Franco Capponi a tutto campo:
progetti, rifiuti, Quadrilatero
e stop alle speculazioni edilizie

L’intervista al presidente della Provincia. Parola d’ordine: “Sinergie” - di Matteo Zallocco -
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di Matteo Zallocco

Franco Capponi, come sono stati questi primi mesi da presidente della Provincia? Che situazione ha trovato?
“Ho trovato una situazione molto difficile perché la struttura era stata un po’ stressata ai fini elettorali e c’era un po’ meno attenzione alle cose da fare. Ci siamo subito messi al lavoro: abbiamo messo in atto tutte le strategie per rispettare il patto di stabilità, che per la Provincia è determinante. Lo abbiamo fatto accentuando anche attraverso le variazioni di bilancio il disavanzo che si andava prospettando: abbiamo ridotto quasi 800.000 euro di spese. Con questo assestamento ci apprestiamo a rispettare sia il pareggio di bilancio ma soprattutto il patto di stabilità. Per una Provincia è fondamentale avere i conti in ordine perché le penalizzazioni che la legge prospetta porterebbero alla sterilizzazione delle iniziative dell’Ente”.

L’emergenza rifiuti come è stata affrontata?
“E’ stata trovata una via transitoria per non andare in infrazione comunitaria. L’accordo con Fermo è di 5 mesi, è partito a settembre ed è rinnovabile ma prima dovremo definire la strategia dei rifiuti. Entro la fine del mese comunicheremo alla Provincia di Fermo e alla Regione l’individuazione dei siti che verranno attivati dal Cosmari”.

Quanti saranno?
“Partiremo con la progettazione almeno di due siti ma nell’accordo di programma dovrebbero essere almeno tre. Il Cosmari sta portando avanti una campagna di grande determinazione e sensibilizzazione, abbiamo parlato a tutti i sindaci e a tutti i Consigli comunali cercando di far capire soprattutto che nella provincia di Macerata, grazie all’ottima gestione dei rifuiti, le discariche non hanno un impatto né sull’ambiente né sul territorio dovendo solamente fungere da sito che ospita un rifiuto secco trattato, utilizzando tecniche di gestione moderne”.

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La discarica di Cingoli si farà?
“Dipende dall’amministrazione comunale, noi abbiamo dato la disponibilità ai sindaci di individuare loro i siti più idonei e stiamo aspettando le loro risposte”.

E’ stato rinviato al 30 novembre il Consiglio  provinciale in cui presenterà le linee programmatiche del mandato 2009-2014. Quali sono i punti principali?
“A grandi linee sono quelli del programma elettorale. Abbiamo presentato questo piano ieri ed è già consultabile. C’è tutto quello che noi intendiamo  fare a partire dalla massima flessibilità del bilancio per sostenere le piccole e medie imprese, l’occupazione e il lavoro in un momento di grande difficoltà. Presto faremo un incontro con i sindacati e le categorie”.

Com’è la situazione economica nel Maceratese?
“E’ migliore rispetto alle altre province del Centro Italia ma abbiamo comunque circa 2.600 persone in mobilità, mentre negli anni precedenti erano intorno ai 1000. Il nostro modello della piccola e media impresa ha tenuto abbastanza bene la crisi. Le zone più in difficoltà sono Civitanova, Recanati e Tolentino, dove abbiamo comunque ottenuto un importante risultato nella trattativa con la Poltrona Frau.  Ora speriamo che la Quadrilatero potrà occupare una buona quota di queste persone in mobilità,  sempre in riferimento alla loro professionalità”.

Come procedono i lavori della Quadrilatero?
“Per il mese di marzo saranno attivi tutti gli undici cantieri. Il 23 apriremo i primi sei chilometri della Quadrilatero: il tratto Sfercia-Pontelatrave e Pontelatrave-Muccia. Sarà un’opera importantissima sia per la mobilità delle merci che per stimolare tutto il settore del turismo dell’entroterra e della costa”.

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Valorizzare il turismo era un altro dei punti del suo programma elettorale…
“Sì, questa provincia dispone di bellezze uniche ma manca la promozione turistica. Abbiamo in cantiere un progetto per valorizzare i Sibillini anche con un festival degli sport all’aria aperta. Serve un modello di promozione ad alto livello e una serie di eventi che durino una settimana ognuno. La costa invece ha bisogno di avere qualche ulteriore spazio di sviluppo per le attività alberghiere. E a proposito di Quadrilatero con la Civitanova-Foligno  ad assumere un ruolo prioritario per le Marche, anche più di Ancona, sarà proprio Civitanova”.

In generale, di cosa ha bisogno questa provincia per crescere?
“Deve riscoprire la sua vocazione, voglio togliere l’appesantimento della burocrazia, una burocrazia lenta con troppe intromissioni nelle faccende della libera imprenditoria che non ci devono essere. Serve poi una programmazione urbanistica meno comunale ma più territoriale. I 57 comuni dovrebbero lavorare in maniera più sinergica”.

