’iniziativa devono essere punto di riferimento per tutto il nostro sistema produttivo.”
(Foto di Guido Picchio)
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Il programma di Herbaria, dal 20 al 23 maggio all’Abbazia di Fiastra:










Sono socio e responsabile creativo di un’agenzia che organizza eventi propri ma di interesse generale per il territorio. Per deformazione professionale e per un sussulto etico, Herbaria 2010 mi costringe ad esternare alcune riflessioni: il modus e la portata economica di codesto evento appaiono anacronistici e stridenti con la preoccupante realtà socio-economica del nostro comprensorio maceratese. Dopo TuttoInGioco si torna nuovamente a manifestare opulenza negli ingentissimi costi dell’organizzazione di Herbaria.
Per contro le aziende chiudono e molte famiglie sono piombate in una situazione di angoscia sociale sconosciuta prima d’ora; i drammatici bilanci dei Comuni non sempre permettono l’erogazione dei servizi primari.
Tra le altre scelte ciò che crea più imbarazzo è l’elenco dei personaggi più o meno noti che sono stati invitati (la somma dei loro cachet + rimborso spese non corrisponde esattamente a un pezzo di pane!): eppure costoro vengono a dire le stesse cose che dicono nelle varie trasmissioni televisive a cui partecipano costantemente come “esperti” di questo e di quello.
Si ha l’impressione che gli organizzatori di Herbaria “vogliano stupire con effetti speciali” ma temo che l’auspicata ricaduta positiva sul nostro tessuto produttivo sia una legittima ma vana speranza.
La dirigenza della Fondazione Carima ha più volte ribadito di essere un ente privato e quindi decide autonomamente come spendere i propri soldi: forse legittimo ma certamente discutibile.
Infine, pur trovando lodevole l’appello di sabato scorso del Presidente della Camera di Commercio ad affrontare la crisi delle aziende “unendo le forze”, non posso fare a meno di notare come la CCIAA sia attore protagonista di Herbaria, ma dimostri di snobbare inspiegabilmente altri eventi locali, certamente meno appariscenti e con vetrine meno scintillanti, ma con un peso specifico che le aziende conoscono e apprezzano.
Le mie perplessità su Herbaria (questa Fiera vestita con abiti di lusso e ospitata in un luogo dai nobili ricordi) non vogliono certo essere una reprimenda ma piuttosto un accorato invito alla Fondazione e alla Camera di Commercio a riesaminare le finalità dei loro interventi, utilizzando le risorse con più sobrietà, rispettando il clima di rigore e di rinuncia in cui molte famiglie sono costrette a sopravvivere.