Gli aspiranti sindaci salgono sul ring
L’Udc si allea con il centrodestra

Tanta gente all'Asilo Ricci per il dibattito pubblico
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di Matteo Zallocco

Giorgio Ballesi: “Attenzione”. Romano Carancini: “Completamento”. Anna Menghi: “Decollo”. Fabio Pistarelli: “Scossa”. Paolo Ranzuglia: “Tutela”.
Sono queste le parole chiavi utilizzate dai cinque candidati sindaci nel confronto pubblico (molto partecipato) promosso dal Carlino ieri sera all’Ostello Asilo Ricci e moderato dai giornalisti Giorgio Guidelli e Cristiano Bendin.

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Intanto l’Udc ha deciso: dopo una lunga serie di riunioni il partito di Casini è arrivato alla conclusione di allearsi con il centrodestra di Fabio Pistarelli. A prendere la decisione, nel tardo pomeriggio, è stato il direttivo provinciale, come fanno sapere alcuni esponenti del partito. Dunque l’Udc sarà alleata del Pd in Regione e del Pdl in Comune e la candidatura a sindaco di Paolo Cotognini è definitivamente ritirata.

Il dibattito di ieri sera è’ stato “un quattro contro uno” con il candidato del centrosinistra Romano Carancini che si è trovato a difendere l’operato dell’Amministrazione Meschini.

I programmi dei candidati li pubblicheremo (o ripubblicheremo) in seguito, i loro pensieri sono stati già ampiamente espressi e ieri si sono ripetute molte questioni ormai note. Hanno parlato di svariati temi, dalla copertura dello Sferisterio (Menghi e Ballesi) alle serrandine del palazzo della Prefettura (“Sono orribili, vanno subito rifatte” ha tuonato Pistarelli).

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“Il declino di Macerata è sotto gli occhi di tutti – ha detto Giorgio Ballesi (Comitato Diapason) – e questo perché non c’è stata  grande attenzione sulle cose che si sono fatte, come quell’orribile marciapiede in pendenza di Viale Puccinotti. Questa città stenta a valorizzare le proprie numerose risorse”.
Anna Menghi (Comitato Menghi ed Essere Macerata) è stata critica con l’Amministrazione Meschini ma anche con il candidato del centrodestra Pistarelli ricordando gli episodi di dieci anni fa, quando lei era sindaco. “Questa città non deve continuare a sopravvivere – ha detto – ma finalmente riuscire a decollare. Dobbiamo richiamare i grandi maceratesi, a partire da Dante Ferretti, che è stato assessore alla cultura nella mia Giunta ma non fu trattato bene dagli altri”.
Fabio Pistarelli: “Sono qui per ridare speranza alla città, restituirle luce e splendore. Siamo tutti preoccupati, bisogna subito intervenire per le piscine, il Palas e tante altre situazioni”.
Paolo Ranzuglia (Maceratiamo) punta “sulla tutela dell’ambiente e quindi la qualità della nostra vita a partire da una raccolta differenziata seria. Anche a Macerata poi l’inquinamento dell’aria è alto e questo può essere migliorato solo riducendo il traffico”.
Romano Carancini sottolinea invece che “Questa città non è in declino, basta vedere i fatti concreti e confrontarsi su di essi. Tante cose sono state fatte, altre devono essere completate”.
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Lo stesso Carancini pone l’accento sul grande sforzo sostenuto in materia di servizi sociali. E anche su questo viene attaccato. Prima da Anna Menghi: “I servizi sociali vanno riorganizzati, con 8 milioni di euro si possono avere servizi da Scandinavia”. E poi da Ballesi: “E’ proprio sui servizi sociali che bisogna intervenire, è ora di farla finita che siano intesi per elargire contributi a pioggia a tutti solamente per creare clientela. Questo è solo un serbatoio elettorale e parliamo di milioni di euro”.
Aggiunge Anna Menghi: “Bisogna anche tagliarie i costi di rappresentenza, il sindaco Meschini ha fatto troppi viaggi”.
Toni accesi sui parcheggi:  “La polizia urbana deve essere pensata al servizio dei cittadini – dice ancora la Menghi – e non come degli avvoltoi per le multe”.
Paolo Ranzuglia ricorda che “bisogna anche considerare i bilanci delle società partecipate a partire proprio dall’Apm che ha molti guadagni”.
Ranzuglia è un promotore finanziario, mentre gli altri quattro candidati sono tutti avvocati. C’è chi attacca e chi è costretto difendere, come Carancini: “Il bilancio del Comune di Macerata a differenza di tante altre realtà rispetta perfettamente il patto di stabilità”.
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Sollecitati dalle domande dei cittadini i candidati sembrano trovarsi tutti d’accordo sulla necessità di realizzare ulteriori parcheggi per il centro storico, di cercare di eliminare le tante barriere architettoniche presenti in città, a partire  ovviamente dai sottopassi. Risposta in coro anche alla domanda di un cittadino sul rischio frane: “E’ un problema serio, bisogna fare subito degli studi precisi in particolare a Collevario e in ogni caso finchè non ci sono certezze non si dovrebbero costruire case in queste zone”.
La presenza di tanti cittadini a questo dibattito conferma il grande interesse che suscita la politica maceratese e che da mesi abbiamo notato con il boom di letture degli articoli sul nostro giornale. Nei prossimi giorni invieremo le dieci domande ai candidati con la speranza di ricevere risposte precise.

(Foto di Edo Lini)

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