Recchioni e Gismondi:
“Il bilancio provinciale
penalizza fortemente Civitanova”

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di Laura Boccanera

Civitanova resta a bocca asciutta: dopo il consiglio provinciale che ha approvato il bilancio per il 2010 sembra che alla città costiera non restino neanche le briciole. A sollevare il caso sono Antonio Recchioni e Piero Gismondi che denunciano il trattamento svantaggioso riservato a Civitanova: per il 2010 zero risorse: <<Una penalizzazione senza precedenti che denota l’inadeguatezza politica dei nostri rappresentanti in provincia – dichiara Gismondi – politicamente è un affossamento, come è possibile che un’amministrazione di centrodestra non riesca a far valere le proprie ragioni in sede di consiglio? Dove sono Marinelli, la Vignati, Marcucci e Brini che prima fa polemica ma poi vota  quello che dice il partito?>> A scatenare la discussione è soprattutto il provvedimento preso per la lottizzazione dell’ex liceo scientifico che è stato messo all’asta a partire da una base di poco più di cinque milioni di euro: 25.500 metri cubi utili a qualsiasi destinazione essendo l’area appartenente alla “zona di completamento” della variante al piano regolatore. In parole povere significa che in quell’area sarà possibile qualsiasi destinazione, da quella residenziale, commerciale o verde: <<La situazione a Civitanova è allarmante – prosegue Recchioni – l’area dell’ex liceo doveva diventare un punto nevralgico, uno spazio per turismo, parcheggi, verde; invece ora con la messa all’asta tutto è nelle mani dei privati e viene fatto sotto gli occhi dei civitanovesi e con il consenso degli amministratori>>. Una situazione, a livello comunale, resa ancora più aspra dalle ultime politiche finanziarie: l’ aumento della Tarsu e dell’acqua infatti ha infastidito non poco i civitanovesi. <<Non c’è un minimo di programmazione – continua Recchioni – il centrodestra governa da 15 anni e non è stato in grado di attuare politiche differenti per i rifiuti, ora si aumenta in modo indiscriminato e non per fare investimenti, come detto da Morresi – ma per coprire il buco di un bilancio che non sarà pronto prima di giugno>>. Una discussione alimentata anche da Paola Giorgi dell’ Idv che attacca direttamente sulla questione dei rifiuti l’ex assessore all’ambiente Marzetti: <<per un anno ha promesso la diminuzione della Tarsu purchè si fosse raggiunto l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata. Bene, i cittadini hanno mantenuto l’impegno, ma l’amministrazione no. E ancora. Perché non dire che le decisioni di aumentare le bollette dell’acqua così come l’aumento della Tarsu sono arrivate, guarda caso, subito dopo le elezioni regionali? Perché non dire che l’aumento della Tarsu è strettamente legato al fatto che la Provincia di Macerata, lontana dal proporre una reale soluzione all’emergenza, continua a spendere fior di quattrini per abbancare i rifiuti a Fermo?>>.



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