Alcuni candidati consiglieri
della Lista Ballesi si schierano
con Fabio Pistarelli
“Lascio la massima libertà ai miei elettori di votare secondo la proprio coscienza. Ci ho riflettuto a lungo ma ormai ho fatto la mia scelta che è quella di portare avanti questo progetto per far nascere una forza di centro in futuro”. Con queste parole rilasciate a Cronache Maceratesi, il candidato sindaco Giorgio Ballesi, rifutava ogni tipo di apparentamento o accordo.
Alcuni candidati consiglieri della sua Lista però si schierano apertamente dalla parte di Pistarelli in questo ballottaggio.
“Anche noi condividiamo la decisione di Massimiliano Fraticelli – si legge nella nota stampa – di appoggiare al ballottaggio il candidato Sindaco Fabio Pistarelli. Riteniamo, infatti, che alla luce dei risultati elettorali del primo turno si imponga la scelta di dare alla Città di Macerata la chance di un cambiamento”.
Renato Bianchini (candidato consigliere Lista Ballesi)
Irene Dipré (candidata consigliere Lista Ballesi)
Fabio Romagnoli (candidato consigliere Lista Ballesi, membro Comitato Diapason)
Francesco Gradozzi (membro Comitato Diapason)
Valerio Fioretti (membro Comitato Diapason)
Giovanna Matteucci (candidata consigliere Lista Ballesi)
Credevo che, prima di fare una qualsiasi uscita pubblica, il candidato Ballesi ne avesse parlato con i candidati della sua lista.
Credevo altresì che, quando Ballesi ha espresso il suo punto di vista sul ballotaggio, fosse un punto di vista condiviso dai membri e sostenitori della sua lista.
A questo punto le ipotesi credo possano essere 2.
a) Ballesi ha scelto in solitaria, non discutendo prima con gli altri
b) chi ha deciso di appoggiare Pistareli non condivideva le scelte della maggioranza della lista.
La conclusione è che la lista sembra assomigliare più ad un caravanserrai (creato solo a scopo elettorale) piuttosto che ad un gruppo che aveva delle idee in comune
Caro Gianfranco,
ne abbiamo dicusso con Giorgio prima, ovviamente, ma la lista si è spaccata, noi (e molti altri), circa l’ 80% della lista, non condividevamo questa “splendida solitudine”,indi per cui ce ne siamo andati.
La scelta è stata alquanto lunga e sofferta, quindi nessun caravanserraglio: Giorgio andrà come Girardengo in fuga sul lungo stradone verso il Centro, noi semplicemente cambiamo strada.
Che la lista si possa essere sfasciata ci sta (accade nelle migliori “famiglie”..), ma ti invito a non insistere sul “creato solo a scopo elettorale”.
Se ne vuoi sapere di piu informati bene, da noi o da Giorgio.
Io personalmente sono a disposizione ,anche “de visu”.
Ad maiora
..ah , poi è ovvio che se si fa una lista la si fa a scopo elettorale..non per giocare a calcetto…no?
Se Ballesi (con altri) ha fatto una lista “alternativa” ai 2 grandi schieramenti è perchè nel percorso programmatico-politico (sia del centrodestra che del centrosinistra) non ci si ritrovava…..
Altrimenti avrebbe corso assieme ad altri.
Quindi ovvio e conseguente che, al ballottaggio, venga dimostrata questa equidistanza poichè entrare con una delle 2 squadre avrebbe significato rinnegare il motivo principale della formazione della lista.
Se invece la lista era stata creata al solo scopo elettorale (cioè facciamo la lista e poi andiamo “al mercato delle vacche” per vedere chi offre di più) ovvio che non arrivando l’apparentamento (cioè non arrivando incarichi e poltrone) si abbandona la nave e si cercano scialuppe di salvataggio.
Quindi le mie ipotesi sono del tutto plausibili e valide:
a) Ballesi ha scelto in solitaria, non discutendo prima con gli altri
b) chi ha deciso di appoggiare Pistareli non condivideva le scelte della maggioranza della lista.
La conclusione è che la lista sembra assomigliare più ad un caravanserrai (creato solo a scopo elettorale) piuttosto che ad un gruppo che aveva delle idee in comune
dal Dizionario Italiano di Tullio De Mauro: “diapason: forcella d’acciaio che, percossa, emette la nota LA, sulla quale si accordano gli strumenti musicali”: NOMEN EST o non est OMEN!? Il diapason continua la sua missione se non diventa uno strumento ma continua a dare il la agli strumenti: più stimabile una posizione profetica che una rinuncia ad essere ‘segno’
Gianmario: siamo fuori da Diapason. Corriamo da soli. Shogun.
….è l’ennesima dimostrazione dell’inutilità del doppio turno, i candidati sindaci non hanno il controllo dei voti delle liste che li appoggiano….
Se è per questo, già al primo turno c’era un interessante quantità di voti incrociati non a casaccio. Per quelli pure i capisquadra non hanno potere di controllo. Oppure devo concludere che ci stanno d’accordo?
Liste civiche. A volte sono promosse, specie nei piccoli paesi, dai partiti maggiori per raccogliere anche voti trasversali e vincere le elezioni. A volte invece è l’iniziativa di un personaggio, o piccolo gruppo, animato da buonissime intenzioni con a cuore l’interesse della collettività. In questo caso la lista non puo’ avere futuro ed è perfettamente inutile ed il motivo è estremamente ovvio. Gli schieramenti maggiori hanno l’interesse che persone a loro vicine si inseriscano nelle liste civiche per cercare di controllarle dall’interno. Ad elezioni avvenute queste liste sono percio’ destinate a dissolversi e tanti che vi avevano aderito tornano alla casa natale da cui si erano mossi. Non mi riferisco al caso specifico di macerata od alla lista Ballesi (sono situazioni che non conosco) ma alla generalità dei casi. Chi ha a cuore l’impegno civico ed ha voglia di dare alla collettività è bene quindi che entri nello schieramento a lui piu’ vicino e, all’interno di esso, cerchi di portare avanti le proprie idee.
piccolo inciso che ritengo necessario per evitare equivoci e fraintendimenti. maceratiamo non si apparenta con nessuno e continuerà unita nel suo percorso di proposta e trasparenza partecipate.
Sergio il doppio turno serve ad avere un eletto che abbia almeno la metà + 1 dei voti validi.
Con il turno unico si avrebbero moltissimi casi di eletti che NON rappresenterebbero la maggioranza dei votanti.
Gianfranco… non cambia nulla sai bene che comunque il 50%+1 dei voti del ballottaggio corrisponde a circa il 45% dei voti del primo turno… ecco perchè l’inutilità…
@Sergio
Se ci sono 3 candidati al turno secco uno potrebbe passare con il 34%, che è ben di sotto del 45% di cui tu parli.
sono sempre più convinto che il vecchio metodo era il migliore…. :))