E il capoluogo deve recitare un ruolo determinante…
“Sì, purtroppo c’è una sonnolenza in una città un po’ vecchio stampo e c’è un problema di rapporti con le altre realtà. Oggi Macerata non ha la forza per determinare le sue scelte future e quindi bisogna sviluppare strategie che la colleghino alle altre linee di sviluppo della provincia. Per questo parlo spesso di area vasta: Macerata può tornare ad avere un turismo di qualità e culturale ma per farlo deve agire al centro della provincia e non chiudersi in sé stessa.
Il capoluogo deve recitare un ruolo trainante e per farlo bisogna guardare al nuovo che si muove soprattutto dal punto di vista urbanistico, basti guardare le troppe speculazioni edilizie che ci sono state e che vanno fermate.
Inoltre è andata via anche la Banca d’Italia, servono programmi concreti per il centro storico, bisogna dare più fiducia ai giovani e l’Università va sostenuta e rafforzata per consegnarle un ruolo che guardi oltre il comune e la provincia”.

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E come andrebbe rafforzata l’Università?
“Noi stiamo cercando di lanciare l’idea del Polo Universitario del centro sud delle Marche. Unendo le forze degli Atenei di Macerata e Camerino ci sarebbe un’offerta completa di Facoltà umanistiche e scientifiche”.

Come vede questi primi mesi di campagna elettorale in vista delle elezioni Comunali di Macerata?
“Vedo una campagna stanca, Macerata avrebbe bisogno di un progetto a grandissimo livello, di  programmi di lungo respiro. Io sarei a disposizione per esempio per dare qualche indicazione su come migliorare l’accessibilità al centro storico, quale strategie per valorizzare l’area del Centro fiere e altre situazioni delicate”.

Ci sono i presupposti per il nuovo Centro Fiere e per il Palas a Villa Potenza?
“Se siamo tutti d’accordo e se non ci saranno speculazioni il nuovo Centro Fiere si può fare. Il Palas a mio avviso deve stare lì dentro, ma se la Lube non troverà risposte credo che andrà avanti per la sua strada a Treia. Questo palazzetto rafforzerebbe l’idea di sviluppo della Vallata del Potenza che tra qualche anno avrà una nuova viabilià. Sarà realizzato un nuovo tratto che porterà a Fontenoce e la Regina andrà ammodernata per renderla più snella. Mentre per snellire il traffico nella Vallata del Chienti c’è bisogno dello svincolo in Superstrada a San Claudio e per realizzarlo abbiamo bisogno anche del Comune di Macerata”.

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Ma finora che rapporto c’è stato tra lei e Meschini e quindi tra la Provincia e il Comune di Macerata?
“Lui da qualche mese mi dice che ormai  ha finito il suo mandato. C’è stato l’accordo di programma e il finanziamento sulla strada via Mattei-Pieve e questo è stato un passo  importante. Poi abbiamo parlato di questa metropolitana di superficie che sarebbe una buona idea sulla quale anche la Provincia punterà. Ma c’è bisogno di un confronto ad ampio raggio, oggi la divisione politica è fittizia, se vedo le liste civiche che emergono, politicamente parlando è qualcosa di scandaloso ma socialmente parlando è positivo perché significa che la politica non riesce a dare risposte. Io non parlo da rappresentante di un partito, non ha senso parlare di politica, centrodestra e centrosinistra devono lavorare insieme”.

Cosa servirà secondo lei alla prossima Amministrazione comunale di Macerata?
“Quando siamo un po’ a corto di idee bisogna che qualcuno ci possa  dare degli stimoli, ci serve qualche fuoriclasse nella squadra, per esempio bisogna affidarci ad un grande urbanista. Così come penso che per tornare a recitare un ruolo importante all’interno della cultura serva un altro grande personaggio. Bisogna rafforzare lo Sferisterio con qualche idea innovativa”.

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Qualcosa sul genere “Tuttoingioco”? Che magari in futuro potrebbe sbarcare a Macerata?
“Serve qualcosa che duri più nel tempo, come Tuttoingioco visto che lo Sferisterio Opera Festival copre solo quindici giorni e si rivolge quasi esclusivamente ai non maceratesi vedendo i dati delle presenze. Tuttoingioco è una formula che ha funzionato a Civitanova e non penso che tutto funzioni dapertutto. Macerata deve avere un ruolo per creare grandi eventi anche fuori stagione, ci sono tante associazioni che lavorano ma lo fanno nell’anonimato, anche qui c’è bisogno di sinergie. Così come sarebbe giusto creare una rete di teatri visto che nella nostra provincia ce ne sono tanti e sono molto belli”.

Qual è la sua opinione sui papabili candidati sindaci del centrodestra?
“Pistarelli e Giustozzi sarebbero due ottime  candidature. Presto ci sarà una sintesi, non possono sussistere posizioni di tipo personalistico come stiamo assistendo tra Conti e Pistarelli. Bisogna uscire dal politichese, io per esempio in Provincia mi sto trovando molto bene con forze che non conoscevo bene e sto apprezzando”.

Per il supermanager di Pistarelli è circolato anche il nome di un altro uomo della Provincia, Sandro Cacchiarelli…
“No, non è vero, Cacchiarelli ha ottime qualità ma altre caratteristiche. Ci sono oggi dei manager che possono essere utilizzati, basta guardarsi intorno ed individuare la strategia.  Bisogna guardare anche fuori provincia e non chiudersi in se stessi”.

Nelle foto, dall’alto: la festa dopo la vittoria delle scorse elezioni; uno scatto aereo di Guido Picchio della Quadrilatero; Capponi con Silenzi al primo consiglio provinciale; con il presidente dell’Ente Parco dei Sibillini Massimo Marcaccio; con il sindaco Meschini, Adriano Ciaffi e l’ambasciatore cinese in visita a Macerata; con il presidente di Confindustria Macerata, Nando Ottavi; e con il Prefetto Vittorio Piscitelli.

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