Palazzo Ricci riapre i battenti
Un museo da scoprire e riscoprire
A partire da venerdì 19 marzo riapre Palazzo Ricci, dopo il periodo di chiusura dovuto a rilevanti lavori di conservazione che hanno interessato il museo nei mesi scorsi.
Tutti i fine settimana sarà dunque possibile visitare la collezione di arte italiana del XX secolo della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata con i seguenti orari: il venerdì, dedicato in particolar modo alle scuole, dalle ore 9 alle ore 13, mentre il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20.
Torna dunque a splendere uno dei gioielli del centro storico maceratese: i piccoli e grandi capolavori del Novecento italiano, che danno corpo alla raccolta, si susseguono negli importanti ambienti del palazzo nobiliare appartenuto alla famiglia maceratese dei Ricci. Raffinate suppellettili e pregevoli arredi settecenteschi costituiscono parte integrante del percorso espositivo di questa casa-museo. A fare da cornice alle opere esposte anche le belle decorazioni che ornano le sale, l’imponente scalone in pietra cornea di ascendenza vanvitelliana che raccorda i tre piani dell’edificio e la cappellina privata dove è custodito il Compianto su Cristo morto di Vittore Crivelli.
Un museo da scoprire e riscoprire insomma: dai profili eterei di Medardo Rosso alle onde increspate di Linee-forza di mare di Balla, dagli esponenti del gruppo Novecento a Scipione (Gino Bonichi), figura di punta della Scuola Romana. Non meno interessante appare il percorso scultoreo, che vanta nomi di autorevoli protagonisti del secondo dopoguerra.
Come di consueto l’ingresso e le visite guidate saranno gratuiti.

Hanno provveduto all’abbattimento delle barriere architettoniche?